Giovedì 24 Gennaio 2019
   
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Legambiente: "I paletti a Pietregea vanno bene"

vito montalb_tartaruga

LEGAMBIENTE D'ACCORDO CON L'AMMINISTRAZIONE

Nota ufficiale inviata dal presidente di Legambiente Circolo Hippocampus, Vito Montalbò

"I paletti (tolti dai Verdi, ndr) andavano bene. Legambiente è d’accordo all’idea di rimettere i paletti per bloccare il parcheggio selvaggio sulla costa"

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Segue la nota integrale del presidente di Legambiente Polignano, con la quale chiede l'istituzione del Parco Costiero che giace da anni in qualche ufficio.


"LEGAMBIENTE non è d’accordo con il parcheggio selvaggio lungo la costa, come abbiamo notato negli anni, mesi, giorni scorsi, i bagnanti sono arrivati con le loro auto direttamente in mare e sulla roccia, distruggendo flora e fauna della costa mediterranea. Naturalmente, si segnala l’inciviltà di qualcuno che abbandona i rifiuti sulla costa, con i  bidoni a due passi.

I paletti messi dall’amministrazione andavano bene, potevano passare tutti anche i diversamente abili (parlando il mese scorso con il direttore dell’hotel della zona, mi diceva che i diversamente abili potevano passare da dentro la struttura direttamente a mare) .

Legambiente è d’accordo all’idea di rimettere i paletti per bloccare il parcheggio selvaggio sulla costa (se si rompe una coppa dell’olio o se ci sono varie perdite dalle auto vi ricordo che un litro d’olio può inquinare un kmq di mare, la zona di mare e anche una zona SIC).

Naturalmente, chiediamo che si facciano i parcheggi per le auto come da concordato tra l’amministrazione comunale e la struttura alberghiera.

Chiediamo di aprire parcheggi sia a nord che a sud del territorio di Polignano a Mare (a sud di Polignano, zona Pozzovivo, Cala Incina ci sono due aree donate al comune di Polignano per realizzare parcheggi). 

Si chiede all’AMMINISTRAZIONE COMUNALE  di chiedere alla Regione Puglia l’istituzione del parco costiero di Polignano a Mare fermo da molti anni in qualche ufficio. Con l’istituzione del parco molti abusi costieri si bloccheranno.

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Le aree costiere italiane, straordinario patrimonio ambientale, culturale e storico nazionale, subiscono sempre più frequentemente la minaccia della cementificazione selvaggia e del degrado. 

I paesaggi costieri costituiscono una parte rilevante dell'identità italiana, della sua storia e memoria collettiva, oltre che una potenzialità unica di valorizzazione turistica ed economica. I cambiamenti avvenuti in questi territori negli ultimi decenni sono, purtroppo, molto rilevanti.

Si può far risalire al 1985 l'ultimo momento di vera attenzione nei confronti della tutela del patrimonio costiero quando, con la legge Galasso, si individuò un vincolo di 300 metri dalla linea di costa, che però non vietava le nuove costruzioni ma rimandava a un parere paesaggistico e alla redazione di piani regionali. Saltuariamente la cronaca torna a occuparsene a seconda di polemiche che possono riguardare le concessioni balneari o gli appetiti immobiliari, l'inquinamento dell'acqua o le mareggiate che si sono divorate tratti di spiaggia, o magari l'impossibilità in alcuni Comuni di poter perfino accedere a una spiaggia "libera".

Come scriveva Fernand Braudel, le coste del Mediterraneo sono un crocevia di storie e lungo gli innumerevoli paesaggi si incontrano realtà antichissime, il fascino della natura e delle colture agricole, con magari a fianco la modernità di porti, impianti industriali, nuove città.

Per Legambiente la sfida che oggi abbiamo di fronte è quella di salvaguardare tutte le aree ancora libere dall'edificato per organizzare moderni progetti di valorizzazione ambientale, conservazione, fruizione pubblica. E in parallelo definire una seria politica di riqualificazione urbanistica delle tratte edificate, contraddistinte spesso da una edilizia costruita di fretta e senza alcuna qualità, a partire dal secondo dopoguerra. Un progetto per un turismo di qualità e destagionalizzato che possa restituire un futuro a tante parti del patrimonio costiero italiano oggi in stato di degrado.


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Commenti  

 
#7 Socio Legambiente2 2012-08-01 14:24
Ma Sig."UOMO" mimandaziototo, ha mai visto/assistito ad una nostra iniziativa con le scuole o pulizia di coste e fondali? Partecipi anche lei, la aspettiamo!! Magari capirà cosa significa per noi quella bandiera che sventola!!
 
 
#6 mimandaziototo 2012-07-31 17:49
Ho l'impressione che lei ha la coda di paglia nel rispondere in quella maniera stupida e arrogante. Io non le ho affibbiato alcuna categoria di uomo. Ho scritto semplicemente che ha ragione zio Totò che in questo mondo (s.m. l'umanità ed il suo modo di vivere) ci sono tanti qua-qua-ra-qua. La invito a non essere ripetitivo nei giudizi. Se dovesse apparire la sua identità le risponderò con nome e cognome. Anche la mia siglia può appartenere ad una Associazione come la sua, ma non mi sono permesso di offenderla personalmente perchè mi ritengo più educato e più UOMO!!! Nella vita bisogna essere più coerenti e non "marinari sugna"!!!!
 
 
#5 SocioLegambiente1 2012-07-30 13:45
Socio di Legambiente
sarei curioso di sapere se LEI si ritiene più mezzo uomo o qua-qua-ra-qua perché se devo deciderlo io lo assocerei all'ultima categoria per il semplice fatto di non essersi firmato con nome e cognome ma con uno pseudonimo. Ho l'impressione che lei pensa un qualcosa ma in realtà ne scrive un'altra - si contraddice un po'.
Personalmente mi ritengo un qua-qua-ra-qua e non perché non mi firmo con il mio vero nome ma perché io e i pochi soci iscritti potremmo fare molto di più, indifferentemente dal colore politico presente in municipio. Con l'amministrazione Bovino si è lavorato per il bene del paese e anzi ringraziamo l'ex sindaco per averci a sua volta nominati pubblicamente in campagna elettorale per il buon lavoro svolto con la speranza di proseguire su questa strada anche con la nuova amministrazione. Quello che Lei oggi chiama giustamente SEDE tre anni fa non era altro che un deposito di attrezzi e roba di ogni genere ammassata e accatastata con muri e pavimento sudici in tutto e per tutto. Perché allora nessuno la menzionava? Non crediamo di aver commesso nessun illecito chiedendone l'uso e la riabilitazione di quella stanza a nostre spese e tempo. Vista così ora fa gola a molti...... :lol:
 
 
#4 maremosso 2012-07-28 20:06
giorni fa ero al mare da quelle parti e ho visto macchine percorrere la stradina dove c'era la sbarra e parcheggiare sulla spiaggia.sono stati chiamati i vigili urbani che sono intervenuti facendo sgombrare il luogo senza multare gli interessati...(di solito le "vigilesse" quando controllano i grattini sono meno permissive!!!)Il giorno dopo stessa storia:macchine e moto percheggiate sulla spiaggia...nessuna telefonata..abbiamo scelto di salvaguardare il nostro portafoglio!!!
 
 
#3 mimandaziototo 2012-07-28 11:19
...ho avuto prova di quanto può essere ingrata la gente. Ha ragione zio Totò che in questo mondo ci sono più qua-qua-ra-qua che veri mezzi uomini....Grazie all'ex Sindaco Bovino oggi si trovano una sede senza pagare un centesimo di fitto, verificatosi che la bandiera sventola dalla parte opposta sono d'accordo a qualsiasi bella o brutta iniziativa. Ma quando diventerete "UOMINI" in questo bel paese??? mimandaziototò
 
 
#2 torres 2012-07-28 08:24
la storia marinara ormai a polignano è scomparsa da decenni, torre incina una volta era pulitissima , ora è una cloaca a cielo aperto, preservativi , carte , sporcizia ovunque, se questo è lo sviluppo moderno
 
 
#1 chiaredom 2012-07-27 19:14
e figurati se non erano d'accordo dove soffia il vento...ahahahaha
 

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