Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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Nuove 'possibilità' per 'Il libro possibile': proposte

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Tre proposte per risolvere i problemi dell’evento "Il Libro Possibile": viabilità, parcheggi, organizzazione

 

La nuova Amministrazione comunale, dati i tempi ristretti, si è di fatto limitata a confermare il “modello” degli scorsi anni, che qui riassumiamo: sostanziosissimo contributo per miss Santoro e company; solita location in un “Centro storico” dove non si respirava e si doveva sgomitare per inseguire vip e scrittori; ostinazione nella conferma delle date che coincidono ogni anno con le celebrazioni della Madonna del Carmine (con tutti i disagi che ne conseguono).

Riprendendo quanto dichiarato dall’Assessore alla cultura Marilena Abbatepaolo: “… Per noi questo è un festival della possibilità: la possibilità di fare cultura in questa piazza, la possibilità di fare della cultura un’attrattiva per i nostri turisti…”, noi, per dirla con Franco Battiato, auspichiamo per la dodicesima edizione del 2013, “nuove possibilità” da sperimentare in sinergia tra tutti gli assessorati e organizzatori.

E quali possibilità? Eccole:

1) Intanto, mentre la data della Madonna del Carmine non si può spostare perché è stabilita dal calendario liturgico nazionale, le date della kermesse letteraria possono essere spostate, sì da non coincidere e collidere. E spostiamole, finalmente!

2) L’Assessore Daniele Simone ha giustamente intuito l’esigenza di delocalizzare gli eventi, coinvolgendo tutti i quartieri centrali e periferici. Similmente, il consigliere Franco Mancini (delegato alla viabilità) si sta impegnando a risolvere l’atavico problema dei parcheggi e dell’orientamento dei turisti verso la zona dello Scoglio dell’Eremita, dove c’è un parcheggio gratuito, inutilizzato e un percorso panoramico impareggiabile.

Ci domandiamo: basterebbe la segnaletica a convincere i turisti a parcheggiare da quelle parti? Intanto, sarebbe un buon punto di partenza metterla, la segnaletica, già dagli ingressi principali del Paese e dalla statale 16 (e non si capisce perché non sia mai stata installata!). Tuttavia, noi riteniamo che, aldilà delle indicazioni, i turisti vadano “motivati”, “catturati”, “incanalati”, quasi “incentivati” da un evento di richiamo, a scoprire il piacere (e non solo l’obbligo) di questa nuova “possibilità”.

Grazie al tratto finalmente aperto al pubblico dall’Amministrazione precedente (tratto che ormai collega i due lungomari, Largo Ardito con Cristoforo Colombo) e grazie al richiamo della nuova sede della Fondazione Pascali, frequentata da forestieri e amanti dell’arte, si potrebbe, senza abbandonare il Centro Storico, spalmare i molteplici eventi de “Il Libro Possibile” su tutta la parte costiera di Polignano. In questo modo, si unirebbe il dilettevole all’utile e, evitando la ressa e la calca, le migliaia di visitatori, a piedi, passerebbero, libro dopo libro, evento dopo evento, dal centro storico ai lungomari, fino a raggiungere lo Scoglio, e/o viceversa.

3) Un’ultima possibilità di sperimentazione, per dare un ulteriore “senso” ai libri, potrebbe vedere, perché no, nel ruolo di organizzatori di simile evento, finalmente operatori culturali del nostro territorio, magari in collaborazione con la direzione della Fondazione Pino Pascali. Si pensi, infine, a quelle decine di ragazzi volontari che prestano, anno dopo anno, servizio gratuito per conto de “Il Libro Possibile” e che, invece, potrebbero essere valorizzati (non solo per manovalanza), ma anche e soprattutto per formarsi e ricoprire un ruolo più da

Nulla è “impossibile”… se si vuole!

Commenti  

 
#10 INDIGENO 2012-07-30 08:42
Gli unici che possono migliorare il libro possibile siamo noi con la nostra educazione...
 
 
#9 Volontario 2012-07-29 02:40
Caro zanzibar, te lo dico con tutto l'affetto del mondo...se non sai, taci. Se entrare nel centro storico per alcuni è improponibile immagina quanto lo è per noi che ci spostiamo in quel marasma di gente 30 volte a sera. Poi, Ponte lama monachiele?? Largo ardito??? Statua domenico modugno??? E' facile parlare da fuori. Organizzare un festival di quella portata non è cosa semplice. E' onestamente queste "nuove proposte" non hanno bisogno di geni per essere prese in considerazione...Se in 11 anni il festival non è mai stato delocalizzato un motivo c'è.
 
 
#8 zanzibar 2012-07-28 12:44
bisogna uscire dal centro storico, senza allontanarsi troppo dal cuore che rimane p.zza san benedetto. Si vede che gli organizzatori non si rendono conto di quanto sia improponibile per alcuni entrare nel centro storico in quei giorni, per quanto mi riguarda il festival ha bisogno di altri spazi.(ponte lama monachile, statua di modugno, largo ardito)
 
 
#7 Volontario 2012-07-27 11:18
Mai proposte furono più ridicole!
1) Anche la manifestazione ha una sua tradizione, da oltre 10 anni si svolge in quel periodo, e non vedo perchè debba cambiare. Che sia la gente a decidere se seguire le presentazioni di libri, o la madonna del Carmine.
2) Un aspetto positivo del festival è proprio quello di potersi muovere da una location all'altra e poter così seguire più incontri successivi, anche se in luoghi diversi. Ergo "delocalizzare" nelle zone periferiche mi pare una colossale idiozia, sia per gli spettatori, sia per volontari ed organizzatori, poichè già ora è complesso spostarsi da un luogo all'altro, non oso immaginare quanto lo sarebbe spostarsi dal centro alla periferia. E questi spostamenti ci sono qualcosa come 30 volte a serata.
3) Il festival è organizzato dalle associazioni "artes" e "cartesio licei" ...L'associazione "pino pascali" per quanto possa apprezzarla non ha nulla a che vedere col festival. E credo che dopo 11 anni di successi debba essere l'associazione Pino Pascali a chiedere di essere coinvolta nell'evento, non il festival libro possibile a preoccuparsi di coinvolgere altre associazioni.
Infine, come si legge in cima al commento, io sono un volontario del festival, e lo sono ormai da 5 anni. E vi assicuro che la valorizzazione negli anni c'è. Ma ad ogni modo siamo VOLONTARI, lo facciamo volontariamente. Nessuno ci obbliga...lo facciamo perchè è piacevole farlo, per conoscere altre persone, per l'atmosfera che si crea in quei 4 giorni, l'umanità degli organizzatori ( e parlo non solo della prof.ssa Santoro, ma anche dell'ing. Loliva, e del dott. Pascale), per il bene del festival e per seguire le presentazioni da vicino...E questo credetemi, è più che valorizzante.
 
 
#6 una 2012-07-26 14:48
presentazione a " Porta Picc "a far da apripista ad altre due minori da tenersi a Largo Ardito
 
 
#5 Proposta 2012-07-26 02:48
Si potrebbe estendere il centro storico fino ai 3 isolati di Via Tritone e poi da lì, parte il Lungomare.
Non vedo grosse difficoltà, anzi...
Oltretutto ci sarebbero altri luoghi del centro storico che rimangono sempre deserti e inutilizzati.
 
 
#4 e già 2012-07-24 15:32
per il parcheggio basta installare apparecchi luminosi che indicano all'entrata del centro abitato "parchegio campo sportivo libero", es. convesano appena arrivati alla rotonda a destra tanto di cartello elettronico con i parcheggi liberi o pieni, sveglia polignano cam fat gran!!!!
 
 
#3 vieni via con me 2012-07-24 14:23
Sono del parere che la manifestazione va bene cosi com'è.Delocalizzarla potrebbe essere dispersivo in quando il tratto mi sembra molto esteso.Sono daccordo per la segnaletica sin dalla tangenziale.Per quando riguarda il museo Pino Pascali, be non è che sia tanto frequentato.La Fondazione dovrebbe rinnovare tutta la direzione e darsi da fare per convogliare quanti più visitatori,magari magari posizionando un box di accoglienza presso i punti nevralgici di arrivo dei pulman.Per quando riguarda l'organizzazione del Libro Possile,lasciate fare alla D.ssa Santoro che in tutti questi anni ci ha saputo fare e bene.
Facciamo in modo di non perderla questa utilissima manifestazione per la nostra cittadina. Cordialmente
 
 
#2 falco 2012-07-24 13:22
Eliminatela questa manifestazione che non serve a nulla. Solo una sfilata di pseudo-personaggi che vengono a dire cazzate bloccando il paese soprattutto in termini di viabilità.
Uno, se vuole, i libri che gli piacciono se li compra e se li legge senza che ci sia nessuno a incentivarlo.
 
 
#1 Password 2012-07-24 13:16
Qual'è la paternità delle proposte dell'articolo ? Mi pare il solito tentativo di impossessarsi di una manifestazione che funziona a dimostrazione dell'incapacità di ideare qualcosa di nuovo. Perché non studiate manifestazioni tipo Caffeina di Viterbo e cercate d'importare il format senza tenta di soffiare il Libro Possibile al suo ideatore? Tornando all'articolo, innanzi tutto non capisco l'uso dell'espressione miss Santoro in quanto mi pare poco rispettosa della organizzatrice della manifestazione. Secondo: perché confondere iniziative diverse ed organizzazioni diverse? In buona sostanza, che c'azzecca la Fondazione Pascali col Libro Possibile? Cos'è il solito tentativo in salsa polignanese per gettare discredito su quel poco che funziona? Gli eventi e le iniziative devono essere incentivati e, se possibile, incrementati e non accorpati. Oltretutto una simile proposta dimostra la scarsa conoscenza da parte del proponente della necessita che il Libro Possibile venga organizzato da persone esperte del settore e non mi pare che la Fondazione Pascali faccia al caso nostro. Credere che il segreto del successo sia l'uso dei volontari è una stupidata (per essere buoni). Parimenti non ha senso proporre la dislocazione della manifestazione fra i vari quartieri cittadini in quanto il successo della manifestazione è anche legato alla possibilità di spostarsi da una presentazione all'altra in base agli interessi di ognuno. E' evidente che non sarebbe possibile spostarsi a piedi da Quintavalle al Gelso per assisterei a due diverse presentazioni. L'unica possibilità che intravedo è quella di utilizzare p.zza Moro o Grotta Ardito (vicinissima al parcheggio) per i "grandi eventi" anche perché per raggiunge p.zza San Benedetto si disturba non poco le altre presentazioni che si tengono in contemporanea. Parcheggi: a Bari hanno chiuso il lungomare senza se e senza ma. Con l'idonea segnaletica e con la collaborazione dei polignanesi invitati a non spostare le transenne per fare i casi (la zeta forse andrebbe meglio della esse) loro, non vedo per quale ragione non si possa utilizza il parcheggio del campo sportivo. Oltretutto in quel modo un pubblico di livello culturale medio-alto, passerebbe dinanzi al museo e sarebbe così un modo per far conoscere la rinnovata sede musicale sfruttando il Libro Possibile come vetrina di prestigio per presentare le manifestazioni della Fondazione. Una proposta che insegni a qualcuno a collaborare e non a fregare il prossimo
 

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