Domenico Simone: 'Grafica dell'estate orribile'

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L’ex direttore artistico, Domenico Simone (ApI), contesta il lavoro grafico del prof. Mazzone

 

Domenico Simone, l’ex direttore artistico dell’Estate Polignanese, esponente del partito ApI di Salvatore Colella, torna alla carica e si affida ai nostri microfoni per contestare duramente il lavoro grafico dell’Estate 2012, redatto dal prof. Giovanni Mazzone.

“Graficamente è uno scempio, qualcosa di obbrobrioso. Mazzone ha mancato di rispetto alla Città. Da lui – osserva Domenico Simone – mi sarei aspettato molto, ma molto di più”.

Domenico Simone ha evidenziato tutti gli errori nel fronte e retro del depliant del programma dell’Estate Polignanese. “Non entro nei contenuti – spiega – anche perché, a mio avviso, gli assessori Simone e Abbatepaolo hanno partorito una bella estate, ricca di contenuti. Ma, la grafica non si può vedere. Piuttosto la chiamerei una bozza di grafica, raffazzonata in pochissimo tempo e che sembra realizzata addirittura con il programmino Publisher. E pensare che, lo scorso anno, Gio’ Mazzone ha comicamente criticato il lavoro del grafico Lorenzo Nicoletti… la verità è che lui è molto bravo a criticare i lavori degli altri”.

GLI ERRORI – “Spero non sia stato pagato – continua Simone – altrimenti sarebbe una doppia mancanza di rispetto per il nostro paese. Caso mai lui deve dei soldi, per aver inserito il suo marchio “Polignano D’Amare”, facendosi pubblicità. Gli obbrobri sono tanti, a cominciare dalla carta del depliant, che una volta piegata, è già da buttare. Poi ci sono varie incongruenze: il logo Bandiera Blu e Legambiente; manca il logo del museo e del marchio “Costa dei Trulli” della Provincia, che finanzia diversi spettacoli. Le stesse location degli eventi sono riportate in modo differente, così un turista non sa se si tratta degli stessi luoghi o di altri.

Alcuni orari riportano la virgola, mentre altri i due punti. Maiuscole e minuscole si alternano più volte. Le frasi sforano ben oltre le caselle fino a sovrapporsi. Per non parlare del logo: è impresentabile con quei giochi d’ombra, con quella “S” che ricorda “Sabbiadoro” e la presenza di due apostrofi all’interno del titolo, cosa che i grafici e gli esperti di comunicazione evitano. Se osserviamo la foto di Polignano è ancora peggio: se eliminassimo un centimetro, a tutto somiglierebbe tranne che a un di mare, nonostante il richiamo nel logo. Invece, si dà risalto al bastione dove appendono gli striscioni per i compleanni. Adesso aspettiamoci una bella sorpresa sui manifesti. Non saprei come si possa inserire in un formato sei per tre”.

“Non sono d’accordo sul concorso di idee” – conclude Simone – “ma vorrei che l’amministrazione inquadrasse una decina di buoni grafici nel circondario, che hanno fatto lavori grafici e che hanno palmares alle spalle. Devono proporre gratuitamente un disegno del quale hanno tutti i diritti e il comune, successivamente, deve poter scegliere. La vera difficoltà sta nel riuscire a declinare l’idea grafica su tutte le opzioni di stampa”.