Venerdì 22 Marzo 2019
   
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"La verità sulla discarica" - Videointervista 1

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In basso, a fine articolo, la prima videointervista sul caso discarica


Gli scavi disposti dalla Procura di Bari nei sei siti sequestrati, tra cui la discarica dove finiscono i rifiuti del bacino Ato Ba5 (compresi quelli di Polignano), stanno consentendo di accertare il "grado di correttezza" utilizzato dalla Lombardi Ecologia nella gestione dei rifiuti in alcuni comuni della provincia barese (da Conversano a Mola, passando per Acquaviva delle Fonti e Triggiano).

L'attività degli inquirenti, che prosegue ininterrottamente da oltre un mese, ha confermato l'attendibilità e la veridicità delle parole di Domenico Lestingi, un operaio che in quella discarica ci ha lavorato per più di vent'anni. Ed è proprio avvalendoci di quello che Lestingi ha visto e fatto per la Lombardi che tenteremo di mettere in luce altre presunte violazioni, commesse in danno non solo dell'ambiente ma anche della salute dei cittadini.

Per il momento ci limitiamo a porre un'unica domanda, utile a fugare ogni dubbio che potrebbe nascere in chi ascolterà le denunce di Lestingi: perché parlare solo ora?

Lestingi afferma che, almeno dal 2000, racconta tutto quello che "non andava". E non si ferma alle parole; agisce cercando di impedire le "operazioni più pericolose": nel 2004 denuncia l'arrivo in discarica di rifiuti ospedalieri, in particolare provette contenenti campioni di sangue, e nel 2006 arriva ad essere denunciato dalle locali autorità pur di non far scaricare sei camion di amianto.

Tuttavia sarà soltanto con l'ultimo gesto − lo scavo improvvisato in un lotto limitrofo la discarica Martucci − che riuscirà ad avere la giusta attenzione, facendo finire la Lombardi negli uffici della magistratura con un capo d'imputazione nient'affatto rassicurante: "gestione illecita rifiuti".

 

*foto di Nicola Teofilo: un agente del Noe trattiene il respiro con la mano davanti alle narici, dopo l'amara scoperta durante uno scavo del giugno 2012

Commenti  

 
#6 LA MELA, EVA, ECC 2012-07-05 16:46
W LA DISOBBEDIENZA!
W LESTINGI !
DISOBBEDIRE E' UN DOVERE MORALE!
 
 
#5 fax 2012-07-05 10:53
gli imprenditori della patata, del cavolo.... hanno rovinato il paese inquinandolo, da quando sono passati da contadini a cozzaloni arricchitti proprietari di ville a san vito
 
 
#4 INDIGENO 2012-07-05 10:50
l'intervista con relative rivelazioni è agghiacciante per il quadro che fa della giustizia!!! Come è possibile che dopo le denunce fatte ai carabinieri il tutto sia venuto fuori solo dopo il gesto eclatante del sig. Lestingi che certamente gli creerà non pochi problemi!!! Di sicuro bisognerà indagare le motivazioni che hanno portato le autorità a prendere sotto gamba le sue "denunce" e credo che eventuali coperture dovrebbero essere smascherate!!!
 
 
#3 Contento 2012-07-04 18:05
Mi complimento con il Signor Lestingi per la tenacia che ha dimostrato nel denunciare un abuso illecito, anche perchè va a tutelare la salute di tutti, ben vengano queste brave persone. Grazie.
 
 
#2 era ora 2012-07-03 20:41
E le discariche di polignano???
 
 
#1 ignoto 2012-07-03 16:21
ecco la merda che c'è in giro...smaltimento illecito di rifiuti pericolosi...questa è la malavita che governa non solo le nostre terre ma tutta italia...ammiriamo Domenico Lestingi che si è ribellato a questo fenomeno e speriamo che da lui prendano esempio tanti altri che di questi giri ( così come di altri malaffari) ne fanno parte...sveglia signori perchè se adesso ne guadagnate in denaro, domani ne potreste perdere in salute!!! Chissà quanto c'è ancora da scoprire e chissà se mai si combatterà veramente questo problema così come tanti altri che sono presenti nella nostra penisola e in particolare nel sud!!
 

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