Lunedì 21 Gennaio 2019
   
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LOMBARDI E ATO BA5 A GIUDIZIO

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Esposto alla Corte dei Conti per il Comune di Conversano

Al centro, la questione del ristoro ambientale



E’ dal mese di agosto che si trascina la questione relativa al ristoro ambientale richiesto dal Comune di Conversano, per le attività di smaltimento che si sono svolte in questi anni nella discarica di c.da Martucci. Questione già approdata dinnanzi al Tar ( Tribunale Amministrativo Regionale ) della nostra Regione. Anche a Polignano, ricorderete, comune facente parte dell'Ato Ba5, approdò tempo fa la richiesta di pagamenti da Conversano, poi rispedita al mittente.

Questa estate, nella sede dell’ assessorato all’Ambiente delle Provincia di Bari, dove erano presenti l’Amministrazione provinciale di Bari, il Comune di Conversano, l’Ato Ba 5 che comprende i 21 Comuni del sud est barese (Polignano a MareAcquaviva delle Fonti; Adelfia; Alberobello; Capurso; Casamassima; Castellana Grotte; Cellamare; Conversano; Gioia del Colle; Locorotondo; Mola di Bari; Monopoli; Noci; Noicattaro; Putignano; Rutigliano; Sammichele di Bari; Triggiano; Turi; Valenzano) e la società Lombardi Ecologia si era raggiunto un accordo fra le parti, che avrebbe dovuto evitare l’intervento della giustizia: era stata infatti accolta la proposta della Lombardi Ecologia, proprietaria della discarica, che aveva avanzato il pagamento del 30 % del ristoro ambientale per gli anni dal 2004 al 2008, (che ammonta a 2 milioni e 570 mila euro), e il pagamento intero per gli ultimi tre anni di utilizzo dell’impianto stesso ( 2009, 2010, 2011).

Per il restante 70% la speranza era rivolta alla Regione, alla quale sarebbe stata avanzata una richiesta. In caso di rigetto, i Comuni avrebbero dovuto dividere la restante quota. 

Tuttavia, i sindaci dei 21 comuni non si sono mai intervenuti negli incontri organizzati per la sottoscrizione dell’accordo. Numero legale sempre assente, con una presenza pari ad 8 sindaci su 21. Un comportamento interpretato come la volontà di ritardare qualsiasi decisione.

E’ per questi motivi che il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio, presidente dell’ATO BA 5, ha deciso di procedere con le vie giudiziarie, tramite la costituzione in giudizio innanzi al TAR nel processo amministrativo tra la Lombardi, società che gestiva l'impianto e da cui sono stati recuperati già un milione e trecento mila euro, e l'Ato. Lo stesso primo cittadino di Conversano dichiarò che "Due assemblee deserte, ci confermano l'assenza di volontà nel definire transativamente il problema. In attesa di una decisone noi andiamo avanti per la nostra strada".

 

Ma la vicenda non si è fermata, e conosce ulteriori sviluppi.

Qualche giorno fa i consiglieri comunali di opposizione del comune conversanese, Pasquale Gentile ( Udc, presidente del Consiglio Comunale ), Pasquale Bonasora ( capogruppo di Sinistra e Liberà ) e Giampiero Rotunno ( indipendente Sel ), hanno firmato un esposto alla magistratura contabile, chiedendo alla Corte dei Conti di adottare gli atti che certificano il pagamento del ristoro ambientale alla propria città.

Lo scopo finale è quello di attivare la competente procedura regionale per i necessari accertamenti sui fatti, e chiedere altra eventuale citazione in giudizio dei presunti responsabili, per verificere la possibilità un risarcimento danni.

I tre consiglieri segnalano alla stessa Corte "il perdurare della mancata messa in atto degli atti gestionali per il recupero delle somme spettanti dal ristoro ambientale dal 1 gennaio 2004 ad oggi”.

Inoltre i tre consiglieri comunali conversanesi nel loro esposto hanno anche messo in evidenza di come queste somme siano già regolarmente iscritte nei bilanci di previsione degli anni pregressi e anche in quello dell’anno che sta per concludersi. Tuttavia questa azione politico-amministrativa, in questi anni non sarebbe mai stata supportata adeguatamente dagli atti amministrativi per ottenerne il recupero.

Per questi motivi avrebbero richiesto in modo unitario l’immediata adozione degli atti necessari per il recupero del credito attraverso emissione di fatture, specificando che l’ammontare ormai sfiora i 5.000.000 di euro. Non aver recuperato questa ingente somma di denaro ha costretto l’amministrazione conversanese a tagliare 650.000,00 euro dal capitolo di spesa dei servizi sociali, cultura e dalla manutenzione stradale.

Intanto il Sindaco Lovascio è in attesa del responso del Tar, che ora sta visionando gli atti e fra qualche mese dovrebbe emanare una sentenza. 
Per concludere la vicenda. Il sindaco ha ribadito la volontà di fissare incontri singoli nei 20 comuni del bacino, compreso Polignano, sollecitando la Regione a dare delucidazioni in merito. 
Da parte sua il governatore Niki Vendola, commissario delegato, ha dichiarato che non rientra nelle competenze dello scrivente porre in atto gli atti richiesti. Ai sensi del decreto commissariale 296/2002, la competenza è attribuita al Comune di Conversano”.

Una risposta insoddisfacente secondo il Sindaco Lovascio, che dovrà proseguire a destreggiarsi nel gioco del rimpallo di competenze.

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