Martedì 25 Giugno 2019
   
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GROTTE E ULIVI: GROTTOLE INCANTA - FOTO

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Con il presepe vivente, i polignanesi potranno scoprire uno dei posti naturali e archeologici più affascinanti di Polignano, nella proprietà del consigliere regionale Giacomo Olivieri, luogo incantevole che pochissimi conoscono.

E' il sito ipogeo Neapolis, in contrada Madonna di Grottole, che sarà la cornice del presepe Vivente nei giorni 26 dicembre 2011, 1, 6 e 7 gennaio 2012.

 

Una delle tante grotte di Neapolis è così rara da essere stata pubblicata su National Geographic: sulla sommità giace disteso un ulivo avviluppato su se stesso con le radici che cadono come salici piangenti.

 


MADONNA DI GROTTOLE - LA STORIA:

 

L'insediamento archeologico di Madonna di Grottole è situato a Nord-Est di Polignano a Mare, a circa 3 km dal centro abitato, e prende il nome dalla masseria omonima, situata a Sud del sito e prospiciente la strada S. Vito-Conversano.Il sito archeologioco di M.Grottole, con le sue sessantadue grotte manufatte, è uno tra i più importanti sotto il profilo scientifico e culturale della Puglia. E' attualmente di proprietà dell'avvocato G. Olivieri che lo ha acquistato dal conte D. Valentini, custode per molti anni dell'insediamento.

La masseria si è imposta su di un preesistente insediamento rupestre. L'ala più antica del fabbricato risale al XV sec. e nel suo nucleo originario sono comprese parti di un antico monastero agostiniano. Alla costruzione centrale della masseria si addossa la piccola cappella denominata Madonna di Grottole. La masseria si mostra composta da più manufatti: una piccola abitazione a piano terra, un ampio locale, deposito di attrezzi agricoli, e numerose stalle in disuso.

I primi documenti che attestano l'esistenza della chiesa di Madonna di Grottole risalgono al 1610. In quell'anno, si trovava abitata da un solo uomo eremita. Un secondo documento del 1613 attesta che la chiesa in quel periodo si trovava in un pessimo stato di conservazione. In un'altra scrittura dell'ultimo di dicembre di quello stesso anno è attestata la presenza in quella chiesa di alcuni padri agostiniani.

Dalla tradizione orale, inoltre, il convento è ricordato come ricovero dei colpiti dalla peste dell'anno 1616. La chiesa è stata aperta al culto fino al 1935 circa.L'esterno della chiesa è caratterizzato da un piccolo campanile a vela. L'interno, invece, è coperto da volte a crociera poggianti su semipilastri. L'arco trionfale poggia sui capitelli dei semipilastri, decorati da un piatto motivo fogliare. Nel coro, coperto a botte, c'è un altare in pietra con grande cartiglio a volute spezzate; nel medaglione centrale una croce gigliata e negli spazi dei bracci un motivo a palmette. Nella cappella ci sono i resti di un affresco, ritrovato nel 1968, raffigurante la vergine con bambino con, ai lati, i S.S. Rocco e Vito. Dalla chiesa si passa alla sacrestia, e di qui alla parte che immette nel retrostante giardino da cui si accede ad una grotta, forse la cella dell'eremita.

 

Commenti  

 
#4 Andrea S. 2011-12-20 19:21
Aderisco a quanto gli amici Giò ed il commentatore n. 3 ( anche se conosco l’identità di quest’ultimo, ma voglio salvaguardare la sua vera identità) esternano le loro osservazioni circa la nuova denominazione dell’area in questione. A mio parere, per l’ottemperanza e la devozione della storia di polignano all’area di che trattassi và mantenuta la denominazione dell'AREA DI “Madonna di Grottole”. Comprendo bene la volontà, la confusione e le cause per cui le parti interessate vogliono mutare la realtà di una parte del nostro territorio, ma per i sentimenti che mi legano alla mia terra natale questo non lo permetterò mai a nessuno, sfido “chiunque” a chi la voglia concretizzare, evidenziando il loro potere arcano. E' giusto quello che Claudio fa risaltare dal suo commento che le distanze dall’area residenziale all’area archeologica sia ben diversificata dal progetto occulto di pochi personaggi camorristi. Deploro il comportamento delle amministrazioni competente a non voler tutelare il sito archeologioco di “Madonna di Grottole”, con le sue sessantadue grotte manufatte. E' un sito tra i più importanti sotto il profilo scientifico e culturale della Puglia e della storia di polignao. I primi documenti che attestano l’esistenza della chiesa di Madonna di Grottole risalgono al 1610. In quell’anno, si trovava abitata da “un solo uomo eremita”. Un secondo documento del 1613 attesta che la chiesa in quel periodo si trovava in un pessimo stato di conservazione. Nella cappella ci sono i resti di un affresco, ritrovato nel 1968, (dal prof. Favale) raffigurante la vergine con bambino con ai lati i S.S. Rocco e Vito. Dalla chiesa si passa alla sacrestia, e di qui alla parte che immette nel retrostante giardino da cui si accede ad una grotta, forse la cella dell’eremita. Il patrimonio che madre natura ha voluto donare ai nostri avi è fondamentale importante sotto il profilo archeologico storico, ma noi residenti e per negligenza dei potenti occulti non è stato mai valutato e tutelato per l’autorevolezza e la rilevanza dello stato dei luoghi. Tale zona, dal potere politico è stato solo una questione di “business” e non una conservazione di un pezzo di storia del nostro territorio. Chiedo Venia per quanto esternato, ma se noi abitanti di questa terra fossimo come i nostri antenati la storia si dovrebbe rinnovare. Nel 1850 vi fu una violenta sparatoria oggi per volontà della storia di polignano all'interno della grotta si dovrebbe notare anche lo stampo di un cranio diabolico del personaggio politico locale che di polignano non ha voluto fare una pagina di storia bensì un potere politico-amministrativo personale. A polignano c’è tutto: cattiveria, malvagità, ipocrisia, antipatia, vigliaccheria, gelosia e invidia nei confronti del prossimo….. mancano gli “UOMINI”!!!
 
 
#3 U Castarill di Peghe 2011-12-19 21:11
Bravo Giò, giusto mantenere le distanze, e non confondere scempi ambientali con i doni che madre natura ha avuto la bonta' di donarci... Comunque, se vogliamo essere più precisi il luogo si chiama "Madonna di Grottole"... in onore, sia alla morfologia del luogo, che all'antica cappella del XVI secolo dedicata alla Madonna, annessa all'antica masseria; presso la quale ad onor di cronaca, in una delle grotte poste quasi sotto il fabbricato,vi fu una violenta sparatoria fra i Regi Carabinieri e una banda di Briganti.(una curiosita', all'interno della grotta si vedono ancora i segni dei pallettoni degli schioppi del conflitto avvenuto intorno al 1850 circa).
 
 
#2 esatto 2011-12-19 16:42
Infatti, Neapolis è il villaggio residenziale, grottole è la storia di Polignano, dove nella chiesetta venne rinvenuto un quadro della madonna che ora è custodito nella chiesetta della natività,,,,chiamata dagli anziani "a Chis Da Madonn d grott"
 
 
#1 Giò 2011-12-19 00:35
Giusto per chiarezza il sito archeologico è denominato «Grottole» e non Neapolis! Pertanto vi prego di non fare confusione tra il sito e il villaggio residenziale Neapolis!!!
 

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