
Ricorre l’anniversario dalla scomparsa del compianto Vito Scagliusi, papà dell’attuale segretario del Partito Democratico, Domenico Scagliusi. Il maestro Vito è stato certamente uno dei maggiori esponenti locali
della Democrazia Cristiana di corrente “morotea”, vicino a Moro. In questo numero, ai nostri microfoni, lo ricordano con viva commozione Paolo e Maria Laruccia e Gianni Colabrande, restituendo ai lettori il ricordo
di un uomo che può essere d’insegnamento per le giovani generazioni e che, spiega Paolo Laruccia (ex sindaco di Polignano) nella società odierna, appiattita all’apparenza e alla sola immagine, Vito Scagliusi non avrebbe avuto vita facile.
PAOLO LARUCCIA – “Vito Scagliusi era un tipo molto preciso. Se gli si dava un compito, come quello della zona 167, problema che ha portato avanti lui a Polignano, si metteva lì ed era capace di rispondere su tutto, in consiglio (quando ha ricoperto la carica di assessore) e fuori dal consiglio. Riusciva a far fare bella figura anche al
partito che rappresentava. Una persona gioviale e di poche parole. Riservato. La gente, forse, non riusciva ad apprezzarlo perché era come chiuso in un guscio, non amava apparire e non amava le apparenze. Un uomo
che in questo periodo storico sarebbe stato sicuramente ancora più chiuso in sé stesso, perché Vito era una persona umile e intelligente, lavorava in silenzio ed era molto rigoroso e minuzioso.
Parlava poco ed era molto garbato, dotato di sensibilità umanistica: si immedesimava sempre nei problemi degli altri.
La buonanima di Vito Pietro Montanaro, con cui era molto amico, avrebbe potuto raccontare molto di Vito Scagliusi a cui piaceva molto il dialetto polignanese.
Credeva che il vernacolo facesse parte della nostra cultura. Il vernacolo era la vita stessa, e non a caso era molto
amico di De Filippis.
Vito Scagliusi oggi potrebbe essere d’insegnamento. Si parla molto di diritti, ma quando si devono rispettare dei doveri la gente si tira indietro. Lui ci insegna che doveri e diritti vanno insieme per una maggiore responsabilità.
E’ vero che anche tra noi, nella Democrazia Cristiana c’erano i maneggioni, ma la politica era diversa da quella
di oggi. Adesso si inventano le candidature e poi i risultati sono questi. Bisogna saper amministrare”.
MARIA COLAGRANDE moglie di Paolo Laruccia, ricordo un felice aneddoto.
Capita spesso che i consigli comunali finivano alle due di notte, e si andava così a casa Laruccia. “Una volta – racconta la signora Maria Laruccia – erano le due di notte. Di solito, quando facevano tardi in consiglio, venivano a casa, mio marito mi svegliava e cucinavamo un po’ di pasta per gli amici. Quella volta preparai degli spaghetti aglio olio e peperoncino e Vito mi disse “non vengo più manco se mi spari, perché così ci bruci anche ciò che ci rimane del consiglio comunale!”. Vito era una persona speciale, perché era molto umile. Lo ricordo così, una persona buona. E non lo dico perché non c’è più. Vito ha dato un contributo vero al paese. Oggi non ci sono più i vecchi politici, non c’è più la base preparatoria. In politica c’è gente che non sa neppure leggere una delibera e si pensa solo a dare il contentino a tizio e sempronio. Perché non intestiamo una strada a Vito Scagliusi e Vito Pietro Montanaro, che ha inventato al gara dei tuffi a Polignano?
Nessuno li ricorda più, intestiamo loro una strada!”.
GIANNI COLAGRANDE, ex sindaco di Polignano, ricorda Vito Scagliusi che declama le poesie di Nicola Uva. “Amava il dialetto. Si faceva chiamare “Il Pompiere” perché nei momenti di pericolo, quando mancava un professore a lezione dell’università della terza età, arrivava lui. Con lui ho trascorso l’adolescenza. A scuola era un maestro bravissimo con una vasta cultura. Uno di quelli che si dava da fare. Un sindacalista Cisl eccezionale, molto seguito e ascoltato dai maestri. Poi l’ho avuto in politica. Quando sono stato sindaco negli ’80 lui era assessore alla cultura e alla pubblica istruzione. Abbiamo organizzato manifestazioni, premiato chi ha condotto studi sulla storia locale. In politica era un tipo poco propenso alle mediazioni, si inquietava quando bisogna cercare un compromesso, perché era di un rigore morale eccezionale. Si laureò in lingue, ed era molto bravo in francese, aveva una pronuncia perfetta, riproduceva il suono gutturale tipico dei francesi.”
ULTIMI COMMENTI
- Quali assessori? Liti e r...
Ormai state alla frutta, ve la cantate e ve la suonate,... - Quali assessori? Liti e r...
@Giò è strano che non ti abbiano ancora fatto Papa, Pre... - Quali assessori? Liti e r...
furieTale comizio mando su tutte le - Quali assessori? Liti e r...
Mimmo Lomelo che farà? si ricorderà quando più di 20 an... - Polignano in marcia. Pall...
Grande inziativa. ci sarò sicuramente. Sarà l'occasione... - Quali assessori? Liti e r...
Bisogna partire con il piede giusto altrimenti si risch... - Quali assessori? Liti e r...
in ITALIA da oltre centocinquanta anni VIGE UNA COSTITU... - Lucia Brescia candidato S...
Quanto livore in certi commenti. Mi sembrate tanti cagn... - Polignano in marcia. Pall...
Complimenti per l'iniziativa....proporrei inoltre che l... - Quali assessori? Liti e r...
Ma chi racconta queste cazzate, e, scusa, mi meraviglio...
La voce del Network
-
Largo Pozzi: proseguono i sopralluoghi
Turi
-
Assegni di cura: dal 25 maggio la liquidazione
Cassano delle Murge
-
DIRETTA WEB - IL MOSCONE
Casamassima
-
IL SUDESTIVAL CONQUISTA WASHINGTON
Monopoli
-
Tribunale: la sezione putignanese rischia la chiusura!
Putignano
-
-La “mafia” vince quando si “spaccia” un servizio dovuto per un “favore”-
Noicattaro
-
Bari, due bombole di gas a scuola: allarme rientrato
Polignano a Mare
-
Itinerario di charme tra le splendide “Antiche Ville”
Mola di Bari



Commenti
Io ho espresso il mio pensiero, e siccome la vedo lunga avevo previsto che una via o delle vie di Polignano venissero intestate aG.Colagrande con la Scritta GIA' SINDACO DI POLIGNANO, oppure VIA PAOLO LARUCCIA GIA' SINDACO DI POLIGNANO CHE VI PRENDEVA X I FONDELLI ( CON LA QUESTINE DELL'ELIPORTO SUL PRONTOSOCCORSO) Va be tu o Lei come gradisce di queste cose non puoi sapere molto,xkè eri piccolo o non ancora nato. Mai i tuoi bravi genitori si.. Spero che questa mia venga pubblicata cosi molti Polignanesi si ricorderanno chi sono i sig.ri che hanno proposto di dedicare una via al bravo maestro Vito Scagliusi.. Grazie di tutto se la pubblicate, come io penso è un sito libero e democratico altrimenti pensero' che questo bel sito come il bel giornale la Voce del Paese che io ogni Giovedì o Venerdì compro, vuol dire che vige la demograzia, altrimenti la pensero' diversamente. Grazie Alla Cortese att. del Dott. Nico Teofilo
Mi puoi illuminare con quale criterio vengono messi i nomi alle strade? Mi sta bene la piazza dedicata a sua Santità Giovanni Paolo II, ma le altre persone chi sono? Forse i proprietari dei terreni... Grazie MINGHUC U MURT
la titolazione di una strada a cittadini viventi o defunti che non abbiano condanne penali .
L'ultima volta che lui è venuto a Polignano ha notato che la lapide con le citazioni del padre
vicino alla chiesetta di S.Stefano era spaccate e ricoverata all'interno della medesima. Io con tutta la stima ed un grande rispetto del Prof. Vito non vedo xkè si debba dedicare un strada, solo xkè era della DC? o perche' sapeva leggere le poesie in vernacolo.
Cosa ha prodotto x il paese,niente è stato un bravo maestro di scuola, un bravo consigliere comunale,all'epoca dell' eliporto sull' ospedale di Polignano con l'intervento del Prof. Azzolini, che sappiamo comè e andata finire. Cordiali Saluti Polignanese DOC
Veniamo al dunque non saranno certamente i due ex Sindaci di Polignano ad esprimere il pensiero di intitolare una strada a Vito e a Montanaro.
Quest'ultimo solo perchè inventò la gara di tuffi.
Ma stiamo scherzando?
Non è che i due ex Sindaci vogliono creare un precedente per poi lasciare questo ai propri figli nei loro confronti, che per 40 di governo cittadino della Democrazia Cristiana non hanno fatto un bel niente di costruttivo per il paese.
Viva gli emigranti (ce ne sono tanti anche oggi, "grazie" all'inerzia di quella politica, in verità presente ancora oggi.
è una persona di Polignano, abbiamo vie intestate ad Capocchiam,a tante persone non di Polignano solo xkè politici.
) Vorrei sapere da voi e dai nostri affezionati elettori ke ne pensano?
per avere l'onore (postumo purtroppo, non potrebbe essere altrimenti) di vedersi intitolata una strada, sono ben altri i meriti che bisogna vedersi riconosciuti. Con tutto il rispetto per Scagliusi e Montanaro, a parte il ricordo che hanno lasciato in chi li ha conosciuti, non mi sembra che in vita abbiano compiuto atti di tale memorabilità e portata tali da passare alla storia.