Lunedì 25 Marzo 2019
   
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LA PROPOSTA: DEDICARE UNA VIA A VITO SCAGLIUSI

vito-scagliusi-colagrande

 

 

Ricorre l’anniversario dalla scomparsa del compianto Vito Scagliusi, papà dell’attuale segretario del Partito Democratico, Domenico Scagliusi. Il maestro Vito è stato certamente uno dei maggiori esponenti locali

della Democrazia Cristiana di corrente “morotea”, vicino a Moro. In questo numero, ai nostri microfoni, lo ricordano con viva commozione Paolo e Maria Laruccia e Gianni Colabrande, restituendo ai lettori il ricordo

di un uomo che può essere d’insegnamento per le giovani generazioni e che, spiega Paolo Laruccia (ex sindaco di Polignano) nella società odierna, appiattita all’apparenza e alla sola immagine, Vito Scagliusi non avrebbe avuto vita facile.

 

PAOLO LARUCCIA – “Vito Scagliusi era un tipo molto preciso. Se gli si dava un compito, come quello della zona 167, problema che ha portato avanti lui a Polignano, si metteva lì ed era capace di rispondere su tutto, in consiglio (quando ha ricoperto la carica di assessore) e fuori dal consiglio. Riusciva a far fare bella figura anche al

partito che rappresentava. Una persona gioviale e di poche parole. Riservato. La gente, forse, non riusciva ad apprezzarlo perché era come chiuso in un guscio, non amava apparire e non amava le apparenze. Un uomo

che in questo periodo storico sarebbe stato sicuramente ancora più chiuso in sé stesso, perché Vito era una persona umile e intelligente, lavorava in silenzio ed era molto rigoroso e minuzioso.

Parlava poco ed era molto garbato, dotato di sensibilità  umanistica: si immedesimava sempre nei problemi degli altri.

La buonanima di Vito Pietro Montanaro, con cui era molto amico, avrebbe potuto raccontare molto di Vito Scagliusi a cui piaceva molto il dialetto polignanese.

Credeva che il vernacolo facesse parte della nostra cultura. Il vernacolo era la vita stessa, e non a caso era molto

amico di De Filippis.

Vito Scagliusi oggi potrebbe essere d’insegnamento. Si parla molto di diritti, ma quando si devono rispettare dei doveri la gente si tira indietro. Lui ci insegna che doveri e diritti vanno insieme per una maggiore responsabilità.

E’ vero che anche tra noi, nella Democrazia Cristiana c’erano i maneggioni, ma la politica era diversa da quella

di oggi. Adesso si inventano le candidature e poi i risultati sono questi. Bisogna saper amministrare”.

 

MARIA COLAGRANDE moglie di Paolo Laruccia, ricordo un felice aneddoto.maria-laruccia

Capita spesso che i consigli comunali finivano alle due di notte, e si andava così a casa Laruccia. “Una volta – racconta la signora Maria Laruccia – erano le due di notte. Di solito, quando facevano tardi in consiglio, venivano a casa, mio marito mi svegliava e cucinavamo un po’ di pasta per gli amici. Quella volta preparai degli spaghetti aglio olio e peperoncino e Vito mi disse “non vengo più manco se mi spari, perché così ci bruci anche ciò che ci rimane del consiglio comunale!”. Vito era una persona speciale, perché era molto umile. Lo ricordo così, una persona buona. E non lo dico perché non c’è più. Vito ha dato un contributo vero al paese. Oggi non ci sono più i vecchi politici, non c’è più la base preparatoria. In politica c’è gente che non sa neppure leggere una delibera e si pensa solo a dare il contentino a tizio e sempronio. Perché non intestiamo una strada a Vito Scagliusi e Vito Pietro Montanaro, che ha inventato al gara dei tuffi a Polignano?

Nessuno li ricorda più, intestiamo loro una strada!”.

 

GIANNI COLAGRANDE, ex sindaco di Polignano, ricorda Vito Scagliusi che declama le poesie di Nicola Uva. “Amava il dialetto. Si faceva chiamare “Il Pompiere” perché nei momenti di pericolo, quando mancava un professore a lezione dell’università della terza età, arrivava lui. Con lui ho trascorso l’adolescenza. A scuola era un maestro bravissimo con una vasta cultura. Uno di quelli che si dava da fare. Un sindacalista Cisl eccezionale, molto seguito e ascoltato dai maestri. Poi l’ho avuto in politica. Quando sono stato sindaco negli ’80 lui era assessore alla cultura e alla pubblica istruzione. Abbiamo organizzato manifestazioni, premiato chi ha condotto studi sulla storia locale. In politica era un tipo poco propenso alle mediazioni, si inquietava quando bisogna cercare un compromesso, perché era di un rigore morale eccezionale. Si laureò in lingue, ed era molto bravo in francese, aveva una pronuncia perfetta, riproduceva il suono gutturale tipico dei francesi.”

Commenti  

 
#16 X REDAZIONE 2011-11-10 10:01
Cara ed Ill.ma redazione di polignanoweb, sono due o tre commenti che il sottoscritto, invia, parlando dei Laruccia e dei Colagrande, che non vengono pubblicati, come mai? avete in redazione qualche parente?
Io ho espresso il mio pensiero, e siccome la vedo lunga avevo previsto che una via o delle vie di Polignano venissero intestate aG.Colagrande con la Scritta GIA' SINDACO DI POLIGNANO, oppure VIA PAOLO LARUCCIA GIA' SINDACO DI POLIGNANO CHE VI PRENDEVA X I FONDELLI ( CON LA QUESTINE DELL'ELIPORTO SUL PRONTOSOCCORSO) Va be tu o Lei come gradisce di queste cose non puoi sapere molto,xkè eri piccolo o non ancora nato. Mai i tuoi bravi genitori si.. Spero che questa mia venga pubblicata cosi molti Polignanesi si ricorderanno chi sono i sig.ri che hanno proposto di dedicare una via al bravo maestro Vito Scagliusi.. Grazie di tutto se la pubblicate, come io penso è un sito libero e democratico altrimenti pensero' che questo bel sito come il bel giornale la Voce del Paese che io ogni Giovedì o Venerdì compro, vuol dire che vige la demograzia, altrimenti la pensero' diversamente. Grazie Alla Cortese att. del Dott. Nico Teofilo
 
 
#15 CANAL GRANDE 2011-11-07 12:19
Secondo me' sono parenti dei politici di Polignano, o i proprietari dei terreni, con cui si è fatta la RICOTTA, altrimenti non si spiega tanti nomi strani. Manghisi, Cipolla,Giannoccaro chi piu' ne ha' piu' ne metta, in attesa che qualche politico ci dia una spiegazione in merito. Invio Cordiali Saluti - Canal Grande
 
 
#14 MINGHUC U MURT 2011-11-07 07:47
Caro direttore: Ieri x puro caso andando nella zona c2, x compere ho notato tante nuove vie intitolate a gente che nessuno conosce, i vari Giannoccaro ecc.
Mi puoi illuminare con quale criterio vengono messi i nomi alle strade? Mi sta bene la piazza dedicata a sua Santità Giovanni Paolo II, ma le altre persone chi sono? Forse i proprietari dei terreni... Grazie MINGHUC U MURT
 
 
#13 uno 2011-11-04 12:32
io nei panni dell'amministrazione avrei messo in vendita a 1000 euro l'anno ( minimo 30 ANNI )
la titolazione di una strada a cittadini viventi o defunti che non abbiano condanne penali . :lol:
 
 
#12 Giuseppe da Polignan 2011-11-03 16:05
Io nei panni dell'amministrazione comunale, avrei dedicato, Una via ed non un vicolo ceco a GIUSEPPE MODUGNO (Giornalista e scrittore di un grande quotidiano Italiano), a Pierluigi Galluzzi, ed al padre Gino Galluzzi. 8)
 
 
#11 U POVERE CRIST 2011-11-03 16:01
Leggo con piacere il post di Antopax, sarebbe ora di intitolare una strada al compianto Pierluigi Galluzzi, ed ake a Gino ;-) Grandi nella loro professione, ed ake nella Vita.... Non Dimenticherò mai il Grande Pierluigi. :-)
 
 
#10 antopax 2011-11-03 10:20
sono abbastanza imbarazzato da polignanese per come non si sia fatto mai il nome di Gino e Pierluigi Galluzzi, la cultura e l'arte sono un optional a polignano vero? mah...
 
 
#9 Giuseppe da Polignan 2011-11-02 10:14
Caro direttore, vorrei mettere al Suo vaglio quando mi è stato riferito da un nostro concittadino che vive a Roma, Lui essendo un giornalista ex Rai ora con SKY, mi ha rammentato una cosa, non viene piu' a Polignano, xkè hanno dedicato al padre, gironalista e scrittore di un noto quotidiano italiano, un vico ceco vicino alla Banca di Castellana, mentre a gente non di Polignano.
L'ultima volta che lui è venuto a Polignano ha notato che la lapide con le citazioni del padre
vicino alla chiesetta di S.Stefano era spaccate e ricoverata all'interno della medesima. Io con tutta la stima ed un grande rispetto del Prof. Vito non vedo xkè si debba dedicare un strada, solo xkè era della DC? o perche' sapeva leggere le poesie in vernacolo.
Cosa ha prodotto x il paese,niente è stato un bravo maestro di scuola, un bravo consigliere comunale,all'epoca dell' eliporto sull' ospedale di Polignano con l'intervento del Prof. Azzolini, che sappiamo comè e andata finire. Cordiali Saluti Polignanese DOC
 
 
#8 a chi la racconti 2011-10-29 22:43
Saremo pecore e capre, ma cosa ha fatto quella generazione per la generazione attuale,ah si hanno fatto qualcosa..... ricordo..... hanno stretto il paese a limone verso il mare non prevedendo una extramurale statale 16 molto più a nord, ma che lungimiranza da premiare, a ricordco...no non ricordo che hanno fatto altro solo danni e litigi, ed un rigurgito di quel tempo continua a fare politica ancora grazie al sindaco
 
 
#7 u masser 2011-10-28 13:48
Da tutti questi commenti si può valutare e capire la diffusa presenza di ignoranza ed invidia che copre questo paese che resterà per sempre (mettiamocelo bene in testa senza illusioni) una masseria con tante capre e pecore improduttive.
 
 
#6 alex 2011-10-28 07:27
Tanto di rispetto per vito su tutti i punti di vista.
Veniamo al dunque non saranno certamente i due ex Sindaci di Polignano ad esprimere il pensiero di intitolare una strada a Vito e a Montanaro.
Quest'ultimo solo perchè inventò la gara di tuffi.
Ma stiamo scherzando?
Non è che i due ex Sindaci vogliono creare un precedente per poi lasciare questo ai propri figli nei loro confronti, che per 40 di governo cittadino della Democrazia Cristiana non hanno fatto un bel niente di costruttivo per il paese.
 
 
#5 cosa ne pensate? 2011-10-27 17:39
Se insiste nel volersi candidare ancora una volta a sindaco di Polignano, intitolerei una via ad Angelo Bovino ( al quale auguro una lunga e felice vita ). Candidatura che segnerà la sua "morte" politica definitiva. Polignano ha avuto tanti amministratori defunti, il sindaco Masi, la prof. Capobianco... lasciamo questo arduo compito al nostro vicesindaco Beatrice De Donato, l'unica cosa che è riuscita a fare è stata quella di litigare in maggioranza per non far intitolare le strade della C2 ai militari di polignano insigniti da una medaglia per fare una piroetta a 360 gradi e decidere di dedicargliela ( sentiva POLTRONA scricchiolare).
 
 
#4 CLAUDIANO 2011-10-27 16:20
Massimo rispetto per la persona, ma intitolare qualcosa agli esponenti della DC polignanese anni 70/80 non mi sembra proprio il caso.Si continua a ripetere: "hanno fatto" "hanno fatto"! Ma cosa hanno fatto? meditate su cosa non è stato fatto:(ps avevano la maggioranza assoluta, 16 consiglieri su 20).
Viva gli emigranti (ce ne sono tanti anche oggi, "grazie" all'inerzia di quella politica, in verità presente ancora oggi.
 
 
#3 U POVERE CRIST 2011-10-27 14:43
X Non Esageriamo. Non sono d'accordo x quello ke Lei dice,
è una persona di Polignano, abbiamo vie intestate ad Capocchiam,a tante persone non di Polignano solo xkè politici. :eek: e perdenti, non possiamo avere una via o delle vie intestate ai Polignanesi DOC.
;-) e pur vero che noi Polignanesi siamo amanti dei Forestieri. Ma ora basta, vogliamo solo Polignanesi. Saluti U POVERE CRIST
 
 
#2 CANAL GRANDE 2011-10-27 14:29
Cara redazione, visto che si chiede di intitolare una strada al compianto e bravo Vito, xkè non intitolare una strada ai nostri emigranti. ;-) In Brasile oltre alla via (RUA POLIGNANO A MARE) hanno ake Rua de Emigrantes, che va da San Paolo a Santos. Lunga 80 Km. ;-
) Vorrei sapere da voi e dai nostri affezionati elettori ke ne pensano? 8) Cordiali Saluti Canal Grande
 
 
#1 Non esageriamo 2011-10-27 13:32
Gentili Signori Laruccia,
per avere l'onore (postumo purtroppo, non potrebbe essere altrimenti) di vedersi intitolata una strada, sono ben altri i meriti che bisogna vedersi riconosciuti. Con tutto il rispetto per Scagliusi e Montanaro, a parte il ricordo che hanno lasciato in chi li ha conosciuti, non mi sembra che in vita abbiano compiuto atti di tale memorabilità e portata tali da passare alla storia.
 

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