Mercoledì 16 Gennaio 2019
   
Text Size

PRONTO SOCCORSO CHIUSO: LA LETTERA DI DE LUCA

pronto-soccorso-polignano-a-mare-asl

PUNTO DI PRIMO INTERVENTO CHIUSO DI NOTTE

Adottato il ricorso. Carlo De Luca ci scrive: “Demagogia”

 

Pubblichiamo una lettera del dott. Carlo De Luca sulla chiusura di notte del punto di primo intervento a Polignano, disposta dall’Asl, per contrastare la quale a giorni il comune di Polignano, assieme ad altri sei comuni farà ricorso al Tar.

“E’ demagogia” – osserva Carlo De Luca, che si unisce a quanti, in verità numerosi, ritengono la chiusura inevitabile. L’assessore Raffaele Scagliusi ci fa sapere che in queste ore il testo deliberativo per ricorrere al tribunale sarà pronto. Locortondo, intanto, ha già approvato la delibera unanime per favorire il ricorso.

 

LA LETTERA DI CARLO DE LUCA

Mi meraviglia ma non molto, la richiesta di tutte le parti politiche (in quanto a demagogia si gioca sempre a chi ne produce di più..) di avere un PIT funzionante a Polignano 24 ore su 24. Funzionante? Che senso ha pretendere di avere a tempo pieno un PIT non del tutto attrezzato, non del tutto operativo, non del tutto efficiente?  Solo quella di cavalcare la protesta, pusillanimemente e del tutto improvvidamente.

Io proporrei la totale chiusura del PIT 24 ore su 24.

In cambio si potrebbe richiedere, nelle sedi opportune, una corsia accelerata presso il P.S. di Monopoli per malati provenienti da Polignano oppure qualche servizio sanitario funzionante ed efficiente presso la struttura dell’ex ospedale civile del nostro paese, risalente alla seconda meta dell’Ottocento, più volte restaurato e  che andrebbe perciò opportunamente riutilizzato.

Qualunque cosa andrebbe bene, piuttosto che un PIT che non assicura alcunché ai malcapitati che necessitano di cure immediate. E senza voler minimamente coinvolgere in un giudizio negativo gli operatori sanitari che sempre si sono prodigati al massimo. Ma… ad impossibilia nemo tenetur!

Il giudizio negativo va riservato a chi dovrebbe avere a cuore una sanità efficiente e non sprecona e invece sulla sanità ci campa anche propagandiscamente a fini elettorali.

È quella sopra riportata una proposta… indecente? Spero solamente che qualche sciocco non pensi che sia una proposta  filovendoliana, cioè a sostegno dell’attuale presidente della regione Puglia.

Carlo De Luca

Commenti  

 
#5 CANAL GRANDE 2011-10-31 08:09
Caro Dott. Carlo De Luca, mi dice quante corsie preferenziali avrebbe il S.Giacomo di Monopoli, visto che oltre alla utenza di Monopoli, si accorpa i Comuni di Mola di Bari, Locorotondo,Polignano.Ecc. 8) Quindi i tempi d'attesa a Monopoli sono molto lunghi, meglio un PIT a Polignano, non è demagogia, ;-) noi abbiamo quella bella struttura che se benn organizzata sarebnbe un fiore, Il Capomastro REGIONALE se vuol fare i tagli incominci da Bari, Pollicninico,Divenere,Cto, e quant'altro, incominciasse a farsi sentire (utopia) con i tagli alle auto blu dei Assessori, personale imboscato, e quant'altro, altro che chiacchiere, Il CAPOMASTRO ti riccordo che ha' vinto 2 legislature proprio sulla sanità. :eek: ed ecco i risultati, due parole ai nostri concittadini ci vogliamo svegliare, andare a Bari sciperare contro sta malasanità si o no!! :-x Saluti CANAL GRANDE
 
 
#4 carlo de luca 2011-10-30 21:53
Egr.sig.Laruccia,anch’io leggo con ritardo la sua risposta, a mio avviso ben articolata e sensata. Apprezzo tutto il suo contenuto ma apprezzo ancora di più il fatto che finalmente c’è qualcuno che sa esprimere un pensiero senza nascondersi dietro l’anonimato. Ognuno può pensarla come crede, ma l’importante è farlo senza nascondimenti e senza maschere. Nel merito della sua risposta non mi dilungo condividendola in toto. Aggiungo solamente che proprio perché razionale e lucido, il suo commento sarà probabilmente oggetto di scherno e di derisione da qualche “coraggioso”anonimo. Tra l’altro occorre trovare giustificazione al ricorso presentato forse sterilmente (tranne che per il legale che fatturerà una sostanziosa parcella) anche dal comune di Polignano unicamente per cavalcare la protesta antivendoliana… Oggi è difficile, molto difficile far capire anche le cose più semplici, soprattutto perché molti ritengono più comodo non capire o far finta di non capire e strumentalizzare tutto ai propri interessi di parte, magari pure l'anima degli amministrati. Un P.I.T. a mezzo servizio, a solo otto chilometri da un ospedale efficiente come quello di Monopoli, è meglio perderlo del tutto chiedendo peraltro in cambio qualche servizio sanitario veramente efficiente ed utile per tutti, da andare ad allocare nella struttura sulla cui facciata campeggia la scritta: ospedale civile del 1870 e non PIT part o full time.
 
 
#3 Luigi Laruccia 2011-10-29 21:05
Leggo solo ora la lettera di Carlo De Luca e la sottoscrivo in pieno.
Il fatto di averla letta tardi, comunque, mi ha consentito di apprezzare l’assordante silenzio che ha caratterizzato quella che, a mio avviso, è molto più di una semplice provocazione.
Mi sarei aspettato un vivace dibattito sull’argomento e, invece, trovo a distanza di molti giorni due soli commenti appiattiti entrambi sul “politicamente corretto” che tanti danni sta producendo nel nostro Paese.
Per tornare al tema, invece, proporrei un esercizio semplice che consente di apprezzare qualche ragione oggettiva a favore della tesi di Carlo De Luca.
Tutti noi ci saremo certamente trovati nel traffico di una grande città, o anche della stessa Bari, imbottigliati in interminabili incolonnamenti con un’ambulanza che a sirene spiegate cerca, con molta difficoltà, di farsi strada. Il pensiero, in quei casi, corre al malcapitato che, impotente, all’interno del veicolo di soccorso sente scorrere il tempo e vede lontano il momento in cui potrà ricevere il trattamento necessario.
Nelle grandi città, sebbene dotate di molti centri di Pronto Soccorso, è improbabile riuscire a ricevere l’assistenza richiesta in meno di quaranta minuti dal momento della chiamata al 118. Nel nostro caso l’assistenza al Pronto Soccorso del San Giacomo sarebbe garantita in un quarto d’ora circa. A questo aggiungo che a Monopoli ci collega una efficiente arteria dotata di ben due complanari che farebbero da alternativa nella pur improbabile eventualità di un blocco totale della S.S.16.
A queste considerazioni che definirei quantitative ne vanno aggiunte altre di carattere qualitativo già citate da De Luca. I tempi, per fortuna, sono cambiati e un Posto di Primo Intervento non può avere la stessa dotazione che aveva negli anni settanta; tanto per non andare ancora più indietro nel tempo. Oggi un Pronto Soccorso non ha più molto senso se non è accompagnato da quasi tutte le specialità e sicuramente tutte le apparecchiature di diagnosi. Queste, poi, per il loro costo, ingombro e complessità di gestione non possono essere distribuite capillarmente sul territorio ma devono necessariamente essere concentrate negli ospedali più importanti.
Quello che noi dobbiamo certamente pretendere, però, è che i risparmi derivanti dalla chiusura del nostro Punto di Primo Intervento, e di tutti quelli nelle stesse condizioni, produca la ricaduta positiva dell’irrobustimento dei centri di Pronto Soccorso “principali” in modo da incrementarne l’efficacia e le prestazioni.
Tutte queste considerazioni, ovviamente, non devono e non possono essere strumentalizzate in chiave critica nei confronti degli operatori sanitari ma anzi sono orientate proprio a cercare di contribuire a creare per loro le migliori condizioni di lavoro possibili.
 
 
#2 Il Giustiziere...... 2011-10-21 09:54
Condivido in toto quanto espresso da "Canal Grande". Meglio quello che abbiamo che niente!!! un complimento di cuore a tutto lo staff del PIT locale in particolare al Dott. Daddetta e compagni, per il loro sacrificio e attaccamento al dovere e al ruolo che coprono!!!
 
 
#1 CANAL GRANDE 2011-10-20 06:43
Caro Dott. De Luca, Lei è un privilegiato, noi che abbiamo toccato con mano,possiamo dire che quel poco che fa, lo fanno bene,certo non hanno tutti gli strumenti dispensabili, xrò x
quello fanno va bene cosi. ;-) Io ho avuto mio fratello con probblemi al cuore e se non ci fosse stato il punto di primo intervento a quest'ora sarebbe già stato bello e seppellito. 8) E poi Monopoli ha' un bacino di utenza molto vasto, ed il PIT di Monopolie sempre pieno, si deve aspettare le ore prima che le possono fare qualcosa. Toccare x credere. Quindi noi vogliamo il nostro PIT , e Il Capomastro Regionale tagliasse gli sprechi che ha' al Policlinico, al Divenere al CTO, ad altre strutture che in sede di fallimento. Non so se mi sono spiegato bene Carlo. :sad:
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI