Domenica 24 Marzo 2019
   
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POLIGNANO E L'INQUINAMENTO LUMINOSO

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NUOVE LAMPADE NON IN REGOLA

Non sono bastati i danni dell'ultima grandinata per mettere in luce il problema dell'inquinamento luminoso e del risparmio energetico

 

La copiosa e devastante grandinata di alcuni mesi fa, oltre ai ben noti danni all'agricoltura, ha sgretolato innumerevoli plafoniere in plastica dell’illuminazione pubblica per le quali in questi giorni si sta procedendo a graduali ripristini e Venerdì scorso alcune di esse sono state sostituite, su indicazioni del Comune, in Via Pompeo Sarnelli all’altezza del semaforo. Tuttavia le nuove lampade dispongono di coprilampada identici a quelli preesistenti, tali cioè da illuminare, oltre la strada, anche i fabbricati ed il cielo. Tali tipi di installazioni non sono più a norma già dal 22 Agosto 2006, data in cui la Regione Puglia ha emanato il regolamento n. 22  “Misure urgenti per il contenimento dell’inquinamento luminoso e per il risparmio energetico”. Tale regolamento recepisce la legge regionale n. 15 del 23 Novembre 2005 di pari materia.

Tale regolamento impone precisi standard per tutti gli impianti di illuminazione pubblica e privata, secondi i quali le emissioni luminose dovranno essere orientate esclusivamente verso il basso.

Pertanto, i portalampada irregolari vanno sostituiti integralmente con plafoniere omologate che devono illuminare soltanto la strada, MAI verso l’alto.

Ironia della sorte vuole che la vecchia illuminazione, installata prima della legge, rispettava in modo evidente la futura normativa essendo i portalampada in alluminio con lampadina ben all’interno della parte schermante, secondo le direttive della legge regionale. Alcuni anni or sono essi furono sostituiti, quasi integralmente, con famigerati, nuovi portalampada assolutamente irregolari che proiettano luce oltre la sede stradale.  Alcune di queste antiche plafoniere in metallo, sono tutt'oggi presenti nella centrale Via Sarnelli in corrispondenza del semaforo.

E’ noto che un omologato portalampada a norma illumina correttamente la strada e, allo stesso tempo, dispone di lampade a minor consumo energetico poiché il fascio luminoso prodotto illumina un'area utile inferiore.

A tal proposito abbiamo posto alcune domande all’Ing. Ludovico Genco, Consigliere dell’Associazione ADIA di Polignano – Astronomia che si occupa, a livello regionale, anche di Inquinamento luminoso e risparmio energetico.

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“E' ovvio – osserva Genco - che l'unica motivazione che possa giustificare tale sostituzione è quella economica. Mettere a norma gli attuali impianti di illuminazione costituisce per l'amministrazione comunale un impegno economico maggiore. La questione economica è il punto cruciale nella lotta all'inquinamento luminoso poiché la spesa iniziale dell'adeguamento alla normativa regionale risulta onerosa per le casse comunali, e pertanto, non si è in grado di misurarne i vantaggi a lungo termine. Con impianti a norma, poiché la potenza impiegata risulta inferiore, vi è un notevole risparmio in bolletta.”

Quali obblighi hanno, attualmente, i Comuni di Puglia?

Gli obblighi delle amministrazioni locali sono quelli dettati dalla legge del 2005 e dal regolamento del 2006. In particolare l'art. 3 del regolamento 13/2006 impone ai comuni  l'obbligo a dotarsi, entro quattro anni dalla data di entrata in vigore della stessa legge, di piani per    l’ illuminazione a basso impatto ambientale e per il risparmio energetico, al fine di disciplinare le nuove installazioni in accordo con detto regolamento. Tali obblighi impongono anche altre azioni riguardanti la definizione di un bilancio ambientale, la formazione professionale in materia, la vigilanza in collaborazione con l'ARPA per il rispetto della normativa,  campagne informative alla cittadinanza sull'andamento dell'inquinamento luminoso e sul conseguente risparmio energetico. Di fatto poche di queste azioni vengono intraprese dalla maggior parte degli enti locali.

In tempo di crisi, il risparmio energetico è fondamentale per adeguare gli impianti pubblici e privati ai normali obblighi di  legge. Quanto si risparmia in bolletta?

Il risparmio derivante dagli impianti luminosi a norma non è di facile determinazione in termini specificatamente legati  ai consumi, poiché diverse sono le variabili che ne potrebbero determinare il valore esatto. E’ comunque possibile stimare un risparmio medio del 50%, fino a raggiungere anche picchi del 70% nel caso di impianti luminosi a norma muniti di lampade al sodio ad alta pressione e riduttori di flusso. Oltre al risparmio energetico è da tener conto anche della riduzione di emissione di CO2 nell’atmosfera misurabili in circa 100 tonnellate/anno per impianti costituiti da 2000 lampioni circa (fonte www.cielobuio.org). Purtroppo c’è da dire anche che l'errore ricorrente è legato al fatto di pensare che tale risparmio sia solo quello della bolletta, in realtà vi sono molti altri elementi che concorrono a far risparmiare l'intera società. Ad esempio vi è il ridotto consumo della spesa sanitaria legata alle patologie derivanti dall'eccessivo inquinamento atmosferico. Con impianti a norma vi è una ridotta emissione di CO2 e di altri gas nocivi alla salute. Illuminare correttamente significa, pertanto, migliorare la qualità della nostra vita e valorizzare il paesaggio e l'ambiente naturale che ci circonda la cui cura è un dovere morale di tutti noi.

Commenti  

 
#6 m. 2014-04-30 17:02
uau la fantomatica, per gli addetti,SICUREZZA SUL LAVORO....scusate ma forse ho sbagliato ,la competenza su Polignano di chi è? nessuno vede e sente.....bravi un plauso a tutti. LA FOTO MERITA UNA GIGANTOGRAFIA DA REGALARE AI DIRIGENTI....
 
 
#5 danilea valenti 2014-04-30 04:15
:-x gli accordi sopratutto quelli all'ambiente necessitano di autorizazoni forti con tutto il conseguirsi di un magnamagna generale....infastti!!!
 
 
#4 edison 2011-09-30 08:59
ma se i nuovi quartieri sono illuminati a incandescenza!parlano di led e sospetto che non sappiano cosa siano,mentre le nuove illuminazioni sono con tecnologia antica più di un secolo...che spreca la maggior parte d'energia dissipandola come calore e solo involontariamente illumina!complimenti siete bravi!
 
 
#3 MINGHUC U MURT 2011-09-28 09:17
Vorrei farvi notare che dalla aimè famosa grandinata, ci sono lampioni, akora rotti, sul lungomare Cristoforo Colombo,e non ne parliamo poi del depuratore(non so chi deve intervenire se il comune o l'acquedotto)e l'impianto al madonna d'altomare, campo sportivo.
Abbiamo l'appalto in tal senso?
Chi è la ditta servitrice del comune? Ed il verde pubblico lasciato come i lampioni su menzionati al loro degrado.
Questa è la politica di Polignano
Madooo a caum stem frket, dateve na moss. at ka i kiakkere a vacant. Minghuc v trmend semb. Sstatev ACCURT.....
 
 
#2 U POVERE CRIST 2011-09-28 07:24
Cari amici non c'è un impianto di illuminazione a norma, basta che il tempo fa due scorregge, che vanno in tilt, come il ponte di via Castellana...
Fatevi una ragione " finkè vivro odiero' i rossi....
 
 
#1 lettore1 2011-09-27 12:06
Qualcuno ricordi al Sindaco la proposta di un suo ex assessore finalizzata al rifacimento a costo zero per il Comune della pubblica illuminazione mediante l'installazione dei corpi illuminanti con i Led: come mai non è stato raggiunto l'accordo? forse perchè si trattava di una normalissima gara su cui nessuno (e sottolineo l'UNO) poteva mettere il suo baffo?....scusate volevo dire naso Uccidete i vecchi perchè conoscono i fatti!!!!!
 

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