ARRIVANO LE RUSPE 'VERDI'. I MASSI ABUSIVI IMPEDIVANO L'ACCESSO A PIETREGEA
Il sig. Soressa ha un figlio disabile: 'Mi dicevano prenditelo in braccio e portalo in spiaggia'
Una ruspa spazza via i massi che sbarravano l’accesso al mare a disabili e soccorsi, e sfila trionfante tra gli applausi dei bagnanti di Pietra Egea, a 2 km da Polignano. Sembra la scena finale di Gomorra, solo che in questo caso la ruspa ripristina la legalità cancellando il corpo del reato. Così, sabato mattina, l’iniziativa promossa dai Verdi di Polignano strappa applausi e favori del pubblico, con tutti gli occhi delle telecamere puntati. Nella galleria fotografica in basso, a fine articolo, ci sono volti e fasi della rimozione.
Il signor Soressa (foto apertura, il primo a sinistra) frequenta la spiaggia da quarant’anni, con moglie e figlio diversamente abile in carrozzella. Le
sue accuse, peraltro già anticipate tempo fa dopo una nostra conversazione privata a Cala Fetente, sono gravi: “Abbiamo chiamato il 112 e non è venuto nessuno. A maggio ho fatto fare le foto ai vigili e mi hanno detto che facevano l’esposto. Tutti mi dicono che non ci sono pattuglie disponibili. Abbiamo chiamato il numero verde della regione ma non è servito a nulla, eppure loro dovrebbero ripristinare la legalità. Mi sono recato come libero cittadino alla Capitaneria di Porto a Monopoli e mi hanno detto: “suo figlio se lo prenda in braccio e lo porti sugli scogli. Possibile che non esista un’ordinanza ministeriale?”.
MIMMO LOMELO (Verdi) esulta e rivendica l’ordinanza regionale di rimozione dei massi emessa nel giugno 2009 (vedi galleria foto in basso): “noi abbiamo ristabilito la legge e la legalità a chi vigliaccamente l’ha negato, dando la possibilità di accesso a disabili, mezzi di soccorso”.
Il 19 luglio la Regione Puglia ha approvato definitivamente il piano delle coste. Alle nostre osservazioni Lomelo aggiunge: “Non ci sono più alibi per l’amministrazione comunale. Ora bisognerà mettere in pratica il piano comunale delle coste che prevede una serie di accessi al mare laddove è possibile, su 12 km di coste bisogna espropriare e rendere fruibili gli accessi negati. Come questi ce ne sono una dozzina da Cozze fino a Torre Incina, che insistono su proprietà private. Noi abbiamo il dovere di liberarli e renderli pubblici con l’esproprio, per applicare il piano comunale delle coste”.
FLAVIO OLIVA (Segretario cittadino dei Verdi) – “Nonostante una interrogazione fatta in consiglio comunale non ci è mai giunta alcuna risposta. Così abbiamo deciso di far venire qui le ruspe, dopo esserci premuniti chiedendo pareri legali. Ci hanno rassicurato che non avremmo subito alcuna conseguenza legale in virtù di una ordinanza regionale di liberazione degli accessi al mare per disabili e mezzi di soccorso. Possiamo festeggiare, basta vedere gli sguardi soddisfatti dei bagnanti. La cosa grave è che qualcuno, dalla regione, aveva suggerito al sig. Soressa che frequenta la spiaggia da quarant’anni di prendersi in braccio suo figlio costretto in carrozzella e portarlo sulla costa”.
“Stiamo individuando altri siti – assicura Oliva, quando gli mostriamo alcuni punti nei pressi del residence con cumuli di rifiuti - Stiamo monitorando la costa per individuare altri punti, stradine che con massi di terra o materiale di risulta sono rese inaccessibili. Quando si impedisce un passaggio, neanche un mezzo di pulizia potrebbe passare”.
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Ormai state alla frutta, ve la cantate e ve la suonate,... - Quali assessori? Liti e r...
@Giò è strano che non ti abbiano ancora fatto Papa, Pre... - Quali assessori? Liti e r...
furieTale comizio mando su tutte le - Quali assessori? Liti e r...
Mimmo Lomelo che farà? si ricorderà quando più di 20 an... - Polignano in marcia. Pall...
Grande inziativa. ci sarò sicuramente. Sarà l'occasione... - Quali assessori? Liti e r...
Bisogna partire con il piede giusto altrimenti si risch... - Quali assessori? Liti e r...
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Quanto livore in certi commenti. Mi sembrate tanti cagn... - Polignano in marcia. Pall...
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Commenti
INDIGNAZIONE
E' MAI POSSIBILE CHE IO NON POSSO ANDARE ALLA GROTTA DELLE RONDINELLE, A PORTO PARADISO O A PORTO VERGINE, PERCHE' AVENDO UNA MACCHINA BASSA RISCHIO DI SPACCARLA SOTTO?
E IL PROBLEMA DEI PARCHEGGI QUANDO LO RISOLVIAMO?. PERCHE' NON UTILIZZARE QUEL TRENINO CHE CIRCOLA DI SERA PER FARE ANDATA E RITORNO,PER ESEMPIO OGNI MEZZ'ORA DA PIETREGEA A TORRE INCINA?
Non vorrei che questa gente infastidita abbia messo qualche regalino per loro sotto la sabbia......
Ma cosa costava al comune mettere un palo centrale per non far passare le macchine? Secondo loro sono meglio dei massi così blocchiamo un po' tutti a piacimento?
Sono cose fattibili: la carrozzina di un disabile è più piccola di un auto...