MARE CRISTALLINO E DANZA A CALA PAURA: FOTO

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Mare cristallino, specchio d’acqua dai riverberi azzurro verdi, l’ombra dei pesci ondeggia tra i ciottoli, sul fondo di Cala Paura.

Questo lo scenario che ha incorniciato l’evento di danza dell’Accademia delle Muse di Ileana Pace, con i testi scelti dalle Heroides di Ovidio e letti dall’attore Maurizio Pellegrini (continua dopo la galleria foto…)

L’esperimento a Cala Paura riesce a metà.

Maurizio Pellegrini ha collaborato, tra gli altri, alle scene, oltre che aver letto durante la serata, a largo con in barca, i testi delle Heroides di Ovidio, tratti dalla lettera di Leandro a Ero e di Ero a Leandro.

Sapevamo che la scelta della location, voluta da Ileana Pace e sostenuta dal direttore artistico Domenico Simone, sarebbe rientrata nell’ambito sperimentale, certamente da perfezionare in un prossimo futuro. “Nonostante le tremila difficoltà incontrate - racconta Pellegrini ai nostri microfoni – tra cui andare in uno spazio così inusuale, dove servono permessi e obbligazioni, siamo riusciti a portare a casa una serata bella e ricca di emozioni.

Ci siamo accontentati del service offerto dall’amministrazione, il resto della baia lo ha illuminato mio padre, altrimenti in alcuni punti si restava al buio. E’ stato un peccato, perché sennò sarebbe filato tutto liscio, se personalmente il mio microfono avesse funzionato, quindi si sono sentite pernacchie tutta la serata. E’ stata una dimostrazione per tutta la cittadinanza di come, rimboccandosi le maniche, si possono fare grandi cose; far vedere a tutti come si possa dare mille con cento”.

Secondo l’attore Maurizio Pellegrini la geometria spaziale del luogo era perfetta, incluse le passerelle laterali. Anche se il pubblico in spiaggia era troppo distante dalla passerella centrale con le gradinate. Serviva un maxischermo o forse sarebbe stato sufficiente ridurre lo spazio di azione.

DOMENICO SIMONE: ‘BEL POSTO, MA NON LO RIFAREI’ - “Cala Paura – spiega il direttore Domenico Simone – tutta la baia è una zona molto difficile da amplificare e illuminare, soprattutto se si vogliono contenere i costi. Forse 10mila euro non sarebbero bastati per tutti i dettagli acustici e di luci. Siccome in questi tempi di vacche magre non possiamo permetterci quei soldi per uno spettacolo, abbiamo dovuto fare dei tagli sui costi. Il giudizio per lo spettacolo è stato ultrapositivo, la logistica non era stata studiata ad hoc. La barca in mezzo al mare dove Maurizio Pellegrini parlava con il radio microfono era sulla stessa linea delle casse e quindi il sound necessitava una disposizione logistica diversa. Soprattutto il pubblico era disposto a circa 300 metri dalle casse. Non si può pensare di occupare tutta Cala Paura, forse servivano varie postazioni e gruppi elettrogeni, quindi con il budget non ce l’avremmo fatta. In quella zona, inoltre, c’è bisogno anche di tantissima corrente. Comunque ho assecondato la scelta, ma non lo rifarei, per i motivi sopra elencati”.

*testi e foto di Nicola Teofilo