Callea: 'Polignano diventi una perla, con le nuove generazioni e amministrazioni'
IL RICORDO: 'ZIO, QUESTO PAESE DEVE ESSERE CAMBIATO !'
L'APPELLO AL SINDACO: 'GINO E PIERLUIGI GALLUZZI MERITANO UNA STRADA'
Ovazioni per Nello Salza, che ha ritirato ieri sera, a Polignano, il premio Pierluigi Galluzzi. Assente il sindaco, sia al concerto che alla premiazione. La De Donato ringrazia a nome del primo cittadino, dell’amministrazione; commuove e si commuove quando cita Isabel Allende pensando alla scomparsa di Pierluigi (vedi galleria foto ricordo a fine articolo): “Il ricordo è sempre un luogo d’incontro. E lui rivive”. Tra i presenti c'è anche la sorella di Pierluigi, Gabriella Galluzzi.
Alla consegna del premio, dal palco rovente di piazza Vittorio Emanuele, momenti di grande commozione per il ricordo di Gino Galluzzi (padre) e Pierluigi Galluzzi (figlio) si sono alternati a brevi ma intensi momenti di particolare riflessione sull’attualità e sul passato politico-amministrativo della città.
Anche l’intervento di Enzo Callea, nipote del compianto Pierluigi, è di stampo proustiano, e si aggrappa con gli occhi lucidi al ricordo dei bei tempi andati: “Ricordo mio nipote, Pierluigi. L’unica cosa alla quale era legatissimo era questo paese, fin da bambino. Poi è stato a Roma – ricorda Callea - e quando veniva spessissimo da Roma mi diceva ‘Zio, questo paese deve essere cambiato’. E io gli domandavo “ma perché non lo fai tu?”. E Pierluigi mi rispondeva: “zio io faccio un altro lavoro, è molto difficile che io posso fare l’amministratore in questa città”.
NEL FUTURO LE NUOVE GENERAZIONI -
“Però – osserva Callea - dal '90, con l’avvento del sindaco Simone Di Giorgio che ha fatto una rivoluzione - e successivamente ha dato il timone ad Angelo Bovino circondato da persone intelligentissime come l’assessore e la vicesindaco De Donato - questo paese è stato pubblicizzato in tutta Italia. Pierluigi è stato il primo ambasciatore di Polignano in Italia. Portava tutti i suoi amici qui, a Polignano. Pierluigi viveva per questo paese e io spero, mi auguro, che in futuro le nuove generazioni e le amministrazioni possano portare questo paese a diventare, così come lo voleva lui, una perla della Puglia.”
Infine l’appello di Callea rivolto all’amministrazione: “dedicate strade a Domenico Modugno e Pino Pascali… credo che mio nipote Pierluigi e mio cognato Gino meritino, nella futura toponomastica almeno una strada”.
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Ormai state alla frutta, ve la cantate e ve la suonate,... - Quali assessori? Liti e r...
@Giò è strano che non ti abbiano ancora fatto Papa, Pre... - Quali assessori? Liti e r...
furieTale comizio mando su tutte le - Quali assessori? Liti e r...
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Commenti
Non è cambiata la mentalità dei polignanesi con i soldi, amici dei polignanesi che governano il paese. Non c'è posto per le idee innovative, belle, dedeontologicamente corrette. possiamo solo andare al bar, sostare davanti al bar per vedere chi passa, spettegolare un po' , e se c'è un locale alla strada augurarci che prima o poi aprano un "BAR