Giovedì 27 Giugno 2019
   
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PORTO TURISTICO: L'ESCAMOTAGE DEL CONSORZIO

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PORTO TURISTICO: LA CALA PONTE POTREBBE CONSORZIARSI

Rivelazioni esclusive sul porto: il consorzio per salvare la quota di partecipazione pubblica e attrarre nuovi finanziamenti.

 

Una parte del PD fa orecchio da mercante, rispetto alla questione porto turistico.

Intanto, i lavori di sminamento previsti nel cronoprogramma, annunciato in esclusiva proprio dalle nostre colonne, proseguono. L’amministrazione dovrà affidare il compito di dragaggio e sondaggio delle acque e dei fondali, a una ditta specializzata in opere di sminamento, per assicurare - nell’interesse si spera collettivo e pubblico dell’opera – che il porto non salti per aria.

La domanda è: che fine hanno fatto le quote di partecipazione pubblica del comune, che stando al decreto legge 78 dovranno essereporto-turistico-polignano-a-mareliquidate?

“Ora che riprende l’attività cantieristica – osserva l’assessore Matteo Colella - il comune deve nominare all’interno del consiglio di amministrazione della Cala Ponte le figure che mancano, ossia i rappresentanti di parte pubblica.

Invece, sulla vicenda legate alle quote di partecipazione pubblica, l’amministrazione comunale – assicura Colella – sta monitorando l’evoluzione normativa, prima di prendere una decisione definitiva. L’auspicio è che la Cala Ponte si consorzi con altri organismi e quindi diventi un consorzio di imprese. Solo in caso di consorzio, stando al decreto legge 78, il comune non perde la quota di partecipazione (ricordiamo, scesa allo 0,87%, dal 51% del 2005, prima dell’operazione di svendita, ndr).

Purtroppo – ricorda Colella – nella società c’erano delle perdite da ripianare e che il comune ha deciso di non ripianare, per questo si è abbassata la nostra quota di partecipazione. Poi è arrivato il decreto che impone agli enti comunali di dismettere le quote di partecipazione. Se la Cala Ponte si trasforma in consorzio, potremmo mantenere viva la nostra quota. Non abbiamo ancora deciso, monitoriamo l’evoluzione normativa”.

In ogni caso, assicura Colella alle nostre domande, l’uscita della parte pubblica dalla Cala Ponte non mette in discussione la convenzione stipulata nel 2006 tra comune e cala Ponte per la realizzazione del porto. Convenzione finora mai rispettata dal socio imprenditore Fusillo.

 

 

 

Commenti  

 
#9 benpensante 2011-07-16 23:16
Rimpasto ai vertici dell'amministrazione comunale. Arriva alla meta di vicesindaco e assessore lavori pubblici colui il quale da presidente del Consoglio sottopose(senza mai un atto di riflessione e ripensamento) all'approvazione dell'assise consiliare la famigerata delbera n. 15/2007 che obbligherà una serie di "poveri cristi" (come dicevano loro)a ricorrere ad un non improbabile condono edilizio (che costerà un occhio del capo)tutti quelli che di quella delibera hanno beneficiato. Staremo a vedere che impulso darà al "porto": verso il popolo o verso i privati (interessi)? Penso che ne riparleremo.
 
 
#8 benpensante 2011-07-16 23:02
Assessore Colella e prossimo assessore Scagliusi: se un imprenditore non rispetta una convenzione per realizzare un'opera in cambio di altri benefici, dopo 4 anni che fate, ancora proroghe illegittime? Come per il Cimitero senza servizi cimiteriali, senza parcheggi, senza chiesa, senza un accidente di opera che- in cambio della concessione- doveva essere realizzata per il "pubblico interesse"? Si ripete la storia dell'albergo di Grottone ex Ghiaccio Pipoli, e quella in corso del polo mercatale di S.Antonio? Che c'è di vero sul baratto polo commerciale (defunto) col municipio?
 
 
#7 sett. 2011-07-16 16:35
hanno dato concessioni edilizie in quella zona in passato per intascare gli oneri, ma senza urbanizzare la zona, ci sono ville costruitite ma senza le strade per accedervi, andrebbero sparati
 
 
#6 ariamara 2011-07-16 09:31
amici di Fusillo.......Prima Ancora
amici di Fusillo ..... Dopo
amici di Fusillo.......Oggi
La Programmazione Politica eseguita negli anni da parte dai Nostri Amati Politici ha portato Polignano a :
- Rinuciare, Deturpare e Regalare parte del Nostro Territorio;
- Usare la realizazione del gradito Porto,con l'intento di far cassa, attraverso lo sfruttamento di terreni in loro possesso, edificando Ville,Residence ed Alberghi.
Vergogna...
 
 
#5 SCHIFATO 2011-07-15 09:57
il porto porterà solo inquinamento e divieto di balneazione per diversi km.
 
 
#4 sfiduciato 2011-07-15 09:14
i nostri amministratori sono troppo superbi, ed inadeguati al loro ruolo e dubito fortemente che siano in grado di poter rimediare agli errori fatti
 
 
#3 ariamara 2011-07-14 23:01
avete privato un pezzo del territorio alla nostra città, e per giunta gratis.
Vergogna.....
 
 
#2 lettore1 2011-07-14 20:14
le norme di attuazione della normativa che prevedeva la dismissione delle quote pubbliche nelle società miste non sono state emanate. Al momento non sussiste il presupposto. I commenti dell'assesore Colella lasciano il tempo che corrono visto ciò che non ha saputo controllare da revisore dei conti sulla TRICOM e sulla cessione delle quote alla SAFIRI......società priva di qualsiasi requisito per poter ricoprire il ruolo di partner privato di società mista. Adesso monitora? questa si che sarebbe una novità. L'avvocato consigliere cosa fa? adesso da assessore ai LLPP si sveglierà? o continuerà a consentire che si faccia di tutto di più pur in assenza dei presupposti di legge? o supporterà la tesi sbagliata secondo cui la cessione di quote tra privati di una società mista è questione che non attiene la normativa sui lavori pubblici?
 
 
#1 stamina 2011-07-14 13:00
la realta' che avete regalato un pezzo di tutti a pochi eletti
 

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