Sabato 23 Marzo 2019
   
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QUESTA MACCHINA HA FATTO NASCERE PIU' DI 500 BAMBINI

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AUTO E ANZIANI D'EPOCA

A Polignano, raduno d’auto d’epoca: il racconto di un’Italia che non c’è più.

Quando si prendeva lezione dalla tv, oggi ‘cattiva maestra’, e non era mia troppo tardi.

 

“Non hai idea di quanti bambini ha fatto nascere questa macchina!”. Eugenio Scuzi avrà oltre settant’anni e fa sfoggio, fiero, in piazza Moro in occasione del raduno a Polignano (vedi galleria foto 'Auto e Anziani d'Epoca' a fine articolo), della sua Topolino grigia classe 1952, acquistata in quell’anno. Non è il racconto di uno stallone, malgrado il signor Eugenio ricorda che a quel tempo ci si dedicava più al corteggiamento che alla tv.

Quando dice ai nostri microfoni – ‘questa macchina ha fatto nascere più di 500… almeno 600 bambini’ – il signor Scuzi (foto a destra e gallery) sorride e pavoneggia cometopolino-polignano-auto-depoca-sfilata un ragazzino. Poi spiega: ‘ma cosa andate a pensare… all’epoca le signore non partorivano di certo in ospedale, ma in casa, e quindi ci voleva l’aiuto dell’allevatrice, la mammina la chiamano dalle nostre partiti (mammara in Puglia). Così la notte, e a qualsiasi ora, con la mia macchina bisogna prelevare l’allevatrice e portarla dalla partoriente. Pazientemente aspettavamo il primo vagito e si ripartiva, per riaccompagnare l’allevatrice a casa sua. Questa macchina trasportava mammare. Avrà fatto nascere almeno 5-600 bambini, perché allora i bambini si facevano, mica come oggi... nel 1952 la televisione non c’era e ci si divertiva di più con le mogli sotto le lenzuola".

TV, BUONA MAESTRA - "La prima televisione - ricorda - l’ho vista nel ’54, quando mi sono diplomato, ma a quel tempo non c’era la possibilità di comprare l’apparecchio e allora ci si riuniva in una sala cinematografica e si pagava pure il biglietto. Ricordo ancora le prime vincite a Lascia o Raddoppia, la voce di Mario Riva e poi i primi insegnamenti di quel tizio che faceva il maestro di scuola elementare… Alberto Manzi nel programma ‘Non è mai troppo tardi’. Quella tv aveva una funzione pedagogica, istruttiva.”

La Topolino del signor Eugenio non va oltre i 90 Km orari ed è in metallo puro. E le macchine di oggi sono più come quelle di una volta. Il motto è gattopardiano: cambiare tutto perché non cambi nulla. Le auto, oggi, sono più sicure ma per spingere sull’acceleratore e su strade stravecchie.

“Ho altre macchine come questa - osserva orgoglioso il collezionista abruzzese - possiedo quattro 500, una Topolino furgonata tipo giardiniera con sportelli in legno. Con la mia Topolino grigia ne abbiamo fatte di cotte e di crude. Intanto la scelsi perché aveva la guida a destra ed era stata pensata dalla Fiat per esportarla in Inghilterra. Io la ordinai così, con la guida a destra, perché prima le strade erano sterrate, non c’era la linea spartitraffico bianca, e bisognava fare attenzione a non superare il bordo della carreggiata per non finire fuori strada. La guida a destra consentiva quindi di avere un’ampia visuale della strada. Al raduno di Polignano siamo andati in visita alla Grotta Palazzese, luogo magnifico che ebbi modo di visitare già venticinque anni fa, in gita scolastica.”

*foto di Nicola Teofilo

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