AFFISSIONI ABUSIVE IN PIAZZA MORO A POLIGNANO

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Approfittare del referendum per farsi pubblicità è da sciocchi. L’informazione per le consultazioni del prossimo 12 giugno non è mai abbastanza. Tra gli altri canali di accesso, la normativa in materia di spazi elettorali, in particolare la legge n.212 del 1956, prevede delle apposite lastre metalliche da esporre nelle principali piazze e vie del centro. Sono rettangoli in lamiera, unici spazi elettorali dove non conta quanti soldi ha questo o quell’altro candidato. Sono ritagli di sana democrazia, dove ciascun messaggio, candidato o chi per lui, è libero di figurare in maniera equa e paritaria.

A Polignano questo spazio è stato invaso, ricettacolo di inserzioni pubblicitarie a carattere commerciale da ambo i lati dei pannelli di piazza Aldo Moro, dove sono state scattate le foto denuncia e che sono oggetto di discussione sulla pagina facebook del Comitato polignanese per il SI ai Referendum.

Di solito accade il contrario, che le faccine sorridenti dei candidati sovrabbondino ben oltre quello spazio delimitato dai pannelli. Si chiama affissione abusiva. Per il referendum, per chi difende l'acqua pubblica e non solo, c’è spazio sufficiente; nessuno avrà bisogno di metterci la faccia in prima persona, perché la causa è comune, collettiva, per una volta non ci sono interessi privati e di faccia-ta da difendere, tenendola ben mascherata dietro un pannello di metallo.

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