Martedì 25 Giugno 2019
   
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CANTIERI EDILI: UN OPERAIO CONFESSA

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UN OPERAIO POLIGNANESE: 'QUANDO ARRIVANO I CONTROLLI LO SAPPIAMO GIORNI PRIMA'
Francesco Pantaleo: 'La sentenza Tyssenkrupp ha fatto storia'

UN OPERAIO POLIGNANESE: 'QUANDO ARRIVANO I CONTROLLI LO SAPPIAMO GIORNI PRIMA'

Francesco Pantaleo: 'La sentenza Tyssenkrupp ha fatto storia'

 


“La sentenza recente sul caso Tyssenkrupp ha fatto storia. Dirigenti e amministratori dell’azienda condannati di omicidio colposo per non aver fatto niente per evitare l’incidente a seguito del quale morirono sette operai”. Così, l’avvocato Francesco Pantaleo al convegno informativo dal tema “La gestione della sicurezza sui cantieri edili”, organizzato dalla Confartigianato di Polignano.

“E’ essenziale quindi che ciascun cantiere - ha proseguito il legale - sia facilmente riconoscibile dai passanti tramite apposita segnaletica. Se in assenza di segnaletica, qualche passante dovesseimprese_edili_polignano_1farsi male a causa del cantiere, la colpa potrebbe ricadere sui titolari dell’impresa edile. Il caso Tyssen farà scuola in tal senso; i dirigenti sono stati condannati per omicidio volontario colpevoli di non aver fatto nulla per evitare la tragedia”.

Pantaleo ha ricordato che i cantieri edili sono i più visitati dagli organi di vigilanza. Il legale racconta di attestati fasulli per corsi di formazione ai quali operai e impresari edili non partecipano, un fenomeno diffuso dal 1994 a oggi, per debellare il quale è in atto un vero e proprio giro di vite da parte di ispettori e organi di vigilanza.

“E’ importante – osserva l’assessore Fabio Colella – essere consapevoli che le norme sulla sicurezza vadano applicate e rispettate perentoriamente. Le regole hanno una sola ratio; tutelare la vita dei lavoratori, ma bisogna che siano applicate. Chi segue i corsi in materia di sicurezza del lavoro è responsabile della vita delle persone. La vera pecca delle leggi è che si aspetta sempre la massima responsabilità dei datori di lavoro in materia di sicurezza, in realtà molte responsabilità andrebbero traslate in capo ai lavoratori.”.

imprese_edili_polignano_2LE CONFESSIONI DI UN OPERAIO POLIGNANESE - A tal proposito abbiamo ascoltato G. C., dipendente polignanese di una impresa edile. A microfoni spenti confida il modus operandi durante il difficile lavoro in cantiere per la costruzione di immobili, in genere case:

“Di solito io e i mie colleghi – confessa il ragazzo, poco più che 25enne – non indossiamo mai il casco perché a volte fa troppo caldo ed è ingombrante. Di solito i titolari lasciano passare, altre volte non è così, quando per esempio girano voci di controlli prima ancora che gli agenti o i finanzieri arrivino in cantiere. Quando arrivano siamo già dotati di casco, imbracature e scarpe antinfortunistiche. Le attrezzature più sofisticate adatte alle giornate calde purtroppo sono molto costose”.

 

DOCUMENTI DA TENERE IN CANTIERE – Ecco l'elenco dettagliato dei documenti che obbligatoriamente devono essere in cantiere. Certificato d’iscrizione CCIAA (Unioncamere); Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC); Certificato attestante la tenuta del Libro Unico del Lavoro; Comunicazioni di instaurazione del rapporto di lavoro: copia modello “UniLAV”; Certificazione attestante l’avvenuta consegna ai lavoratori della comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro o del contratto individuale di lavoro; Attestato di Formazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP); Designazione dell’incaricato dell’attuazione delle misure di pronto soccorso e relativa eventuale comunicazione alla ASL della classe di appartenenza; Attestato di Formazione dell’Addetto al Primo Soccorso Aziendale; designazione dell’incaricato alla prevenzione incendi, lotta Antincendio e Gestione Emergenze; Attestato di Formazione Addetto alla Prevenzione Incendi e Antincendio; Elezione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza; Comunicazione del nominativo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza all’INAIL; Attestato di Formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza; Adempimento dell’obbligo informativo e formativo; Verbali attestanti la consegna dei DPI; Nomina del Medico competente; Sorveglianza sanitaria con attestazioni di idoneità alla mansione specifica (visite mediche); Registro infortuni; Tesserino di riconoscimento.

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Commenti  

 
#5 misterx 2011-05-17 15:32
riporto questa frase "Il legale racconta di attestati fasulli per corsi di formazione ai quali operai e impresari edili non partecipano...." ed io aggiungo quanti invece organizzano corsi e rilasciano attestati senza averne "diritto"? siamo sicuri di conoscere chi può o non può rilasciare attestati validi e riconosciuti dalla legge?
 
 
#4 edilpol 2011-05-11 13:03
E il bilancio emerso dai risultati del "Piano straordinario di vigilanza per l`agricoltura e l`edilizia", approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 gennaio dello scorso anno e rivolto a quattro regioni del Sud: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia
E non stanno meglio Puglia e Campania che seguono entrambe con un rapporto di circa 6 aziende irregolari su 10 fra quelle soggette a verifica
Arricchite i dati
 
 
#3 edilpol 2011-05-11 12:42
Controlli sempre più frequenti...mumble mumble..
chissà quanti ne sono stati effettuati;
chissà se sono state riscontrate "irregolarità" a qualunque titolo";
quante sanzioni, eventualmente,sono state addebitate alle imprese;
Che ne dite se proviamo a mettere in rete un pò di dati?
 
 
#2 rana 2011-05-09 20:37
in verità proprio davanti al comando dei vigili c'è un bel cantiere senza alcun cartello, anzi lavorano una settimana si e una no e quando non lavorano non sembra neanche un cantiere. sarà un cantiere fantasma? o sono io ad avere le traveggole?
 
 
#1 up 2011-05-09 16:12
la solita leggenda metropolitana "
essere avvisati prima delle verifiche "
cosa falsa poichè sono controlli sempre più frequenti e di competenza di ogni organo di sorveglianza
dalla GDF ai Carabinieri , passando per Forestale e Vigili. Per quanto mi risulta è vero che gli adempimenti " di carta " sono sempre più numerosi e che tanti dipendenti anche in danno a loro stessi non usano le protezioni obbligatorie.
 

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