Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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PORTO: ENTRO IL 15 PROGRAMMA DEI LAVORI

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ALTRA PROROGA FINO AL 2013 PER LA CALA PONTE

Onofrio Torres (Movimento Schittulli) e altri consiglieri comunali si erano dichiarati sul piede di guerra per la vicenda porto turistico, che non smette di riservare colpi di scena. L’ultimo risale a qualche giorno fa, ed è racchiuso in un documento timbrato dagli uffici comunali di Polignano.

Il 15 maggio 2011, per l’esattezza, l’Ufficio Tecnico comunale ha rilasciato alla società Cala Ponte spa una proroga del permesso a costruire con la condizione che la società fornisca un cronoprogramma dei lavori per la realizzazione del porto turistico attesi ormai da oltre cinque anni.

Entro 30 giorni (a partire dal 15 aprile 2011), la Cala Ponte deve presentare il cronoprogramma dettagliato, alla consegna del quale l’opinione pubblica sarà finalmente in grado di apprendere la data di inizio dei lavori.

Le dichiarazioni rese nel corso del penultimo consiglio comunale hanno sortito il loro effetto, tanto che il 14 aprile, il comune ha diffidato la società di Fusillo perché ripristini il decoro del cantiere, rimettendo in piedi le recinzioni divelte, e la pulizia dei luoghi che tanto somigliano più a un campo di battaglia, con cartellone beffa riportante inizio e fine dei lavori in realtà mai cominciati.

TUTTI I PASSAGGI

Il primo permesso a costruire rilasciato dagli uffici comunali risale al lontano 9 agosto 2007 (n. 136/2007). Dei lavori intanto, si perdono le tracce. Solo il 31 maggio 2010, l’UTC concede unaporto-turistico-polignano-cantieri variante al primo permesso a costruire, a seguito di integrazione della concessione demaniale rilasciata nel 2001.

Il 14 febbraio 2008 viene resa pubblica, agli atti, la comunicazione di inizio lavori della bretella stradale e del porto. Verrà inaugurata solo la bretella stradale.

Il 14 febbraio 2011 la Cala Ponte ha chiesto una proroga di ulteriori 837 giorni (a cominciare da quella data) per costruire il porto, che si sommano ai tre anni di proroga già concessi dal lontano 14 febbraio 2008.

L’Ufficio Tecnico ha concesso la proroga fino al 31 maggio 2013, data entro la quale la Cala Ponte dovrà costruire il porto. Entro il 15 maggio 2011 invece, dovrà fornire il cronoprogramma dettagliato dei lavori che, ricordiamo, saranno in parte finanziati da un sostanzioso contributo della Regione Puglia, concesso dalla giunta regionale nell’ambito dei finanziamenti PIA: il famoso regalo di Natale concesso da Vendola a fine 2010, e invece negato al piano di lottizzazione Parco dei Trulli. Porto che invece doveva essere costruito con finanziamenti privati.

Per quanto riguarda la zona Compra e i terreni a monte del porto, laddove dovrebbero anche sorgere strutture ricettive, non sono stati ancora rilasciati permessi a costruire alla Monsignore srl e Cala Ponte, quindi si presuppone che i lavori del porto turistico dovrebbero cominciare dallo specchio d’acqua e comunque dopo l’estate. Con l’ultima proroga concessa, si chiede almeno il ripristino del decoro dei cantieri, anche in virtù del passaggio dei numerosi turisti. In consiglio comunale si era chiesto anche di abbattere il cartellone illustrativo dei lavori, di consegnarlo quantomeno alla memoria storica.

A BASSA QUOTA - E’ ancora mistero invece, l’uscita di scena del comune dalla Cala Ponte. Dopo che le azioni del comune nella società si sono inspiegabilmente ridotte, ora dovremo rinunciare anche alle briciole, ovvero a quello 0,87% a cui eravamo aggrappati. Lo ha stabilito un decreto legislativo convertito in legge il 31 maggio 2010. I comuni inferiori ai 30 mila abitanti devono liquidare le quote di partecipazione che detengono in società miste, o sciogliere le società stesse in caso di maggioranza partecipativa. Si sta lavorando in questi giorni per cercare una soluzione.

 

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Commenti  

 
#5 svitol 2011-05-08 23:38
Tanto questi signori fanno cio' che vogliono finché stiamo zitti, loro
ci guadagnano comunque. LIBERATE L'AREA E RENDETELA FRUIBILE ALLA CITTADINANZA... IL MARE NN E' DI LORO PROPRIETA', SVEGLIA
 
 
#4 sono con nico 2011-05-06 12:22
polignano è un paese di pecore.quando vi sveglierete?sento spesso dire che non si può fare niente per cambiare,ma allora mai niente doveva cambiare nel corso dei tempi ma fortunatamente la storia dice altro!spandet du sunn, denunciate,fate valere i vostri diritti e fatevi sentire...ma in un paese dove il datore di lavoro è visto ancora come il padrone che speranze ci sono? spandet du sunn
 
 
#3 Polignano turistica 2011-05-05 23:19
Liberiamo il porto
 
 
#2 Nico il ribelle..... 2011-05-05 19:46
15 Aprile di che anno?...ma siete proprio convinti della realizzazione del porto? Io sono dell'avviso che se la Regione Puglia doveva stanziare il finanziamento al 100% perchè i nostri amministratori ci hanno svenduto quella parte del territorio comunale? Qui tutti giocano allo scarica barile, ma nessuno finisce in galera per quante illegalità hanno commesso durante il loro mandato di "........" Se noi fossimo più italiani come quelli del risorgimento italiano, tipo Garibaldi, Cavour, Mazzini ect. ect. a quest'ora li avremmo già spazzati fuori questi fanulloni di un soldo che non hanno neanche la figura di "UOMINI" !!!! Amici svegliamoci, conosciamoci e cerchiamo di unirci perchè la forza fa l'unione e l'unione vince sempre!!!! mandiamo in galera tutti questi personaggi che per anni ci hanno preso con i fondelli....rovinando il nostro territorio e l'etica politica dei veri combattenti del risorgimento!!!!!
 
 
#1 lettore1 2011-05-05 16:50
mancano le norme di attuazione del decreto
 

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