Il Tar respinge il ricorso presentato nel 2004
Una sentenza del Tar di Bari ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla H3G, società di telefonia mobile Tre, in merito alla complicata vicenda dell’antenna in località San Vito.
E’ una vicenda giudiziaria che affonda le radici nel lontano 2004. All’epoca, quando non c’era ancora il piano delle antenne, il dirigente tecnico Stama emise un provvedimento di sospensione a seguito di una sommossa popolare.
IL FATTO - Stama sospese i lavori d’installazione per quindici giorni, allo scadere dei quali la H3G avrebbe avuto maggiori chance per installarla. Quando i vigili apposero “i sigilli”, la società di telefonia mobile rivendicò una sentenza del 2004 che le dava ragione a seguito di un ricorso e, anziché attendere i quindici giorni (durante i quali Stama avrebbe verificato il contenuto della sentenza rivendicata dalla Tre), preferì impugnare il provvedimento facendo ricorso al Tar. Dopo sette anni, il giudice del tribunale, con sentenza n.201/2011 ha dichiarato inammissibile il ricorso, dichiarandone l’improcedibilità.
Alla luce delle ultime vicende, le continue pretese della società dovrebbero far riflettere non solo i politici ma anche i consumatori. Dopo che la Tre presentò ricorso, seguì un accordo di rinuncia con il quale il comune consigliava alla società telefonica di installare l’antenna al Polivalente, cosa che effettivamente avvenne. Le imprese di telefonia, all’epoca si opposero a una pianificazione invocata a quel tempo dal consiglio comunale; assise che di lì a breve avrebbe approvato il regolamento per le antenne redatto dall’Ing. Fantasia, tuttora in vigore e considerato uno dei migliori strumenti per regolamentare la presenza di antenne sul territorio.
Si astengano quindi i promotori di azioni di boicottaggio, contro l’arroganza del mercato e di alcune compagnie telefoniche. Si astengano, perché ciò che conta per la gente, ahinoi, è che il cellulare prende dovunque, piuttosto che pazientare qualche minuto: in ascensore, al Polo Nord, perfino sotto le grotte marine di Polignano, salvo poi lamentarsi di tutto e di più.
Un po’ come andare a fare la spesa in auto, a pochi passi da casa, e nel frattempo cimentarsi in sane battaglie contro l’inquinamento e la speculazione dei prezzi del greggio. Ci si lamenta magari tenendo il cellulare premuto all’orecchio durante la conversazione, che è più o meno ‘salutare’ quanto farsi una toccata e fuga dalle parti di Fukushima.
Intanto, c’è un’antenna che svetta dal terrazzo dell’appartamento della famiglia Treglia, a pochi metri in linea d’area dalla scuola elementare San Giovanni Bosco. Raccontate ai bimbi che per fare l’albero ci vuole il seme, per fare l’antenna ci vuole l’avidità per il ‘dio denaro’.
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Ormai state alla frutta, ve la cantate e ve la suonate,... - Quali assessori? Liti e r...
@Giò è strano che non ti abbiano ancora fatto Papa, Pre... - Quali assessori? Liti e r...
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Mimmo Lomelo che farà? si ricorderà quando più di 20 an... - Polignano in marcia. Pall...
Grande inziativa. ci sarò sicuramente. Sarà l'occasione... - Quali assessori? Liti e r...
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Quanto livore in certi commenti. Mi sembrate tanti cagn... - Polignano in marcia. Pall...
Complimenti per l'iniziativa....proporrei inoltre che l... - Quali assessori? Liti e r...
Ma chi racconta queste cazzate, e, scusa, mi meraviglio...
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Commenti
le emissioni non ionizzanti sono classificate cancerogene come il caffè!! (e non sto scherzando!!)
io dico solo che spesso l'allarmismo è fuori luogo e chi parla è invasato di teorie pseudo-ambientaliste senza conoscere nulla della materia. Ripeto: 3 min di cellulare al giorno, 10 min di smog, etc etc, sono SCIENTIFICAMENTE più dannose di un'antenna a norma a 10 m di distanza.
Lei critica l'articolista X i contenuti ma non si capisce bene se è favorevole o contrario alle antenne.La domanda che le rivolgo ora è le onde magnetiche fanno male alla salute dei cittadini???Secondo me SI!Certo non come una fuga radioattiva MA FANNO MALE.