Domenica 24 Marzo 2019
   
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BILANCIO: SOLDI FINITI. I TAGLI DEL 2011

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Il bilancio di previsione 2011 è un cahier de doléance (dal francese quaderni delle lamentele) che erano dei registri nei quali le assemblee incaricate di eleggere i deputati agli Stati Generali nel XIV secolo, annotavano critiche e lamentele della popolazione, tra le quali maggiormente avanzate vi erano l’abolizione delle decime ecclesiastiche e dei privilegi signorili.

Il bilancio duole perché ci sono tagli in ogni settore e perché consacra definitivamente lo scenario da austerity a cui siamo ormai abituati. La scure dei tagli sui trasferimenti statali e regionali costringe il comune a rivedere le entrate in bilancio e a centellinare le spese. Il bilancio di previsione 2011, che sarà approvato in consiglio comunale stasera in seconda convocazione, con al seguito debiti fuori bilancio e piano triennale delle opere pubbliche (2011-13), è un continuum di taglia e ricuci in ogni voce. I maggiori tagli graveranno sulle spese del personale a causa dei blocchi di entrate dal governo e dalle regioni.

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LE PRIORITA’: PIAZZA MORO E ASILO NIDO - Diverse opere pubbliche attendono di essere cantierizzate da anni ma – assicura l’assessore al bilancio Matteo Colella (foto) – “il rifacimento di piazza Aldo Moro, l’asilo nido (foto plastico in basso) e altro, avranno la priorità su tutte”. Tant’è che la commissione martedì ha aperto le buste: sono una ventina i progetti per ridisegnare il look della piazza principale del centro.

I TAGLI DEL 2011 - I tagli sono tanti, alla julienne, sottili sottili e ben distribuiti, tanto che in Commissione Bilancio, martedì sera, si è tornati a mettere il dito nella piaga. Questa volta ci sono le cifre, che saranno approfondite e discusse in consiglio. Solo per citarne alcuni: si spenderanno 7.500 euro in meno per rappresentanza, prestazioni di servizio, automezzi, gettone di presenza per i consiglieri. Segno meno meno anche per le voci di segreteria generale. 30mila euro in meno per spese destinate alle gare d’appalto, meno 50 mila per spese di contenziosi.

MINORI ENTRATE DA MULTE E TAGLI PER TUTTI - Scompare la voce destinata alla ricostruzione, già effettuata nel 2010, delle banche dati dei contribuenti polignanesi: per questo sono stati spesi 19.846 euro. Segno meno anche per la manutenzione automezzi e formazione del personale (- 10.500 euro, la metà rispetto al 2009, con rischio per le autonomie locali): in questo caso si prevedono piogge di ricorsi in Regione.

Tagli anche per la polizia municipale (- 16851 euro per divise, spese di formazione e varie). Si prevedono inoltre minori entrate da contravvenzioni (300mila euro nel 2011: 100mila euro in meno rispetto alle previsioni del 2010 che ammontavano a 400mila euro ma di fatto non è andato oltre i 300mila).

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TAGLI ALLA CULTURA E P.I. – Come Bondi, nelle mani di Tremonti. La pubblica istruzione polignanese subirà tagli per 9.866 euro (personale), 61mila euro in meno per il trasporto scolastico a causa delle minori entrate regionali di 36mila euro, incluse le borse di studio. Sono circa 6mila euro i contributi regionali in meno da destinare alla cultura. Tagli per 14.707 euro per teatri, servizi culturali, convegni e mostre. Perfino 57mila euro i tagli alla spesa su turismo e cultura, rispetto al 2010.

IMPIANTI SPORTIVI A RISCHIO - Le forbiciate sulla spese non risparmiano il settore manutenzione degli impianti sportivi (meno 31.600 euro), già di per sé non agibili, e per i quali l’assessore confida in una manovra in fase di assestamento. Il rischio reale è che tutti i manufatti, senza manutenzione, diventino fatiscenti.

SETTORE TURISTICO – Service, noleggio attrezzature per spettacoli e settore turistico nel mirino. La spesa, in questo caso, ammontava a 119 mila euro nel 2010, si riduce a 85mila nel 2011, e metterà in ginocchio associazioni che organizzano eventi e spettacoli in genere per l’estate polignanese. Per concludere della serie non tutti i mali vengono per nuocere, si prevede una riduzione di spese per l’illuminazione pubblica: dagli 815mila euro del 2009, ai 721mila dello scorso anno, si passa a previsioni in bolletta Enel per un totale di 611 mila euro. L’austerity porta consiglio, e forse per questo si tornerà a scorazzare in bicicletta, con il nuovo servizio bicincittà, proprio come nei ruggenti anni ’70.

VEDI DIBATTITO IN CONSIGLIO SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2011

 

Commenti  

 
#13 Carlos 2011-04-29 08:47
X polignano turistica
Guarda che di destagionalizzare il turismo parlava l'assessore Ruggero nelle linee programmatiche al momento del suo insediamento. Certo sono d'accordo con te, e non c'entrano gli interessi di bottega io mi attengo ai fatti,e i fatti dicono che il bilancio di questa amministrazione è FALLIMENTARE. A dimostrazione di ciò ci sono gli atti che questa compagine di governo sta varando, atti che dicono che la campagna elettorale di fatto è gia cominciata. Mi sorprende oltremodo la dichiarazione del sindaco sul progetto Agape che dice: NON FACCIO UN PASSO INDIETRO. Ora vi sembra normale che un sindaco si occupi con tanto ardore di una presunta speculazione edilizia(secondo me)che dei reali problemi del paese??MEDITATE gente MEDITATE:
 
 
#12 UP 2011-04-28 14:46
a proposito di parcheggi, qualcuno sa come mai una parte del parcheggio S.Oronzo non è asfaltata ?
A parte il degrado visivo è una situazione che se risolta porterebbe bei soldini nelle casse comunali, dato che tutti quelli che vi parcheggiano adesso ritengono credo a ragione, di non dover pagare nulla.
 
 
#11 ruge 2011-04-28 10:45
polignano ha bisogno di parcheggi piu' grandi in primis, strade piu' civili , e pulizia , fiori , eventi, di un sindaco all'altezza, quindi di tutto
 
 
#10 Polignano turistica 2011-04-27 16:14
x Carlos:
Tu parli di destagionalizzazione del turismo quando non esiste neanche la stagione del turismo!
Quando "4" bar vendono tanto gelato in un estate non vuol dire che c'è turismo.
C'è bisogno prima delle basi per affrontare l'estate e poi semmai iniziare il processo di destagionalizzazione.
Le inutili critiche e gli interessi di bottega proviamo per una volta a metterli da parte. Polignano ha dunque bisogno di nuove regole e di una nuova progettualità. La riorganizzazione urbana deve coniugarsi con l’immagine e diventare oggetto di una nuova presenza storica che non può essere demandata, tristemente, a ruderi decontestualizzati e logiche vecchie di trent’anni. Le isole pedonali sono un’opportunità da non perdere.
 
 
#9 Carlos 2011-04-27 10:06
Nel paese denominato TURISTICO dove X effetto della finanziaria del governo centrale Tutti i comuni sono obbligati a tagliare gli sprechi cosa intende fare questa maggioranza????Vogliamo capire se i sacrifici spettano solamente ai cittadini mentre l'amministrazione può continuare a spendere e spandere come sempre.Perchè X un INSEGNA da installare davanti all'ufficio tributi si spendono10.000 EURO????Non c'erano altri preventivi???X caso è stata fatta una delibera di urgenza???? In tal caso ci piacerebbe sapere quale era l'urgenza????Si è approvato un bilancio,la cittadinanza quali benefici avrà da questo bilancio???L'ass. al turismo ha veramente bisogno di un ufficio turistico alternativo???Perchè non ha difeso quegli operatori sputtanati sui media????Poi ci lamentiamo quando i turisti stazionano in paese solo X poche ore.La famosa destagionalizazione del turismo che fine ha fatto????In 4 anni di governo abbiamo veramente visto poco.X quanto riguarda gli operatori alberghieri dopo quanto accaduto dovrebbero avere uno scatto di orgoglio almeno quelli onesti e capaci,dato che l'istituzione non ha proferito parola.Il paese è stato letteralmente SPUTTANATO.Come si recupera da tutto questo???Andando alla BIT a MILANO???Andando in RUSSIA???questi eventi quanto sono costati ai cittadini????Quale è stata la loro utilità???Sarebbe troppo ora aspettarci delle risposte,SE risposte non arriveranno questa è solo la prima puntata.A presto.
 
 
#8 ruge 2011-04-27 08:34
e in piu' conversano ha preso l'appellativo di Citta',
 
 
#7 x up 2011-04-27 08:23
...ma nn vi va mai bene niente!...
 
 
#6 up 2011-04-26 17:45
nel paese dei polli che chiameremo
Pollignano dal pomeriggio a sera dei giorni festivi , gira emettendo nuvole di vapori un trenino colorato e fischiettante che con modica spesa porta i turisti da un capo all'altro del paesello , burlandosi di divieti e zone pedonali , rischiando ad ogni giravolta di investire ignari cittadini che si attardano a chiacchierare per strada, convinti di essere protetti almeno per qualche ora dal traffico e dallo smog , da transenne presidiate da solerti vigili in uniforme . Roba da pazzi , ma tutto può
succedere a Pollignano.
 
 
#5 lettore1 2011-04-26 12:16
Favoletta di fine aprile: nel paese della cuccagna (ovviamente lontano anni luce da Polignano, così non tocchiamo la suscettibilità di nessuno e non turbiamo il sonno del nostro caro sindaco che aspetta ancora il rinascimento che verrà), i soldi pubblici si spendono e si spandono. I cavalcavia vengono appaltati ad imprese metalmeccaniche che propongono come miglioria il disoliatore, ed i sottopassi andranno a qualcuno che abita in un comune a cinque chilometri di distanza dall'albero della cuccagna; il pagamento de tributi viene gestito direttamente dall'amministrazione che però decide di spendere bei soldini per avvalersi di esperti capacissimi, certamente più capaci di Pinocchio e Lucignolo che fino ad oggi hanno gestito le entrate al posto della com-tri (evidentemente non hanno la fortuna di avere un assessore esperto come accade a Polignano ed un dirigente altrettanto attento nella gestione delle entrate). Nel paese della cuccagna non hanno un assessore al turismo capace come quello di Polignano, mentre il loro consente lo sputtanamento del paese sui telegiornali senza intervenire in difesa degli operatori onesti. Questo accade in paesi tanto strani quanto lontani dal nostro fantastico comune che, al contrario dei paesi delle favole, viene gestito con sapiente capacità, così nessuno potrà scrivere che su Polignanoweb si parla soltanto male dell'amministrazione comunale
 
 
#4 angelap 2011-04-25 12:10
non tutto il male vien per nuocere. se solo si smettesse per un attimo di creare problemi a chi vuole far qualcosa per la città sarebbe già una decisione storica. un po più di elesticità porterebbe quella ventata di nuovo in questo paese diventato ormai vecchio e petulante. Avete soffocato qualsiasi iniziativa nel nome di regolamenti validi solo per alcuni, le forze dell'ordine non vanno sprecate perchè qualcuno non rispetta la fila dal macellaio, a lecce i vigili danno assistenza e informazioni turistiche, aiutate i turisti a conoscere tutto il paese. Perchè il servizio scuolabus non viene esternalizzato e gli operatori meglio utilizzati, vi sembra che consumare 10.000 €. per una insegna per l'ufficio tributi possa aumentare la voglia della gente a pagare i tributi? ci sono aziende che per un decimo l'insegna te la montano pure. Se prendete un ragazzino stagista vi dimostra come facendo ordini di materiale su internet si risparmi un sacco di soldi, occorre superare il concetto, tutto paesano, che occorre salvaguardare le aziende locali lo si può fare solo a parità di prezzo, non possiamo permetterci certi lussi. Peccato che quanto ho detto su sarà ignorato totalmente e si continuerà a salassare i cittadini per mantenere situazioni di lucro e potere a scapito del bene comune. auguri
 
 
#3 Nico il ribelle..... 2011-04-24 20:04
Il primo cittadino & C. se amassero la loro terra si toglierebbero lo stipendio e il gettone di presenza. Ciò significherebbe amare il proprio paese altro chè, ma siccome loro amano i propri portafogli ci dicono: cittadini di polignano andate a lavorare e incrementate le nostre entrate. A loro dire noi tutti siamo un gregge di pecoroni e loro un branco di volponi...
 
 
#2 mah 2011-04-24 17:11
produttività
privato vs pubblico 3 a 1
in pratica servono 3 dipendenti pubblici per fare cio' che fa un dipendente privato o un lavoratore autonomo
 
 
#1 bianco 2011-04-23 10:53
perchè non incominciare a tagliare qualche stipendio comunale o auto di servizio anche...
 

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