Notizie infondate sul finanziamento regionale a Parco dei Trulli. La Barbanente furiosa: 'Qualcuno gioca sulla mia pelle!'
Modesto De Girardis (Sel) scatenato come non mai, nel corso di una conferenza stampa tutta carne e pepe. L’ex assessore Verde, oggi esponente del Sel, ha annunciato querela per il sindaco Bovino e assessori, a seguito della pubblicazione di un manifesto anonimo, poi rettificato e firmato a nome del primo cittadino. Una locandina che lo vede protagonista assieme a ex colleghi e nemici: Angelo Focarelli, Salvatore Colella e Domenico Vitto. De Girardis è accusato dall’amministrazione comunale di incoerenza rispetto a scelte del passato, in particolare su temi di scottante
attualità: piano residenze Unidomus in contrada Grottole e Antenna di telefonia mobile.
Nella conferenza si fanno rivelazioni sul piano di lottizzazione con annesso campo da golf in via Cozze ‘Parco dei Trulli’ (ex accordo di programma Agape).
Il 31 dicembre 2010, il settimanale Fax scrive che Parco dei Trulli ha ricevuto un megafinanziamento in milioni di euro dalla Regione Puglia. L’articolo si presenta con un titolo equivocabile: “Vendola rinnega la sinistra locale”. Niente di più falso, la notizia, si scoprirà in seguito essere priva di fondamento, tanto che, com’è noto alle cronache, qualche settimana fa Parco dei Trulli non è stato ammesso al finanziamento regionale.
LA VISITA IN REGIONE DALLA BARBANENTE - “A quel punto presi il giornale – racconta De Girardis – e andai dall’assessore regionale Angela Barbanente, con tutta le delegazione di Sel. Chiesi spiegazioni per quell’articolo apparso su Fax e la Barbanente non esitò un attimo, andò su tutte le furie e disse “qualcuno sta giocando sulla mia pelle!”. La Barbanente, secondo i racconti di quella visita, oltre che indignarsi per l'articolo, avrebbe lasciato intendere che quel piano Parco dei Trulli non "può essere una variante all'accordo di programma (Agape, ndr) ma deve seguire l'iter ordinario tipico delle varianti al piano regolatore".
Dunque, per la Regione Puglia e per gli uffici tecnici, quella variante all’accordo di programma Agape del 2000 non sarebbe regolare. Tanto emerge pure dai lavori della conferenza di servizi. Tutto questo vuol dire che l’unica via possibile è una variante al piano regolatore, una strada lunghissima che vedrebbe sorgere le prime villette tra chissà quanti anni.
Non è tutto. Vi sarebbe pure una coincidenza incredibile. “Quando lasciammo l’ufficio della Barbanente - racconta Modesto De Girardis - avevo in mano quella copia di Fax. All’uscita incrociamo il sindaco Bovino che sicuramente nota il giornale tra le mie mani. Bovino aveva tra le mani un fascicolo dal quale si intravedeva la scritta “golf e ambiente”. Bovino avrà capito subito che uscivamo dallo studio della Barbanente. A quel punto, il sindaco sale qualche gradino più su, ma dopo pochi secondi torna indietro e scompare. In quel momento avrà preferito evitare qualsiasi incontro con la Barbanente. Il sindaco, dopo aver visto il giornale tra le mani, avrà pensato che l’assessore regionale fosse davvero incazzata per quell’articolo”.
Prova della visita è la foto che De Girardis mostra in conferenza: si notano la Barbanente e Losappio (a destra).
Modesto De Girardis prova a smontare punto su punto quanto riportato in quel manifesto. “Ho sempre detto che Unidomus non si doveva fare. Nel 2002 ero contrario. Nel 2005, quando eravamo in amministrazione, abbiamo apportato delle modifiche migliorative allo schema di convenzione.”
CASO ANTENNE - E sul caso antenne di telefonia mobile ricorda: “Quando nel 2004 ci siamo insediati, abbiamo scoperto che il gestore di telefonia aveva fatto almeno cinque richieste di installazione su case in via Sarnelli, al Gelso, a San Vito… ottenendo l’autorizzazione da Stama. Noi bloccammo le concessioni firmate da Stama come azione di autotutela e fortunatamente ne fu installata una solo, al Polivalente, su suolo pubblico. Poi, nel 2006, abbiamo approvato il regolamento delle antenne. Quella installata vicino al campo Madonna d’Altomare quindi, non ha il piano stralcio ed è fuori dal piano del regolamento comunale.”
Modesto De Girardis riapre il caso Parentopoli e conflitto d’interessi. In conferenza stampa mostra pubblicamente una foto scattata dal suo cellulare: si intravede un immobile in via Dante che Bovino vende e affitta, come se fosse un agente immobiliare. De Girardis oltretutto, ricorda che il sindaco progetta loculi al cimitero: “Nel 2002 attaccai Bovino perché portava in consiglio solo argomenti di natura urbanistica. Nel 2011 vedo che le cose non sono tanto diverse”.
Il rapporto tra De Girardis e Colella non è mai stato idilliaco. Quel manifesto che li vede insieme, sorridenti, ha qualcosa di beffardo.
“Vogliono dividerci – conclude Modesto De Giradis – ma noi non cadremo nella trappola. Se qualcuno pensa che l'assenza dal manifesto di Lomelo e Di Giorgio possa essere un segno di divisione si sbaglia. Il centrosinistra si presenterà unito e Bovino tornerà a fare quello che avrebbe dovuto se, anni fa, il centrosinistra si fosse presentato unito: l'oppositore. Tra me e Colella c'è stato un chiarimento politico. Oggi siamo insieme all'interno dello schieramento di centrosinistra”.
Il manifesto quindi, è riuscito a compiere il miracolo, li ha messi davvero insieme. Oh si, almeno sulla carta.
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Commenti
Se vuole stare in politica deve accettare anche la critica di chi la vede diversamente da lui.
Un plauso invece voglio rivolgerlo a VITTO che ha dichiarato che saranno i cittadini a giudicare se quel manifesto dice la verità.
Bravo Domenico, è così che si fa la politica, svecchiamo questo sistema di minacce querele e denunce da vecchi bigotti.
Adesso passiamo la parola al Sindaco per dimostrare il contrario.