Lunedì 25 Marzo 2019
   
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COMITATO ALLA CORTE DEI CONTI: 'ANTENNA ILLEGITTIMA'

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I legali del Comitato Madonna D’Altomare hanno inviato  alla Corte dei Conti una lettera protocollata in Comune relativa alla questione “antenna Ericson”, dopo che i tecnici, martedì scorso hanno proceduto all’installazione nei pressi del campo sportivo, nel punto individuato dall’UTC comunale, in deroga al piano di zonizzazione.

Pubblichiamo la nota integrale redatta dai legali Covito e Benigno, che, nel merito, forniscono una casistica e parlano di “spregio” e “scempio visivo”. Si parla di "autorizzazione illegittima", chiedendone la revoca in autotutela.

“Il Dirigente Ing. Stama e il responsabile del procedimento Arch. Ingrassia Marilena - si legge nella nota - hanno rilasciato titolo abilitativo alla Ericson Telecomunicazioni Spa, permettendo lo scempio visivo per almeno 20 anni, di gran parte della costa di via Madonna D'Altomare. Tanto senza alcuna doverosa motivazione!! Tale autorizzazione è illegittima e violatoria del Regolamento e PZE legittimamente adottati dalla massima autorità comunale (Consiglio)”.

 

LA LETTERA

Si formula la presente in nome per conto e nell'interesse del “Comitato residenti Via Madonna D'Altomare” ed ove occorra nell'interesse di ciascuno dei suoi componenti, per significare quanto segue:

1. si è constatato che nei pressi dello stadio comunale di Polignano a Mare, ed esattamente lungo la costa di via Pirandello, sono in fase di esecuzione lavori per la collocazione ed installazione di un impianto di telefonia mobile;

2. detto impianto è situato a POCHI METRI dalla COSTA ed in zona densamente abitata;

3. Il comune di Polignano a Mare con delibera di C.C. del 12/04/2007 n.8, ha approvato (così facendolo proprio) il Piano di Zonizzazione Elettromagnetica disciplinando l’uso del territorio in funzione della localizzazione degli impianti, con le ulteriori misure e prescrizioni dirette a ridurne il più possibile l’incidenza negativa sul territorio; prevedendo espressamente il confronto con i cittadini e forum consultivi;

4. Il predetto P.Z.E. espressamente individua siti ove coniugare al meglio le contrapposte esigenze di salvaguardia dell'impatto panoramico e ambientale, nella fattispecie lo stesso prevede la collocazione su torri di illuminazione dello stadio, posti verso nord -più lontani dalle abitazioni- in tal modo riducendo al minimo l'impatto visivo!!

5. in SPREGIO e CONTRARIAMENTE a quanto statuito nel richiamato Regolamento di P.Z.E., il Dirigente Ing. Stama e il responsabile del procedimento Arch. Ingrassia Marilena hanno rilasciato titolo abilitativo alla Ericson Telecomunicazioni Spa, permettendo lo scempio visivo per almeno 20 anni, di gran parte della costa di via Madonna D'Altomare. Tanto senza alcuna doverosa motivazione!!

6. Tale autorizzazione è illegittima e violatoria del Regolamento e PZE legittimamente adottati dalla massima autorità comunale (Consiglio);

7. Dall’esame della giurisprudenza che si è occupata dell’argomento, si ricava la piena legittimità del potere regolamentare dei Comuni di fissare, ai sensi dell’art.8 ultimo comma della legge n. 36 del 2001, criteri localizzativi per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti, minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici;

8. Sono illegittime solo le prescrizioni di Piano e di Regolamento che si sostanziano in limiti alla localizzazione ed allo sviluppo della rete per intere zone, per di più con scelta generale ed astratta ed in assenza di giustificazioni afferenti alla specifica tipologia dei luoghi o alla presenza di siti qualificabili per destinazioni d’uso come sensibili (cfr., ex multis, C.d.S., Sez. VI, 3 giugno 2010, n. 3492, con i richiami giurisprudenziali ivi menzionati. TAR TOSCANA, Sez. II - 17 febbraio 2011, n. 335).

9. Ebbene il PZE regolarmente approvato dalla massima Assise comunale di Polignano a Mare, contiene ‘criteri localizzativi” pienamente consentiti in quanto recanti criteri specifici che regolamentano il corretto insediamento degli impianti radioelettrici, potestà attribuita ai Comuni con l’art. 8, comma 6, della legge n. 36 del 2001, (ex multis: CONSIGLIO DI STATO, Sez. VI - 27 aprile 2010, n. 2371);

tenendo in debito conto le caratteristiche geografiche, orografiche, antropiche, ambientali, architettoniche e di prevalente utilizzazione che connotano il territorio comunale di Polignano a Mare!

10. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 307/2003, ha riconosciuto la legittimità di talune disposizione di legge della Regione Puglia che definiscono “aree sensibili” le aree per le quali le amministrazioni comunali possono prescrivere localizzazioni alternative degli impianti, in considerazione della particolare densità abitativa, della presenza di infrastrutture e/o servizi ad elevata intensità d’uso, nonché dello specifico interesse storico-architettonico e paesaggistico-ambientale.

11. Il Consiglio di Stato si è ripetuto nell'affermare che i Comuni sono liberi di dettare criteri localizzativi in merito all’ubicazione degli impianti di telefonia, a condizione che i siti individuati siano in grado di assicurare la copertura su tutto il territorio comunale, pertanto i gestori NON sono legittimati a contestare la determinazione comunale (CONSIGLIO DI STATO, Sez. VI - 27 dicembre 2010, n. 9414 e, CdS sent. n.1312 del 20-03-2007). Il predetto PZE di Polignano, nei siti ivi indicati, consente la perfetta copertura dell'area, così rendendosi pienamente legittimo!

12. Si ritiene utile precisare, inoltre, che il disposto dell’art. 86 del D. Lgs. N.259/2003, secondo cui le infrastrutture di reti pubbliche sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria, non priva l’Ente Locale della prerogativa di esercitare il potere di pianificazione anche nei riguardi di detti impianti. Idem il T.A.R. Lazio, sez. II, 03.06.2004 n. 5186 ha affermato che l’art.8, comma 6, della L. n. 36/2001 attribuisce ai Comuni una potestà regolamentare di tipo aggiuntivo rispetto a quella più generale di governo del territorio sotto il profilo urbanistico edilizio, consentendo ai comuni di adottare misure programmatorie integrative per la localizzazione degli impianti, in modo tale da minimizzare l’esposizione dei cittadini residenti ai campi elettromagnetici.

13. Va da se che l'UTC comunale NON poteva e NON doveva discostarsi dalle indicazioni fornite nel più volte richiamato PZE regolarmente approvato dal Consiglio Comunale alla quale spetta in via esclusiva la regolamentazione del territorio! Ogni azione pregiudizievole per L'Ente, dovrà necessariamente essere valutata dalla Procura Regionale presso la Corte dei Conti ove viene inviata la presente per opportuna conoscenza e valutazioni circa il DANNO all'Amministrazione derivanti dalla colpevole condotta tenuta dagli amministratori comunali !!

Ordunque tanto significatoVi, ritenuto che il predetto impianto di telefonia mobile sito in via Pirandello (nei pressi dello stadio comunale) è stato collocato in aperta violazione di numerosi precetti, VIOLANDO sia il Regolamento di Piano di Zonizzazione Elettromagnetica, sia le modalità di confronto.

Conclusivamente si INVITA e DIFFIDA la S.V. a revocare in autotutela l'autorizzazione per i lavori di collocamento e posizionamento del summenzionato impianto di telefonia mobile, con riserva di ogni ulteriore e puntuale esposizione difensiva ed impugnatoria che il Comitato intenderà perseguire e conferire mandato.

L’occasione è gradita per porgere distinti e cordiali saluti.

Avv. Cosimo COVITO

Dott. Roberto Benigno

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Commenti  

 
#1 il n 1 2011-03-22 17:07
Un consiglio al comitato madonna D'Altomare,per poter vincere questa battaglia dell'antenna,prima venire in piazza raccogliere le firme,per togliere l'antenna,
 

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