COME LA RED BULL È VOLATA VIA. NE PARLIAMO CON SCAGLIUSI

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È ufficiale: la Red Bull ha preso il volo davvero. Lo apprendiamo amareggiati dal sito del Red Bull Cliff Diving 2011. Hanno preferito il Lago di Garda, lasciando a Polignano un vuoto incolmabile. Come scrive questa settimana un settimanale locale l’ufficio stampa dell’evento si limita a dichiarare che il cambio di location fa parte di una loro scelta stilistica. Ma le voci che serpeggiano sulla questione anche da parte di coloro che hanno lavorato al fianco degli organizzatori non fanno che amareggiare ulteriormente le nostre coscienze. Luigi Scagliusi, l’allora assessore al bilancio che per l’occasione s’improvvisò anche assessore allo spettacolo e al turismo e che cercava di tappezzare come meglio poteva la mancanza di educazione dell’amministrazione comunale verso questi ospiti, organizzati e professionali, si dice molto dispiaciuto e amareggiato.

“La Galbiati, project – manager degli eventi sportivi della Red Bull e mia amica, si dice molto delusa “dell’accoglienza” ricevuta a Polignano dagli organi competenti” – racconta Scagliusi – “quello dei tuffi era un’importantissima vetrina che ci esponeva a livello mondiale facendoci conoscere ovunque. E invece qui, gente che dovrebbe essere trattata di tutto rispetto ha incontrato solo l’indifferenza e la maleducazione dell’amministrazione. Hanno avuto problemi nei bed & breakfast, chiedendo convenzioni per i posti letto (per 30 persone) e invece hanno ottenuto solo rifiuto e disinteresse. Hanno dovuto affittare l’intero Covo dei Saraceni per tutti gli anni che sono stati a Polignano. Non hanno avuto collaborazione dai vigili, nessuna disponibilità per l’elettricità; si è venuta così a creare una situazione altamente tesa. Già dal secondo anno cercavano un Comune più disponibile dove realizzare l’evento”- continua ancora Luigi Scagliusi, comunicando tutto il suo disappunto “l’ultimo anno non me ne sono più occupato io, allontanandomi dalla politica e scopro con amarezza che l’evento non si fa più qui. Purtroppo fino a quando nel nostro paese si confonderà il turismo con l’aspetto immobiliare del turismo, avvantaggiando più le strutture che gli eventi culturali, Polignano non andrà da nessuna parte. C’è una totale assenza di una seria e professionale politica turistica, fatta da gente competente che si siede a tavolino e pianifica sino all’ultimo dettaglio la stagione estiva, ma con occhi lungimiranti che possano finalmente elevare culturalmente la nostra cittadina al pari della sua bellezza paesaggistica”.

 

APPROFONDIMENTO:

Incassata l’ufficialità da parte dei vertici Red Bull in merito all’assenza del World Series 2011 a Polignano, proviamo ad analizzare a mente fredda e lucida com’è cambiato il panorama delle location prescelte per l’edizione 2011 della Red Bull Cliff Diving. Navigando sul sito ufficiale della multinazionale svizzera ci rendiamo immediatamente conto che Polignano a Mare è stata l’unica fino ad ora   a fregiarsi del favore di ben tre partecipazioni consecutive. Solo quest’anno La Rochette in Francia raggiungerà lo stesso risultato che la nostra cittadina colse l’anno scorso. Fatto estremamente raro considerando che le località che fanno richiesta di ospitare una singola gara del Campionato in tutto il mondo sono sempre maggiori e pressanti. Confrontando la mappa delle tappe 2011 rispetto a quelle della passata edizione ci rendiamo conto che da 6 gare si è passati a 7, segno evidente che la manifestazione sta crescendo in popolarità e che delle 6 tappe dello scorso anno, soltanto una location è stata riconfermata (appunto La Rochette in Francia). Tutte le altre, a cominciare da Polignano, passando per Kragero in Norvegia, Sisikon in Svizzera, Hilo nelle Hawaii sono state sostituite da Atene in Grecia, Rapa Nui in Cile, Yalta in Ucraina e Boston negli USA. La tappa Messicana è stata confermata, ma com’è successo anche da noi, in Italia, è stata sostituita da un altro sito dello Yucatan diverso da quello di Chichen Itza del 2010. La speranza è che queste strategie di marketing che portano la Red Bull a variare continuamente i calendari ogni anno, per ovvie ragioni commerciali e di promozione, possano portare nuovamente questa kermesse sportiva a Polignano nel più breve tempo possibile, così com’è accaduto per Marcelise, già location della World Series negli anni passati, che rivede l’evento dopo ben tre anni nei quali s’è vista la nostra Polignano monopolizzare la tappa Italiana.