Martedì 20 Agosto 2019
   
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GROTTA RONDINELLE: COSA NE PENSANO I CITTADINI

gio_mazzone

ECCO LE OPINIONI DEI CITTADINI POLIGNANESI

Domenico Scagliusi: “Penso che la grotta appartenga ai Polignanesi e alla tradizione polignanese, e pertanto deve tornare ad essere disponibile al più presto. Intanto è necessario stanziare nel prossimo bilancio comunale una posta per l'esproprio della grotta. In ogni caso, non si può cedere ai ricatti di un possibile accordo (un "baratto") con chi sostiene di essere il legittimo proprietario; sia perchè in questo modo - da un punto di vista giuridico - si confermerebbe la proprietà non comunale ma privata, sia perchè tale accordo creerebbe un pericoloso precedente per nuove eventuali cause da impugnare da parte di chi sostiene di essere proprietario di altre zone altrettanto splendide e - fino a prova contraria - appartenenti a tutta la comunità polignanese!”

Miki Carone: “La storia della vendita della grotta delle rondinelle da parte di un mio omonimo (purtoppo si chiama Carone come me, ma, per fortuna, non siamo parenti) al Sig. Paperon De' Paperoni è una farsa grottesca!...E sarebbe comica se non fosse tragica!

Allora: facciamo un pò di chiarezza in questa storia. La vendità della Grotta delle rondinelle mi ha subito ricordato la scena famosissima di quel film di Totò in cui il grande comico napoletano, nei panni di un truffatore, vende ad un ricco turista americano la Fontana di Trevi di Roma, senza, ovviamente poterla vendere perchè non è sua, ma dello Stato italiano. Orbene, questa della nostra grotta è la stessa identica storia. Senonchè, purtroppo per il venditore e per il compratore della grotta, dopo l'unità d'Italia fu fatta una legge che ha valore su tutto il territorio nazionale, dunque anche a Polignano (se come credo Polignano è in Italia), in cui viene dichiarato che tutte le coste del litorale italiano sono patrimonio di proprietà esclusiva dello Stato italiano e non sono in alcun modo alienabili, vendibili o privatizzabili. Questa legge fu fatta per motivi di sicurezza e agibilità militare in caso di attacco in guerra con sbarchi dal mare di possibili nemici, e non è mai stata revocata o andata in prescrizione, tanto vero che tutte le spiagge private italiane, in realtà non sono di proprietà privata, ma date in gestione e in fitto dallo stato a dei privati i quali ogni anno devono rifarne domanda di concessione al Demanio Marittimo e rinnovarne l'affitto. Dunque la grotta non è del Sig. Pedote per il semplice motivo che il Sig. Carone non la poteva vendere perchè da almeno cento anni la grotta non è più sua ma dello Stato. Evidentemente un suo bis-nonno o tris-nonno l'aveva acquistata prima dell'unità d'Italia, quando era ancora possibile farlo, ma ora quel titolo di proprietà è carta straccia senza alcun valore, e l'architetto Pedone lo sà benissimo!...Ma ci ha provato lo stesso, sperando che la cosa potesse passasse inosservata, col suo modo di fare arrogante e spaccone, tipico di chi pensa berlusconianamente che tutto si possa comprare, anche il silenzio/assenso delle autorità politiche e giudiziarie preposte alla tutela del bene paesaggistico della collettività. Per fortuna non è sempre così, e questa volta gli è andata male perchè è inciampato nel Vicesindaco Beatrice De Donato...persona non corruttibile. Gli consiglio di riprovarci con il Colosseo di Roma o con la Torre di Pisa o con Castel del Monte, potrebbe trasformarli in bellissimi alberghi a 5 stelle!”

Beatrice De Donato: “Non rilascio interviste ai giornalisti”

Giò Mazzone: “La mia mia opinione di cittadino polignanese su Polignano Web non appare più perchè non tollero ingiustificate e meschine censure. Tuttavia rispondo alla sua domanda posta con gentile garbo.
Non conosco i termini legali della questione in oggetto e quindi... non sono in grado di entrare nel merito.
È ovvio, tuttavia, che (s)vendere il patrimonio pubblico, il quale appartiene anche alle generazioni future, a dei privati non può che suscitare dispiacere. “

Eugenio Scagliusi: “E' stata fatta oggetto di una compravendita tra privati che, molto probabilmente, è illegittima e forse anche illecita. E' in corso un giudizio di invalidità dell'atto di compravendita da parte del Comune, ma l'attuale proprietario sembrerebbe interessato a trasferire gratuitamente le particelle interessate al Comune. La vicenda processuale è complessa e non è possibile affrontarla in questa maniera. Per quel che attiene, invece, agli aspetti sostanziali, la Grotta è e deve rimanere sempre un bene pubblico; continuerà ad essere fruibile da tutti, così come lo è sempre stato. Anzi, pensare ad una compravendita o ad un utilizzo privato di quel bene è da pazzi. Per fortuna oggi le tutele dei beni demaniali sono maggiori, perché quello che è stato combinato in passato attraverso le affrancazioni è da vergogna."

Gianni Torres: “Intanto pare che questa Amministrazione abbia perso finanziamenti per tutelare la costa e le sue grotte dal rischio crolli, ora invece l'attenzione, grazie all'arch. Pedone, si sposta su una Grotta delle Rondinelle pericolante. Come fosse l'unica abbandonata e degradata! Vorrei ricordare a tutti che a pericolo crollo c'è Lama Monachile e gran parte delle grotte polignanesi fino al suo confine sud da Pozzo Vivo a Torre Incina. Sono invece già crollate la grotta delle Monache, la Palazzese ed altre due verso sud! Per me questo è il problema principale: il totale disinteresse per l'unico immenso patrimonio donatoci dai nostri avi interamente da sottoporre a urgenti controlli statici per, immediatamente dopo,  avviare lavori di recupero e consolidamento. La questione vendita o cessione o non vendita o esproprio per me non si pone per via dell'antichissimo uso pubblico di quell'area. Non so per quale motivo non detto i nostri politici si stanno incartando sul cosa fare."

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Commenti  

 
#9 thepifer 2011-02-26 16:39
E' interessante il commento di Rocco Siffredi (di poche parole, ma a giudicare dal nome immagino debba risparmiare le forze per il lavoro ...): "prevedo che crollerà". C'é molto di più e di più profondo in questa osservazione che non nelle ovvie considerazioni di carattere legale e/o logico fatte da tutti noi, sinora, in merito alle assurde pretese del nostro ospite rutiglianese. Il Comune ha chiaramente capito che, qualunque rapporto clientelare reale o infondato si possa ipotizzare tra un esponente dell'imprenditoria benestante locale e alcuni apparati istituzionali, su un tema del genere la cittadinanza é così ben compatta da costituire un rischio elettorale elevatissimo, ove la questione dovesse avere esito favorevole a Pedone. Ma siccome il Pedone ha astutamente sollevato la questione "rischio geologico" - che senz'altro esiste, come esiste per moltissime altre grotte della nostra costa, il Comune sa anche che quando l'avrà spuntata dovrà guardarsi bene dal non mettere in sicurezza la grotta, altrimenti la questione diventa un boomerang: gli stessi che oggi stanno compattamente gridando alla difesa della fruizione pubblica, domani, se la grotta dovesse crollare, ci ripenseranno e diranno:- c...o, era meglio lasciarla a Pedone!-. Per questo la cosa che oggi é importante sottolineare é che il principio di legittimità del possesso pubblico del litorale, delle grotte, dei boschi e di tutto il resto del demanio DEVE prevalere sulla disponibilità di mezzi da parte della pubblica amministrazione di manutenerlo o renderlo fruibile al pubblico. Se si spezza questo nesso nella testa della gente, tra qualche anno potremmo trovarci votata ed approvata una legge secondo cui, se le amministrazioni non sono in grado di manutenere il bene pubblico, quello va all'asta al migliore offerente come un bene fallimentare ... Secondo voi, quanto ci metterebbero i ricchi russi, cinesi, o italiani stessi, a comprarsi tutte le grotte di Polignano?

Al di là del paradosso, quello che voglio dire é: attenzione a non fare come al solito le pecore che corrono dalla parte opposta del lupo ad ogni lupo che appare, perché poi giriamo in tondo e i lupi ci divorano. Rocco, la priorità é che il tuo strumento prodigioso resti tuo, anche quando fossi vecchio e non avessi più sangue per riempirlo. Altrimenti, se sei disposto a venderlo pur di non farlo crollare, rischi che te lo taglino quando ti può dare ancora molte soddisfazioni!
 
 
#8 ASSURDO 2011-02-12 16:54
CHE E' DEI POLIGNANESI!
 
 
#7 Polignaneseconfuso 2011-02-12 14:23
Sbaglio o è stato esposto il cartello vendesi sul cancello della abitazione del Sig. Pedone?? E' un buon segno perchè vuol dire che ha rinunciato o non vuol dir nulla???
 
 
#6 contro! 2011-02-12 11:12
incredibile: Beatrice De Donato "Non rilascio interviste ai giornalisti" ma chi crede di essere? la situazione in questo felice(solo a livello paesaggistico) paesello a picco sul mare è davvero desolante!
 
 
#5 bellini 2011-02-12 09:31
è assurdo che si possa vendere un bene demaniale,pubblico , statale di tutti, se il demanio passera' definitivamente ai comuni con i dirigenti tecnici che ci troviamo sara' la distruzione di tanti paesi
 
 
#4 Rocco siffredi 2011-02-11 19:16
Io penso che la grotta delle rondinelle farà una brutta fine....... Quindi crollerà
 
 
#3 Tormenico 2011-02-11 16:11
ahahahha, mi sembra tanto la scena del film di toto, quella in cui vendeva la fontana di Trevi.In tanto facciamo ridere quanto lui.....
 
 
#2 San Vitale 2011-02-11 15:41
Beatrice De Donato: “Non rilascio interviste ai giornalisti”
Questa espressione la conoscevo già....
ma da quando è in politica ove è andata la BEA ha creato solo sconquasso!!!!!
 
 
#1 Nico Amodio 2011-02-11 10:22
Frequento abitualmente da 30 anni la grotta,egoisticamente dico che la grotta deve rimanere fruibile da parte di tutti i cittadini.Chi come me frequenta la grotta si prodiga giornalmente durante la stagione balneare a ripulire quel tratto di costa che avventori occasionali e incivili sporcano.Non vedo il motivo per cui il comune debba scendere a patti con il sig.Pedone,se ben 2 amministrazioni hanno incaricato ben 2 legali ritenendo illegittimo l'atto di vendita.Non ritengo opportuno l'accordo per le ragioni sopra citate,sarebbe come sconfessare le azioni legali intraprese.L'amministrazione ha in questo caso l'occasione per decidere se tutelare il nostro territorio.Quando si crede nella bontà delle propie idee si lotta non si accettano compromessi si andrebbe a creare un precedente
pericoloso.Penso sia arrivato il momento di scoraggiare i furbi adottando provvedimenti che puniscano determinate azioni.é sia veramente giunta l'ora di mostrare gli attributi.Non pensate che il nostro paese abbia bisogno di regole certe rispettate da tutti?????LEGALITà si chiama non dovrebbe essere uguale per tutti????
 

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