Giovedì 20 Giugno 2019
   
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ALLA CAROTA VIOLA IL MARCHIO 'SLOW FOOD'

carota_viola

 

La carota di Polignano ha finalmente ottenuto il riconoscimento 'Slow Food'. Il prodotto sembra avere già più successo della patata polignanese.

Dal confronto tra le diverse qualità di carota (arancione, bianca, gialla, rossa, viola e viola con midollo arancione) è emerso che la capacità antiossidante, il contenuto in fenoli e quello di carotenoidi variano con il colore della carota. Le carote viola con midollo arancione (come quelle di Polignano) hanno evidenziato un elevato contenuto sia di fenoli sia di carotenoidi.

Si semina in estate (da fine agosto agli inizi di settembre) e si raccoglie da dicembre a marzo. Diversi sono i campi di coltivazione diffusi nell'area di San Vito, ma numerosi sono i contadini locali che custodiscono, quasi come tesoro di famiglia, i semi di questo ortaggio.

Oggi la carota di Polignano sta suscitando particolare interesse nei consumatori e vanta sempre più estimatori. Viene consumata cruda o cotta, ed è utilizzata come ingrediente di primi piatti e contorni, torte e tortini (salati e dolci), pasta, liquori, gelati, yogurt, marmellate. Consumata cruda ha una fragranza davvero unica.

Il riconoscimento «Slow food», sinonimo di bontà e gusto, prevede una produzione biologica e naturale. «La bastinaca di San Vito», come la chiamano in dialetto i polignanesi, sarà protagonista della serata di lunedì 7 febbraio, presso la tenuta «Terre di San Vito» in contrada Rascinuso, per l’inaugurazione del nuovo presidio Slow food. A presiedere l’assessore alle politiche agricole della Regione Puglia, Dario Stefano. E' prevista la presenza del presidente regionale Vendola, della Provincia, del Comune di Polignano a Mare, del responsabile dei presidi pugliesi Marcello Longo e del presidente dell’Università della Bio-diversità.

Il prossimo passo sarà stabilire un rapporto diretto tra il contadino ed il consumatore, sempre rispettando la qualità del prodotto.

Commenti  

 
#3 ilenia 2011-05-23 12:04
come si fa ad avere i semi?
 
 
#2 INNOCENTE GALLUZZI 2011-02-04 23:07
Congratulazioni vivissime a tutti coloro che si sono occupati dell'iter per l'importante riconoscimento. Sono un grande estimatore ed utilizzatore della "pastinaca di San Vito" sia in prima persona che come professionista della ristorazione. Ho da tempo inserito nei menu da me proposti la "pastinaca" con grande successo. Con i ragazzi dell'alberghiero di Polignano ne abbiamo sperimentato l'utilizzo in diverse preparazioni gastronomiche: dal dolce al salato, agli aperitivi, ai finger food ed a tutte le varianti alle quali si presta. Adesso è compito degli operatori della ristorazione, dei produttori, dei commercianti e delle istituzioni, sostenerne la diffusione e la conoscenza dei contenuti nutrizionali e gastronomici. Un primo passo importante è il riconoscimente di "presidio slow food", il comune faccia la sua parte riconoscendole il marchio DE.CO. (denominazione comunale) ed apra la strada ad altre cultivar altrettanto meritevoli di riconoscimento e tutela. ad maiora
 
 
#1 vincenzo benedetti 2011-02-04 14:17
uhm.....buono che in questa serata ci sarà il "caro" presidente nichi, così magari ci spiega come intende aiutare l'agricoltura in puglia,VERAMENTE....NON FARLA DIVENTARE UN'UNICO "CAMPO" DI PANNELLI FOTOVOLTAICI!!!
 

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