ANTENNA, STAMA AL COMITATO: 'ANDATE AL TAR'

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'STAMA O NON STAMA': IL COMITATO INSORGE CONTRO L'AUTORIZZAZIONE DELL'ANTENNA

Intervista esclusiva all'Ingegnere comunale. Bovino e la maggioranza prendono le distanze



 

L’Ing. Stama è il dirigente comunale più chiacchierato. “Dovrà renderne conto” – ha detto di lui, recentemente l’assessore Fabio Colella, a proposito dell’antenna del campo sportivo. L’ingegnere possiede una scrivania invasata di carte e documenti. Ma anche concessioni e autorizzazioni concesse, come l’ultima, la più discussa, riguarda l’atto finale della vicenda Madonna d’Altomare. Stama ha concesso l’autorizzazione in sanatoria (del valore di 500 euro) valida per la prosecuzione dei lavori. In due parole, ha autorizzato l’antenna al campo sportivo Madonna d’Altomare e ciò significa che d’ora in avanti, nessuno potrà fermare i tecnici della Ericsson.antenna_dove_sar

In esclusiva ai nostri microfoni, il dirigente difende la sua scelta, “doverosa”, ribatte alle insurrezioni del Comitato cittadino, anche alla luce di alcune osservazioni. Il Comitato si riunisce stasera, alle 18.30 in aula consiliare con il sindaco Bovino e la maggioranza che prendono le distanze dall’atto dirigenziale.

“Non c’è nessuna legge che obblighi il dirigente a contrastare un iter di procedura come questo, dove non c’è nulla di strano. Se il comitato vuole appellarsi e contestare gli atti può farlo andando al Tar” – questo il ‘suggerimento’ di Stama che rivendica l’autonomia e il potere dirigenziale.

Stama si difende e spiega:

“Il regolamento prevedeva l’installazione dell’antenna sulla sommità delle torri di illuminazione dello stadio comunale. Ho considerato i progetti del piano strategico (bocciati dalla cabina di regia, ndr) previsti su quell’area pubblica, a ridosso dello stadio. Ho valutato l’impatto del cono visivo dallo stadio con la vista che apre verso lo scoglio dell’Eremita. Ho considerato che se l’antenna l’avessimo installata nel campo sportivo saremmo andati troppo a ridosso dell’area demaniali. Ho considerato che la concessione dell’antenna è vincolata per 20 anni, quindi ci saremmo ritrovati con spese a carico del comune in caso di spostamento dell’antenna. In considerazione di tutto ciò, ho localizzato l’antenna in un’area dove c’è minore impatto visivo e ambientale, dove l’Arpa non avrà difficoltà a fare i rilievi per il calcolo dell’esposizione elettromagnetica. Non capisco le polemiche”.

antenna-madonna_daltomare-comitatoResta aperta l’incognita del piano di zonizzazione redatto dall’Ing. Pasquale Fantasia che nell’intervista esclusiva a Polignanoweb, un anno fa disse che l’esposizione diretta ai cellulari è molto più pericolosa di qualsiasi antenna. Eppure dei controlli periodici previsti - dall’approvazione del piano di zonizzazione a oggi - non ci sono tracce. Come sottolineava tempo fa la comandante della PM dott.sa Maria Centrone, le autorizzazioni sono state rilasciate senza che si sia riunito il forum consultivo permanente previsto dal piano di zonizzazione.

“Abbiamo valutato tutto e preso in considerazione ogni cosa – conclude Stama – l’antenna, così come è stata autorizzata, avrà un impatto minore, sarà circoscritta da alberi. Tra l’altro, l’attuale allocazione dista pochissimi metri dal punto individuato nel regolamento, ossia dal campo sportivo. Siamo sempre sullo stesso raggio di influenza.”

 

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