ANTENNA, COVITO 'NESSUNO CI HA INFORMATO'

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L’antenna del campo sportivo di Polignano entrerà in funzione e non sarà quindi spostata. Il provvedimento è agli atti, dopo oltre un anno di lunghe ed estenuanti trattative, sospensione dei lavori, dubbi sullo stato privato o pubblico della particella che ospita il traliccio radioattivo, braccio di ferro tra amministrazione comunale e gestore di telefonia mobile, raccolta firme e incontri pubblici con il Comitato Madonna d’Altomare, febbrili conferenze di servizi.

Tutto accade a un anno preciso dal famoso dibattito pubblico sulle antenne organizzato dal Comitato (vedi link in basso).

Da stamani fugano le notizie sull’autorizzazione dell’antenna, che tra l’altro, dovrebbe essere stata rilasciata lunedì scorso.

Tra qualche minuto sentiremo ai nostri telefoni, l’assessore Fabio Colella, per fare insieme il punto e raccogliere maggiori chiarimenti. Ma intanto, ai nostri microfoni, parla l’avvocato Cosimo Covito, legale del Comitato Madonna D’Altomare, consigliere comunale di Conversano, che esprime stupore e meraviglia perché - osserva -

“ho appreso la notizia in via del tutto confidenziale, solo quindici minuti fa!”.

“Sono sorpreso perché nessuno ha informato il comitato e la città. Invece - prosegue Covito - mi aspettavo che in questa vicenda prevalesse un criterio di buona amministrazione. Abbiamo atteso per mesi un incontro con il comitato e con la città, incontro che e a me non risulta ci sia mai stato. Ora non parlo da avvocato ma da cittadino, e mi domando come mai l’amministrazione non abbia informato rispetto a questa scelta, che sia politica o legale, che sia legittima o illegittima. Perché nessuno informa prima? Mi aspetto sempre che la città venga informata, che ci sia più comunicazione, invece no, dobbiamo apprendere tutto e sempre in via confidenziale. Informare è un dovere civico, prima ancora che giuridico.”

Il legale del Comitato è già all’opera. Chiederà l’immediato accesso agli atti per acquisire tutte le documentazioni e i provvedimenti presi. “Vogliamo capire se ci sono i profili di legittimità, decideremo di conseguenza il da farsi. Da cittadino, prima ancora che da avvocato, credo sia sempre auspicabile che la città venga informata. Come legale mi prenderò tutto il tempo necessario per approfondire il caso, acquisire documenti e atti, decidere che strada intraprendere.”

“Quella zona lì è una ferita aperta nella città” – conclude Covito, riportando alla luce lo stato di degrado e abbandono in cui riversa il quartiere Madonna D’Altomare, non solo per l’antenna, ma per il depuratore e i giardini incolti.

Insorger il consigliere Angelo Focarelli (Pd) che scrive in nota: “autorizzata in spregio al Piano di zonizzazione elettromagnetica approvato nel 2007. Era stata sospesa in attesa dell'aggiornamento del Piano e per concordare con il Comitato, creatosi appositamente, l'eventuale spostamento. Tutto inutile, ancora una promessa mancata dell'Amministrazione”.

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