Martedì 20 Agosto 2019
   
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FRATRES E DONAZIONE: ‘DONARE LA VITA CON IL CUORE’

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Giovedì 13 gennaio, presso la Sala Consiliare del Comune di Polignano a Mare, il Gruppo Fratres di Polignano, in collaborazione con l’AIDO e l’AIMO, ha presentato una conferenza sul tema: “Dona con il Cuore per la Vita”.

Presenti in Sala il dott. Stefano Antoncecchi, Primario del Centro trasfusionale di Conversano – Monopoli, il dott. Piero Dormio, del reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Monopoli, il Consigliere Nazionale ADMO, sig. Mimmo Magnifico, Giovanna  Pascali, responsabile AIDO di Polignano a Mare e Paolo Montalbò, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Polignano a Mare.

Gli ospiti sono stati introdotti dal responsabile della Fratres – Polignano, Antonio Di Giorgio, che ha ringraziato l’assessore Montalbò per la disponibilità e il Comune di Polignano per il patrocinio. Di Giorgio ha definito l’importanza della donazione come un segno di gratificazione e alla sua apertura è seguito l’intervento dell’ass. Montalbò, che ha ringraziato tutti gli intervenuti per la presenza e la sensibilità nel promuovere un’idea di volontariato, come gesto puro, incoraggiando il Gruppo Fratres a proseguire e dare così input a tutta la comunità in questo percorso di crescita.

Interessante l’intervento del Consigliere Nazionale del ADMO, il sig. Magnifico, che dopo il suo ringraziamento per l’invito a partecipare e sensibilizzare sull’argomento della donazione, ha spiegato l’importanza nel donare il midollo osseo, essenziale nella cura delle leucemie e delle talassemie. Ha precisato, inoltre, che i donatori di midollo osseo sono definiti “donatori mondiali” e con una semplice donazione di sangue si può accedere ai dati genetici, inseriti in un data-base, per trovare le possibile compatibilità. Il prelievo del midollo osseo, che è un tessuto molle all’interno del cavo delle ossa, è semplice e la sua riproduzione è veloce.

Alla sua spiegazione è seguita quella del dott. Antoncecchi, che ha parlato anche dell’importanza nel donare le cellule staminali attraverso il cordone ombelicale. Ha illustrato i particolari con una seri di slide che hanno dimostrato i fattori che oggi determinano una sicura donazione. Ha arricchito la spiegazione con un percorso storico sul significato di “donare”, che ha radici antichissime: dalla leggenda di Medea, alle “xenotrasfusioni”, a tutti i problemi correlati alla “Bioetica”. In definitiva, ha puntualizzato il dott. Antoncecchi: “Lo  Stato Italiano è uno dei più scrupolosi per quanto riguarda il tema del trapianto” .

Particolarmente forte la spiegazione del dott. Dormio, che ha illustrato il momento della morte cerebrale, cioè “morte irreversibile” (le cellule non si  riproducono). Si verifica quando l’encefalogramma risulta piatto e, dopo una serie di valutazioni eseguite a distanze di ore da tre medici differenti: un medico legale, un rianimatore e un neurologo esperto in encefalogramma, si può procedere all’esportazione degli organi, se l’uomo risulta essere un donatore. Nel caso la cui volontà non si conosca, viene chiesto alla famiglia di decidere. La legge italiana dal 1 aprile del 1999, definisce che in casi di morte, la struttura sanitaria deve seguire la volontà del cittadino che, in vita, può esprimere il suo volere e i suoi dati vengono immessi in un “ data-base nazionali”. “La Spagna è l’unico paese autosufficiente per quanto riguarda i trapianti” – commenta il dott. Dormio che aggiunge che in molte città viene dichiarata la volontà del donatore sulla carta d’identità.

Ha chiuso la serata la sig.ra Pascali, responsabile AIDO di Polignano a Mare che ha chiesto all’assessore Montalbò di portare avanti il progetto di sensibilizzazione con una delibera che permetta ai polignanesi di far risultare, sulla propria carta identità, la volontà alla donazione.

A fine conferenza, il responsabile della Fratres  - Polignano, Di Giorgio, ha ringraziato i medici, il pubblico e le persone che hanno prestato la loro testimonianza come trapiantati. Tra loro, particolarmente commovente quella di una donna che ha subito un trapianto di reni.

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