Domenica 22 Settembre 2019
   
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CALA PONTE: IL COMUNE PERDE QUOTA, A 0,87%

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Confermate le voci sul 'prodigioso' calo delle quote di partecipazione pubblica

Peggio delle indiscrezioni: il Comune è sceso a quota 0,87%

 


La delibera regionale del 28 dicembre scorso, con annesso regalo di Natale da 6 milioni di euro per la Cala Ponte, svela il segreto di pulcinella. Della serie tutti lo sapevano.

Nella relazione istruttoria allegata alla delibera c’è la conferma del ‘segreto’. La quota di partecipazione del Comune di Polignano a Mare continua a ridursi inspiegabilmente, passando così dal 5% (come da convenzione) allo 0,87%. Ma come è possibile?

Evidentemente siamo stati piuttosto generosi quando, un mese fa, seguendo le indiscrezioni di Palazzo, avevamo azzardato un misero 2%.

Ora la composizione attuale della Cala Ponte sarebbe questa: FIMCO srl dell’imprenditore Fusillo detiene il 98,08 %, il Comune di Polignano scende a quota 0,87% (rispetto al 5% iniziale) e azionisti minori addirittura avanti con l’1,05 %.
A questo punto varrebbe la pena dare un’occhiata al contratto di Convenzione, per scoprire con tutta probabilità che quel 5% avrebbe dovuto essere tutelato e controllato. Il 5% doveva restare tale anche in presenza di un aumento di capitale che di fatto si è verificato, ma le quote del comune di Polignano non sono state rimpinguate.

E già, ma chi controlla? L’amministrazione ha nominato i membri di parte pubblica del consiglio di amministrazione della Cala Ponte? Al momento sappiamo solo che in principio, uno dei revisori dei conti è stato Gianni Colagrande. Del resto, e degli sviluppi attuali, si sa davvero ben poco.

La Cala Ponte quindi è davvero una società con quote del comune senza controllo pubblico? Perché le quote di partecipazione pubbliche continuano a scendere?

Scorriamo le pagine verbalizzate del cda della Safiri riunitosi il 27 settembre 2006, allegate all’atto ufficiale di cessione delle azioni. Con una scrittura privata a firma dell’allora sindaco Di Giorgio e di Fusillo, presidente cda della Safiri, si consentì all’epoca il trasferimento della partecipazione di maggioranza detenuta dal Comune di Polignano nella società Cala Ponte.

Nel cda riunitosi il 27 settembre, tra le condizioni previste dalla cessione, al punto (h) si legge: “Il comune di Polignano sarà messo in condizione di conservare inalterato il valore nominale della propria quota di partecipazione nel limite del 5%, sia nell’ipotesi di perdite di gestione sia in quella di aumento del capitale sociale”.

Queste condizioni sono venute meno? Perché?

Gli interrogativi sono tanti e oltre ad agitare le acque del porto, allungano spettri sulla maglia 12, il terreno da edificare immediatamente adiacente all’area portuale.

Pare tra l’altro che, sulla convenzione del 2006, fosse scritto in chiaro che il porto doveva essere costruito entro 18 mesi dall’operazione di “svendita”.

Da allora ne è passata di acqua sotto il porto, sepolto.

 

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Commenti  

 
#10 carlo de luca 2011-01-13 10:12
questa tribuna è importantissima, è tra le poche voci autenticamente libere a polignano.
Se non si può evitare la presenza massiccia di anonimi, che purtroppo non esprimono il loro pensiero con il proprio nome, a fronte dei pochissimi partecipanti che si esprimono alla luce del sole, che almeno si usi la censura “cum grano salis”!
Insomma, spett.le Redazione, è così difficile distinguere il grano dall'erba cattiva, il loglio della parabola del Vangelo che andrebbe riletta anche nel presente caso!
Mi piacerebbe conoscere la parola censurata a Giò....per capire meglio.
 
 
#9 Giò 2011-01-10 23:51
Ma quali "volgarità" mi avete censurato? Scrivere volgarità non fa parte del mio essere. Del mio essere fanno parte invece il dissentire da chi mente e il non tollerare le censure. Oltretutto provate ad andare all'indirizzo http://regolamento.lavocedelpaese.it/ e vi accorgerete che non si apre nulla. COMPLIMENTI!

[*** Per ogni confronto possiamo si può comunicare attraverso . Non abbiamo avuto modo di ricordare la parte "fuori regolamento" nè abbiamo la presunzione di non sbagliare. Tuttavia siamo aperti al dialogo. Ringraziamo per la segnalazione del link, ora funzionante *** ]
 
 
#8 nebula 2011-01-10 16:56
chiamate l.s. lui si che si intende di diritto societario
 
 
#7 Giò 2011-01-10 11:42
Naturalmente mi riferivo al 1994 e non al 1094. In tutti i casi non scriverò più su queste pagine perché non è ammissibile che mi si censurino parole che non hanno nulla di volgare o offensivo per alcuno. E se anche fosse firmo con il mio nome i miei commenti e sono in grado di assumermi tutte le responsabilità di quello che dico.

[*** esiste un regolamento. Noi abbiamo scelto di far parlare tutti, con o senza Firma. E con o senza Firma, le "volgarità" saranno censurati. Saluti. *** ]
 
 
#6 unosservatore 2011-01-10 09:58
x ariamara - Ti stai meravigliando del comportamento dei Lor Signori? Basta pensare che anche loro sono un organo politico *** e ti fai una più chiara situazione del loro controllo e della loro funzione comportamentale. Controllano solo i contribuenti se pagano le tasse. La colpa è tutta di chi è in auge (opposizione), hai visto mai che qualcuno degli addetti ai lavori abbia inviato un atto alla Corte dei Conti?
 
 
#5 ariamara 2011-01-09 20:37
Mi chiedo.....che funzione ha avuto il collegio sindacale del comune di Polignano a mare per non accorgersene di tali scippi e di tante irregolarità, accadute prima con la Cale Ponte ed in seguito con la Tricom.
Sarebbe bene, che ognuno di questi si assumesse delle responsabilità e ne rendesse conto nei confronti dei cittadini Poligananesi.
Loro, furono assunti come organo di controllo contabile ed amministrativo dell'Amministrazione dell'epoca.
 
 
#4 Giò 2011-01-09 14:17
... Ce lo meritiamo gente, ce lo meritiamo!!!
*** Siamo nel 2011 e il 1094 è ormai lontano...
 
 
#3 scendiletto 2011-01-08 23:01
...hooops... buccia di banana. ma che cosa vi aspettavate? ...il porto; se e mai ci sarà dovrà essere a gestione privata, ma - è ovvio - con il controllo -vero- della P.A., ma così ragazzi è proprio difficile da digerire...cimitero docet!
 
 
#2 ... 2011-01-08 12:08
comune di polignano...TRANNE TE!!!
 
 
#1 UP 2011-01-08 09:48
dando per scontata la buona fede
quando si fanno simili contratti è d'obbligo farsi assistere da esperti in diritto societario e successivamente farsi tutelare da valenti avvocati.***
 

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