SEGNO TANGIBILE DELLA SOCIETA' E DELLA FAMIGLIA IN CONTINUO MUTAMENTO
Il nuovo servizio anche per i turisti
Le prime lavatrici a gettone (self-service laundry) fanno comparsa, qui da noi, nei telefilm americani, anni ’70 – ’80, all’epoca dell’egemonia culturale yankee che, nel bene e nel male, ha accompagnato gran parte delle nostre adolescenze.
La fenomenologia consumistica ha aperto la strada ai nuovi elettrodomestici automatici, che evolvono in seguito nel concetto del self-service, ossia fai da te. Nella nuova Europa dei mercati e del welfare State a costo zero, le lavatrici a gettoni cominciano a centrifugare negli anni ’90 del secolo scorso. A Londra però c’erano già dai ’50 ed erano pura avanguardia, negli States dall'immediato dopoguerra con la marca Laundrette e la fessura per inserire il coin (gettone) incluso nel corpo macchina della lavatrice (vedi foto a destra e sinistra).
Le lavanderie self-service sembrano rispondere ai cambiamenti della società, sono pura la conseguenza di una società che cambia, rispondono alle nuove tipologie di famiglia.
I singles, le massaie del nuovo millennio, le famiglie allargate. Le lavatrici (a gettone nei film anni ‘70, a scheda magnetica nella realtà del nuovo millennio) - non occupano più solamente i non-luoghi delle grandi metropoli, ma anche i piccoli villaggi globali del nostro tempo.
Così, nel nuovo decennio Polignano si riscopre nuova, moderna, si adegua alle esigenze. La prima lavanderia self-service della nostra città (la sesta in Puglia) nasce in via Basile da una idea di Maria Elena Pedote, figlia del noto pasticcere polignaese, e del socio Ugo Agovino (fotogallery a fine articolo). Nasce principalmente per offrire un servizio ai tanti turisti mordi e fuggi dirottati nei b&b o costretti dalla crisi ai fine settimana low cost.
Le nuove forme di economia alternativa in città avanzano, con la conferma recente, tra l'altro, del servizio di raccolta oli esausti.
L’altra sera, all’inaugurazione della lavanderia, si sono viste orde di curiosi, potenziali single, coppie impegnate, più su vari fronti professionali e con il tempo libero ridotto al contagocce. Anche figure istituzionali tra cui il sindaco Bovino, l’assessore Fabio Colella, l’ex sindaco Di Giorgio.
Bovino ha accolto con molto entusiasmo l’iniziativa che è “segno dei tempi e della società che cambiano”. “Significa che Polignano
risponde anche in tal senso, significa che è un paese vivo - ha osservato il primo cittadino - un paese che merita l’attenzione. Speriamo che serva a migliorare il nostro modo di vivere e la nostra società”.
La lavanderia self-service, nonostante il suo essere così tecnologica e post-moderna, in qualche modo richiama usi e costumi del passato. Quando il bucato si strofinava in riva al fiume, con il sapone di Marsiglia e i duroni alle mani, le massaie socializzavano tra loro.
Ben vengano quindi, nuovi spazi di socialità e di condivisioni. La lavanderia self-service di Polignano è in un ampio locale, possiede quattro centrifughe, due asciugatrici, giochi per bambini e forse, a breve, sarà allestito un internet point.
Mamme
moderne, singles, turisti e ospiti di b&b, massaie e i massai fai da te, potranno condividere nuovi spazi di socialità mentre si consuma uno dei rituali più antichi e necessari di sempre: lavare e asciugare i panni. Come facevano le massaie in riva al fiume. Come gli schiavi d’America chini sui campi di cotone, dal cui triste canto – unica forma di comunicazione consentita tra loro – sono nati nuovi generi musicali e si sono formate culture alternative.
Ben vengano altri e nuovi spazi di socialità. Possano ancora di più distrarci dalla trappola letale del Gratta e Vinci nel dopo scuola, che distrugge le relazioni sociali e suggestiona il portamonete.
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Commenti
Avremmo sperato anche della presenza del lupetto così si sarebbe giocato il terno secco sulla ruota di Bari........
giovanni