MANCA L'ALBERO IN PIAZZA: SI FANNO GIUSTIZIA DA SOLI

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INCHIODANO UN ALBERELLO IN PIAZZA COME FORMA DI PROVOCAZIONE E PROTESTA CONTRO IL CATTIVO GUSTO DELL'ARREDO URBANO

La sorpresa di Natale era annunciata: “L’albero lo regaliamo noi” – promise qualche giorno fa l’amministratore del gruppo nato su facebook per protestare contro “la luminaria più brutta al mondo” installata e poi, furtivamente fatta sparire in piazza Aldo Moro, a Polignano.

La storia tutta polignanese della ‘Luminaria più brutta al mondo’ – una storia da villaggio globale che potrebbe starci perfino sulla cronache mondiali e marziane – si conclude con un lieto fine e una sana provocazione. I ragazzi del gruppo hanno regalato un alberello alla città per dare una sonora lezione agli 'esperti' dell'arredo urbano.albero-natale-polignano-4

“E’ costato solamente 2 euro. E’ stato offerto dal popolo polignanese!”. Così, in esclusiva ai nostri taccuini, il misterioso amministratore del gruppo facebook “La Luminaria più brutta al mondo”. I promotori del gruppo di protesta hanno reso giustizia al decoro urbano violentato da quella assurda griglia di luci penzolanti, a cascata orizzontale, più kitsch della storia di Polignano.

Alla mezzanotte in punto i ragazzi hanno fatto incursione, armati di chiodi e martello, fissando al centro di piazza Aldo Moro un piccolo alberello sintetico alto appena un metro (vedi foto).

Una vera cattedrale nel deserto. Forse, grazie alle piccole dimensioni, l’albero di Natale si è rivelato un successo inaspettato, oltre che una provocazione contro la scarsa attenzione al decoro urbano in generale, quindi non solo contro lo scempio delle luminarie.

Durante la passeggiata mattutina di Natale, l’alberello ha intrattenuto grandi e piccini. Grazie alle piccole dimensioni, dal centro della piazza sortiva un effetto quasi irreale e vertiginoso, come vorrebbero mostrare i nostri scatti. Ha raccolto attorno a sé orde di curiosi, finché i vigili urbani, pare, l’abbiano rimosso.

albero-natale-polignano-5Quando nella notte abbiamo scattato le foto, una turista si è avvicinata ai nostri obiettivi domandandosi se si trattasse di un’opera d’arte contemporanea. Proporremo il book fotografico al Museo Pascali!

“I mattoni erano duri. Non è stato affatto semplice battere i chiodi per fissare l’albero” – ha ammesso uno dei ‘gangster di piazza Moro’.

“Babbo Natale esiste – scrive stamani l’amministratore del gruppo – ha esaudito il nostro desiderio. Abbiamo avuto l’albero, grazie ancora Babbo Natale!”.

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