Giovedì 21 Marzo 2019
   
Text Size

'MINACCIA AMBIENTALE'. IL CAVIDOTTO UNISCE E DIVIDE

consiglio-comunale-2010
VOTATO ALL'UNANIMITA' IL DINIEGO AL PROGETTO: SCAGLIUSI E MEZZAPESA A ROMA

Focarelli rievoca la 'finanza creativa': 'Il comune non ha inviato alcun parere alla Regione'

Antonio Sardano: 'Faremo valere le nostre ragioni di tutela ambientale'

 


Un cavidotto Enel unisce Polignano all’Albania. Un cavidotto Enel unisce maggioranza e opposizione in sede di consiglio comunale. La seduta straordinaria si è riunita ieri per dire no al progetto dell’Enel, considerato l’ennesima minaccia al nostro territorio e all’ambiente naturale.

Il progetto tra l’altro, era stato annunciato con entusiasmo proprio dall’ex assessore Luigi Scagliusi agli albori di Polignanoweb; è stata una delle primissime interviste.

Dopo lo scellerato e folle disegno della multinazionale Northern Petroleum (appoggiata da istituzioni compiacenti, con documenti di valutazione ambientale fatti passare sotto i banchi come pizzini, all’oscuro di cittadini e associazioni), questa volta ci prova l’Enel.

Il cavidotto a corrente continua da 500KW a 500 MW, dovrebbe arrivare dall’Albania per poi attraversare almeno sette comuni della Provincia di Bari (Mola, Casamassima, Bari) passando però – e qui non se ne coglie il motivo – da Cala  Ponte, a Polignano.

Passando dalla nostra città, l’Enel allungherebbe il chilometraggio; il percorso più economico sarebbe dall’Albania alla centrale di Casamassima, senza passare da Polignano.

“Forse c’è un veto da parte dei comuni di Bari e Mola” – fa notare Antonio Sardano (Movimento Schittulli) ai nostri microfoni, che osserva polemico: “Non capisco come una Regione governata da Vendola possa ribassarsi a questo tipo di interventi a forte impatto ambientale. Ci vanno di mezzo tutti i benefit per Polignano: dalla bandiera blu alle vele, per non parlare della cattiva pubblicità per il nostro paese.

In una città a forte vocazione turistica come la nostra, questo cavidotto sarebbe una grave pregiudiziale per la pratica dell'Unesco che abbiamo avviato da poco”.

 

Nonostante l’apparente calma e unità in assise, già stamani, il giorno dopo il consiglio straordinario di ieri sera, parte il giro di accuse.

A lanciare per primo il sasso è Angelo Focarelli (Pd) che accusa duramente l’amministrazione Bovino “per aver dormito in questi due anni”.  “Spero che non sia troppo tardi – è la cassandra del consigliere Pd - Grazie a me ieri sera è stato convocato il consiglio straordinario che dice no all'unanimità al passaggio nel nostro territorio del cavidotto Enel.

Poi però, ho scoperto che nel procedimento dl richiesta del V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale) dell'Enel c'è scritto questo: “Il comitato Regionale di V.I.A. nella seduta del 21/07/2010, esaminata la documentazione progettuale agli atti, rilevato che alla data del presente provvedimento non risulta pervenuto il sollecitato parere del Comune di Polignano, preso atto dei pareri espressi dagli altri Enti interessati e che non sono giunte osservazioni nei termini previsti dalla normativa in vigore, rilascia parere favorevole…”.

"Il comune non ha inviato alcun parere rispetto al progetto - conclude - Basta vedere sul Burp n.144 del 09/09/2010 e sul Burp 89 del 6/9/2009. C'è da rimanere allibiti!".

Focarelli fa allusioni alla finanza creativa: “ricorderete la finanza creativa del bilancio di Polignano 2009. C'erano 400.000 euro in entrata derivanti dal cavidotto Italia-Albania. L’amministrazione pensava ai soldi e non a opporsi o a fare delle osservazioni come richiesto dalla regione!”

Sardano replica alle critiche: “la posta che prevedeva entrate per 400 mila euro era in nel bilancio di previsione. Quando Scagliusi è stato esautorato dall’incarico di assessore, quella posta è stata annullata”.

Faremo valere le nostre ragioni di tutela ambientale – assicura Antonio Sardano – Anche perché il compenso che vuole riconoscere l’Enel al comune di Polignano non è un canone vitalizio cospicuo, ma si tratta di 400 mila euro una tantum. Si tratta di una questione più grande di noi, che coinvolge non solo Polignano che è un tassello del puzzle. Fermo restando che noi il cavidotto non lo vogliamo, se sarà inevitabile, faremo il possibile per decentralizzarlo al confine, fuori dal nostro tratto di costa.”

OGGI AL VISITA A ROMA - Intanto, il documento di diniego firmato all’unanimità ieri sera è stato portato stamani a Roma, dall’assessore Raffaele Scagliusi e dall’Ing. Fortunato Mezzapesa, in veste di delegato e tecnico che ha redatto una relazione con parere contrario al cavidotto. I due rappresentanti delegati parteciperanno in queste ore, assieme a Regione e Provincia, a una conferenza di servizi allargata alle Autorità di energia elettrica, al Ministero dell'Ambiente e delle Politiche energetiche. Si sta attivando così un tavolo di trattative complesse e dai risvolti imprevedibili.

Assente invece l’Ing. Stama, dirigente comunale.

 

VEDI ANCHE CONSIGLIO OTTOBRE 2009 E DOPO RIMPASTO: FINANZA CREATIVA E CAVIDOTTO

Commenti  

 
#4 orazio 2010-12-23 21:30
Per quello che mi riguarda i meriti di tutto quello che ha svolto ed approvato questa amministrazione sono da attribuire
al sig. Onofrio Torres persona stabile e
corretta, senza di lui il paese non sarebbe andato avanti.... :lol: :-x :eek: :o
 
 
#3 Prezzemolino 2010-12-21 22:43
*** Il merito va ai ragazzi del PD e al consigliere Focarelli per aver salvato in extremis POlignano da un nuovo disastro ambientale!
 
 
#2 baraccato 2010-12-21 19:13
forse è il caso che il consigliere Focarelli chiarisca meglio il suo pensiero, dal momento che conoscendolo più che bene credo che non avesse di mira Luigi Scagliusi. In più occasioni ha dichiarato di apprezzarlo, ad esempio sulla vicenda Tricom ed a seguito del suo avvicendamento in consiglio comunale ha dichiarato che il "buon" sindaco aveva estromesso l'unico assessore buono che aveva in giunta.
 
 
#1 unosservatore 2010-12-21 13:52
Non voglio difendere nessuno con il mio commento, ma dare a cesare quello che appartiene a cesare. *** Un complimento sincero a Luigi Scagliusi.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI