Giovedì 24 Gennaio 2019
   
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ULTIMISSIMA SUL DIARIO MALLARDI

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Pubblichiamo una nota scritta ieri dal dott. Carlo De Luca sul Diario Mallardi, il quale torna sulla necessità di una pubblicazione del prezioso 'reperto' storico a carico del comune, per consentirne la fruibilità e la diffusione della conoscenza storica contenuta nel manoscritto a quanti più lettori possibili, e a costi più accessibili. In caso contrario, come abbiamo più volte ribadito, verrebbe meno il concetto di 'democraticità' e diffusione della cultura. Meglio allora la manifestazione canterina frivola, a suon di birre, dal nome "Sete di Radio Tour" che - ricorda De Luca - è costata ben 12.500 euro alle casse comunali.

 

LA LETTERA DI DE LUCA

Cala il sipario sul primo atto….

 

…… ma prima Vi informo volentieri, principalmente perché ne avverto il dovere nei Vostri confronti e nei confronti dei Vostri lettori per avermi sempre sostenuto nella mia iniziativa (del tentativo) della massima divulgazione del Diario, di aver oggi (14.12.2010) ricevuto una lettera raccomandata, questa volta con ricevuta di ritorno, datata 3 corrente, ma recante il timbro postale di partenza del 10, a firma dell’assessore alla cultura prof.ssa B. De Donato.

A parte l’incongruità tra la data della lettera e la sua spedizione (ben sette giorni! Giuseppe Mallardi partendo a cavallo da Polignano impiegò, 204 anni or sono, all’incirca lo stesso tempo fino ad Ariano Irpino!), vengo subito al contenuto che riporto testualmente: “ è consuetudine dell’ente prendere visione dell’opera, una volta pubblicata, prima di poter determinare l’ammontare della somma da destinare sulla base dell’effettiva disponibilità in bilancio e, di conseguenza, il numero di copie che possono essere acquistate”.

Tale precisazione, all’apparenza così semplice e banale, poteva, anzi a mio avviso “doveva” essere comunicata molto prima, cioè qualche giorno dopo la mia istanza del 29 giugno. In tal modo non si sarebbe perso tanto tempo, ma soprattutto si sarebbe evitata la polemica instauratasi con la mia lettera aperta all’assessore alla cultura, lettera inoltrata controvoglia ma per stretta necessità a causa del lungo, impenetrabile silenzio “istituzionale” ancora oggi misterioso e incomprensibile.

Allo stato attuale appare del tutto  evidente che il DIARIO Mallardi dovrà eventualmente prendere altre strade per la sua pubblicazione e non quella “istituzionale” che avevo ritenuto primariamente di dover percorrere. Se Raffaele Chiantera, Giuseppe Modugno, E. De Vecchi, Stanislao L’Abbate, Nicola Uva e tanti altri studiosi, oltre a Giuseppe Mallardi, tutti personaggi di grande rilievo umano e culturale cui Polignano ha, in passato, dedicato vie cittadine e anche la biblioteca comunale, potessero dare uno sguardo quaggiù, probabilmente se ne ritrarrebbero molto …contrariati, per usare eufemismi formalmente doverosi.

In quest’ultima circostanza non posso non precisare ancora una volta che la direzione a suo tempo da me intrapresa, mi sembrava la più rispettosa nei confronti dell’ente, perché sarebbe stato - a mio avviso- oltremodo scorretto non rivolgermi, ahimè con il senno di poi devo riconoscere di aver avuto molta ingenuità, ai responsabili dell’Amministrazione comunale per coinvolgerli nell’eventualità che avessero ritenuto di promuovere e sostenere la pubblicazione del detto Diario. In tal modo, speravo anche di evitare la conseguenza peggiore: la stampa e la successiva commercializzazione del Diario a prezzo inaccessibile alla stragrande maggioranza dei polignanesi. Non mi soffermo su tale aspetto perché ne ho scritto ad abuntantiam in molti interventi sia sulla stampa cartacea che, ancora di più, in quella on line.

Con la comunicazione appena ricevuta, si chiude definitivamente la vicenda pubblica-istituzionale della stampa del Diario. Se Dio vorrà e quando vorrà, il Diario vedrà la luce senza alcun intervento pubblico dell’A.C., almeno di quella attuale.

Come ho già sostenuto in diverse altre occasioni, i locali amministratori sono sempre solerti e generosi solamente in ambiti ben diversi da quelli culturali. Per esempio, non credo che abbiano “visionato” in  precedenza quella manifestazione canterina denominata “Sete di radio Tour”, tenutasi davanti all’arco marchesale nel pomeriggio del quattro giugno scorso e per la quale venne “superficialmente” sborsato l’ammontare di ben 12.500,00 euro, naturalmente a carico dei polignanesi. A volte il “palazzo” può fare tutto (gli esempi non mancano), a volte risponde, peraltro solo se fortemente sollecitato, dopo parecchi mesi con il “non potrei” o, come è consuetudine, con il nulla oggi, forse domani  se, se, se, se …..

Carlo De Luca

P.S. con l’epilogo della vicenda, Il sig. Giallusi di Cittadinanza attiva avrà  trovato, spero, la smentita più categorica alla sua severa critica rivoltami il 17.11.sc., del tutto legittima ovviamente, soprattutto sulla mia intenzione di eventualmente affidare la prefazione del Diario proprio alla prof.ssa De Donato nella sua qualità di assessore alla cultura. E, a proposito della prefazione, sorge una domanda: se l’assessore ha prefato anche il libro Uebi Scebeli, evidentemente è molto poco fondato quanto sostenuto nell’ultima lettera raccomandata inviatami. Intelligenti pauca.

 

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Commenti  

 
#1 Cittadinanza Attiva 2010-12-16 13:20
Noi, abbiamo (scuola radicale e pannelliana) il principio del controllore e del controllato mai impersonati dalla stessa persona, metodo einaudiano e liberale, poco in uso nei nostri luoghi. Quindi, niente contro la Preside De Donato, d'altra parte rimaniamo convinti, visto l'evento, che ci vorrebbe un affermato storico per la prefazione.
 

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