In vista dell’imminente giorno dell’Immacolata, molte casalinghe, ma anche qualche casalingo, “armati” di grembiule e matterello, mettono le proprie mani in pasta.
Nonna Maria ci svela qualche segreto delle sue delizie culinarie di Natale, tradizione di Polignano a Mare.
L’arrivo delle festività porta a riscoprire pietanze tipiche del nostro paese che si tramandano da secoli e che sono, effettivamente, la vera essenza del Natale.
Nonostante, le lamentele annuali nel prendere qualche chilo di troppo, vale realmente la pena gustare le vere pietanze tradizionali del Natale polignanese.
Nonna Maria, ci racconta i menù tipici delle giornate natalizie e ci svela qualche segreto in fatto di dolci.
“Come ogni Natale” ci racconta, “I miei figli mi rimproverano di farli mangiare troppo, ma come ogni Natale, a me questo non importa, tanto lo so che apprezzano tutto, e se potessero mangerebbero anche il piatto!”.
Il menù della Nonna è veramente vasto, ma sicuramente comune a tutti i polignanesi amanti della tradizione: linguine al sugo di anguille o di capitoni (rigorosamente da acquistare vivi); Baccalà fritto; Spiedini di capitone; Pane fatto in casa; Vino fatto in casa, e molto altro.
“Io preferisco fare tutto in casa” ci racconta la nonna - “Non amo acquistare tutto pronto, altrimenti che Natale sarebbe!”.
Ma la tradizione a cui nonna Maria non rinuncerebbe sono i dolci tipici pugliesi.
Mostaccioli, calzoncelli, cartellate, castagnelle , pettole, pizza dolce di ricotta e mandorle zuccherate, da gustare mentre si gioca a Tombola, sono pietanze di cui non si può fare veramente a meno nel Natale Polignanese.
Per noi, la natalizia e segreta ricetta delle “Cartellate di Nonna Maria”, in dialetto “Cart’llet”, che simboleggiano le lenzuola che coprono il Bambino Gesù nella fredda mangiatoia:
- 1 kg farina
- 40 g lievito di birra sciolto in acqua
- 200 ml olio d’oliva
- 2 bicchieri vino bianco
- sale q.b.
- olio d’oliva per friggere
- vincotto oppure miele
- cannella in polvere q.b.
- zucchero a velo q.b.
Impastate la farina con il lievito, l’olio d’oliva ed il vino bianco, fino ad ottenere un impasto elastico. Lasciate lievitare per un paio d’ore al coperto, poi reimpastate e dividete in pagnottine che stenderete in dischi sottili. Con un tagliapasta ricavate delle striscioline. Schiacciate la pasta con il polpastrello e arrotolare a spirale ogni striscia, in modo da ottenere delle specie di rosa.
Poi friggete le cartellate in olio bollente, fino a doratura. Scolatele e mettetele a sgocciolare sulla carta assorbente. Poi condite con miele e vincotto.
e… Buon Natale!
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oracolo ha ragione!!!! ma quel personaggio ha fatto sol... - Festa Juve a Polignano: '...
Gentile Nicola, forse lei non sarà un grande appassiona... - Quando il nuovo museo Pas...
Bravo Nicola, finalmente un articolo degno di nota, qua... - Quando il nuovo museo Pas...
Giusto per correttezza è giusto informare i visitatori ... - Quando il nuovo museo Pas...
ma non c'ero all'inaugurazione raffazzonata preelettora... - Discarica: trovato amiant...
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nessuno si è chiesto come mai il signor Lestingi sapess... - Festa Juve a Polignano: '...
onore e riconoscenza eterna a quei militi che volenti o... - Discarica: trovato amiant...
sono un ...non POLIGNANESE ma qualcuno mi ha messo al c...
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