Martedì 26 Marzo 2019
   
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PRESTO ALTRE DUE APERTURE DI NEGOZI CINESI A POLIGNANO

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In arrivo prossimamente l’inaugurazione di altre due attività commerciali cinesi. Il tutto continua a destare preoccupazione. Nascono come “funghi” nei quartieri più centrali del Paese e fanno concorrenza ai negozi polignanesi. Vendono di tutto: dall’abbigliamento all’oggettistica, dalle calzature ai bijoux, etc.

Posseggono dei locali commerciali molto ampi e di tendenza e sembra non temano le nostre attività.

I primi esercizi commerciali cinesi risalgono a circa cinque anni fa e hanno destato nel corso del tempo, non poche perplessità. Addirittura si è arrivato a pensare, che dietro questo business “insuperabile”, ci sia persino la “mafia cinese”. Ma nulla di tutto ciò è vero!

Questi negozi rispettano le stesse regole commerciali di tutti quelli esistenti già da noi, per cui è sbagliato voler definire questo un evento di concorrenza sleale. Inoltre, le nostre forze dell’ordine hanno già fatto visita ai nostri concittadini con gli “occhi a mandorla” e nessuna contestazione è stata posta in essere.

Perché allora, destano così tante preoccupazioni?

Lo chiediamo ad una cliente polignanese, frequentatrice abitudinaria dei suddetti esercizi:

Da quanto tempo fa i suoi acquisti in questi negozi?

“ Già da parecchio tempo, dalla nascita del primo negozio su Polignano. Inizialmente ero un po’ titubante: si parlava di merce “cancerogena” addirittura, ma col passare del tempo, conoscendone anche i proprietari, ho imparato ad amare queste attività!”

Perchè amare?

“ Perché i proprietari sono gente affabile e diligente nel proprio lavoro. Sono persone che hanno imparato a vivere nel nostro Paese, abbandonando il loro. Io ammiro in particolare, il loro aver imparato l’italiano così bene sul campo, ovviamente con non poche difficoltà. Ogni negozietto ha sul banco un vocabolario cinese-italiano!”

Come mai secondo lei sono visti di mal occhio?

“Beh è facile. Per i prezzi molto bassi e troppo competitivi. In questo tempo di crisi è facile affidarci a questi negozietti. Ovviamente, non voglio mica sminuire i nostri esercenti polignanesi, ma “mi conviene di più” acquistare da loro.”

La realtà è proprio questa: la forbice dei prezzi cinesi è veramente troppo competitiva ed è questa la motivazione prevalente che spinge i nostri concittadini, ad acquistare più dai “cinesi” che dagli “italiani”. Ma nulla toglie che i nostri esercenti polignanesi, non possano competere con queste attività. Sono presenti sul nostro territorio, anche tanti negozi molto convenienti “Made in Polignano”.

Per cui questa, così come la si voglia dimostrare, è una sfida aperta alla concorrenza, all’affabilità e alla coerenza professionale che dovrebbe caratterizzare ogni esercente.

In fondo siamo in un’era globalizzata.

 

 

 

Commenti  

 
#2 ANTONIO PACELLI CNA 2010-12-03 13:24
La Signora inrpellata ha ragione, nel senso che, questi negozi nel loro ventaglio di offerta possono dare anche un prodotto che in relazione al costo, può essere considerato valido. E' chiaro che rispettano i regolamenti comunali e le Leggi nazionali, ma, sono un pò restii a pagare le tasse della nostra nazione, infatti attraverso commercialisti (eticamente poco onesti), aprono e chiudono nel giro di un anno, e quindi diventano incontrollabili per il fisco. Chiaramente a causa di queste modalità di fare non sono un fenomeno negativo per il Comune dove si insediano, infatti hanno l'abitudine di non creare contenziosi nè con i proprietari dei locali affittati nè tantomeno con i commercialisti. E quindi trovano terreno fertile al momento delle aperture e durante l'esercizio che ripeto è di breve durata. Poi hanno anche l'abitudine (come le cavalette) di spostarsi da un paese all'altro quindi non mettono radici. Sembra che vivino sul territorio però hanno una vita associtiva a parte, che alla fine non si amalgama con la società italiana. Sono così (culturalmente)
 
 
#1 omer 2010-12-03 12:23
poi non lamentiamoci se l'economia paesana va male,se si licenzia personale e se i vostri figli non trovano quì il lavoro e chissà magari solo nella felicissima cina.l'amore per i cinesi è diventato una vera "moda".peccato non sapere o far finta di non sapere che molte bambine cinesi lavorano nel loro paese anche 18 ore al giorno per conto di gente anche malavitosa per soli 50 cent.meditate gente meditate sugli affabili e amorevoli negozianti cinesi di tutto il mondo e sui loro prodotti.andate al mercato del giovedì che si risparmia lo stesso.intelligentoni
 

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