Venerdì 22 Marzo 2019
   
Text Size

POLIGNANESI ALLO SCIOPERO CONTRO LA RIFORMA GELMINI

sciopero

(Foto Chiara Lalli)

Accresce nelle ultime ore l’indignazione anche da parte dei nostri studenti universitari Polignanesi, contro l’ennesima riforma scolastica del ministro Gelmini. È guerra nelle nostre facoltà.

Non è ancora definitiva la cosiddetta “Riforma Gelmini”, che il governo si appresta a votare definitivamente entro il 30 novembre, ma già è scandalo.

Uno scandalo sfociato in una vera e propria protesta: studenti e ricercatori, anche di Polignano a Mare, hanno occupato le numerose facoltà baresi.

La facoltà d’ingegneria e l’ateneo sono state le prime prese d’assalto dalla protesta.

Ma non sono solo gli studenti e i ricercatori a protestare; anche i docenti sono “scesi in piazza”, per esprimere il loro dissenso, riguardo una riforma che presto, ridurrà di netto i finanziamenti statali per l’istruzione.

Il testo emendato dalla commissione Istruzione della Camera, in realtà è solo il seguito delle proteste, che iniziano nel 2008 in seguito ai tagli della legge 133 di Tremonti.

La  Riforma Gelmini sta mobilitando migliaia di giovani studenti, anche nostri concittadini, che vogliono continuare a dare valore “non economico” alla loro istruzione!

I punti salienti del decreto, che hanno indotto alle vivaci proteste, possono essere riassunte in questo modo:

  • riduzione di spazi gestionali universitari;
  • tagli al diritto allo studio e chiusura di corsi di laurea;
  • futuro incerto per un terzo dei dipendenti universitari di ricerca;
  • il taglio dei fondi per la internazionalizzatone degli Atenei;
  • l’obbligo di restituzione dei buoni studio anche da parte degli studenti che hanno ottenuto il massimo dei voti;
  • la cancellazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) dei seguenti obiettivi: borse di studio, trasporti, assistenza sanitaria, ristorazione, accesso alla cultura, alloggi;
  • soglia minima di 20 mila euro annui per gli assegni di ricerca;

Questi, alcuni dei punti aspramente criticati in questi giorni, punti che si spera non mettano in ginocchio, anche un settore a noi troppo caro, quello dell’istruzione!

 

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI