CONCORSO POCO TRASPARENTE NEL 1982: TESTIMONIANZA

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È boom di concorsi poco chiari a Polignano. Se ne parla da un paio di mesi, anche se questo andazzo non è recente. Il sospetto di concorsi poco trasparenti si insinua in tutte le amministrazioni pubbliche.

Dopo i recenti scandali abbiamo scoperto alcuni aneddoti non proprio recenti; una testimonianza risalente addirittura al 1982.

Sono passati ben 30 anni dall’ennesima rivelazione di una burocrazia alquanto “baronista”.

Per i lettori del Polignanoweb, la testimonianza del signor X.

Perché la sua scelta di non identificarsi?

“Sarebbe facile per lei, in un periodo caldo come questo mettere il dito nella piaga facendo nomi e cognomi? Preferisco rimanere anonimo, per non dare ulteriori scandali, ad una cittadinanza che ormai, ha fatto sua questa battaglia!”

Ci racconti la sua storia.

“Parliamo del 1982, quindi non potrò essere molto esaustivo nei dettagli.

Durante quell’anno, l’amministrazione comunale indisse un concorso per un unico posto di Applicato Amministrativo. La prova prevedeva due esami, uno scritto e un orale. Dopo aver sbrigato tutto l’iter burocratico per potervi partecipare, mi presentai alla prima prova: il tema d’italiano.

Superai la stessa brillantemente e mi qualificai nella graduatoria per poter accedere alla seconda prova.

Aspettai invano, nei mesi successivi, una raccomandata che mi desse l’opportunità di partecipare all’orale.

Nel contempo, non sono mica stato fermo ad aspettare: ovviamente ho trovato un lavoro che mi ha dato l’opportunità di metter su casa e famiglia. Ormai avevo rimosso del tutto l’arrivo di almeno un cenno da parte dell’amministrazione. Ma nell’anno 1992, ecco spuntare un postino divertito dalla faccenda, consegnarmi la a/r. Ero sinceramente stupefatto e incredulo e ormai avevo perso quell’ultimo barlume di speranza rimastomi dieci anni prima.

Così mi presentai all’orale. Non si rifiuta mica l’eventualità di un posto in amministrazione pubblica!!!!

Mi qualificai al secondo posto ex equo con un’altra concorrente.

In via ufficiosa, a quel tempo si disse, in un certo qual modo per riparare alla gaffe dei dieci anni, che chi si fosse qualificato ai primi posti in graduatoria, non avrebbe dovuto perdere la speranza, perché sarebbe stato chiamato per la stessa posizione lavorativa, in poco tempo, visto la vacanza creatasi di altri 4 posti di applicato amministrativo!

Con l’esperienza negativa vissuta, non mi fidai più delle promesse di un apparato amministrativo bugiardo.

E feci bene, perché in quel tempo, l’amministrazione corrente cadde e fu eletto il nuovo sindaco e come tradizione vuole, per ogni nuova equipe amministrativa, bisogna mantenere le promesse ed “accontentare” amici e parenti.

Infatti, come volevasi dimostrare, il bando arrivò volutamente alla sua naturale scadenza (due anni) e le vecchie graduatorie, di cui facevo parte anche io, caddero in prescrizione! Strana vicenda!?

Aver atteso circa 10 anni per l’espletamento del bando e far passare altri due per far scadere la graduatoria, per poi rifarne un altro, sperperando, tra l’altro, ulteriore denaro pubblico.

Circa un mese dopo la scadenza, fu indetto un nuovo bando per gli stessi 4 posti di Applicato Amministrativo. I miei sacrifici, la mia lunga attesa e il mio orgoglio furono calpestati. Ovviamente, vi chiederete se abbia fatto qualcosa in merito per tutelare i miei diritti.

La mia cruda risposta è No, non ho fatto nulla, semplicemente per il fatto che ormai il concorso caduto in prescrizione, non mi dava possibilità di appellarmi!”.

Questa, la cruda testimonianza del signor X, all’epoca un ragazzo con dei sogni da realizzare, con ambizioni e con la voglia di emergere, che purtroppo un’amministrazione ha infranto.