Giovedì 20 Giugno 2019
   
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PARCELLE LEGALI IMPAZZITE ANCHE A POLIGNANO A MARE

avvocato

E’ accaduto ad una signora di 85 anni residente in Polignano a Mare, pensionata ed invalida, di aver ricevuto, dopo una consulenza legale civile, una parcella dal suo avvocato di fiducia, di ben 9.452 euro + IVA, per sole due udienze in tribunale. Il caso meriterebbe di essere trattato dall’ordine degli avvocati di Bari.

Ormai, gran parte della gente, oggi, che si rivolge al proprio avvocato di fiducia, lo fa nella maggior parte dei casi, per questioni relative a proprietà ed eredità.

Lo stesso è accaduto ad una nostra concittadina ultraottantenne, che per le solite beghe familiari, ha dovuto rivolgersi al proprio avvocato, per risolvere bonariamente la questione “eredità-figli”.

“La storia doveva concludersi in pochi mesi e senza ulteriori danni” - ci racconta la signora amareggiata e delusa dal comportamento del proprio legale, che proprio a detta di lui, aveva alimentato false speranze nella stessa.

Ma il solo parere legale richiesto allo stesso, è sfociato in una vera e propria causa legale, senza alcun dubbio, evitabile, che si è protratta per ben 2 anni e ha portato al deterioramento più completo, dei rapporti che l’anziana, aveva con i propri figli.

OLTRE AL DANNO ANCHE LA BEFFA. La signora e i propri figli, stufi dell’andazzo tragico della situazione, ritrovatisi nuovamente, hanno voluto sospendere il tutto, in accordo, con una semplice transazione tra parti (senza un vinto ne un vincitore), contro il parere del legale.

Così a conclusione del tutto, è arrivato il fatidico “conto” dell’avvocato.

“Mi aspettavo una cifra abbastanza alta da un avvocato” - racconta la pensionata - “ma non mi sarei mai aspettata, che la stessa fosse esorbitante. Alla fine l’avvocato, non ha fatto proprio nulla!!!”.

Ed è così che la signora giustifica le vili azioni dell’avvocato.

Ma mai dire mai. L’animo scaldato dell’anziana dalle stupide giustificazioni del legale riguardo l’ammontare della sua parcella e l’irremovibilità dello stesso nel praticare uno “sconto” o una dilazione di pagamento, ha fatto infuriare, non poco, i figli della stessa.

“Mia madre” - ci racconta la figlia della pensionata - “ha voluto rivolgersi al suo avvocato, nonché amico di famiglia, semplicemente, per richiedere un parere in merito alla questione”.

Ancora oggi, la famiglia non si spiega come sia potuto accadere un così veloce susseguirsi di eventi giudiziari, solo dalla richiesta di un semplice parere.

Purtroppo, l’anziana per forza di cose, ha dovuto pagare la mega parcella e spaventata dalla stessa e dall’atteggiamento inconsueto del suo avvocato, ha respinto fermamente ogni possibile denuncia eventuale da sporgere a chi di competenza.

In attesa di ulteriori sviluppi e un cambiamento di parere della pensionata, in merito al da farsi, occhio alla spesa…. anche del legale!


Commenti  

 
#10 XX 2010-11-18 11:03
Solo per dovere di cronaca: Conosco personalmente il caso in questione e senza voler generalizzare o raccontare episodi approssimativi che possano ledere per intera la categoria in oggetto. A mio parere, ci sono tanti Professionisti degni di essere chiamati tali, infatti, leggendo, nel caso specifico, le memorie difensive depositate in Tribunale, si descrive l’assistita tale:”Ultra ottuagenaria, pensionata, povera, ammalata e abbandonata”, la controparte denigrata come tale:” Figli INGRATI e per nulla riconoscenti”; A tal proposito, non si spiega il motivo di una Parcella così esosa e senza fattura, a differenza di quella della controparte pari ad € 2.400,00 omnicomprensiva e con fattura. Due Professionisti impegnati nella stessa lite. Pertanto, per rispondere al Principe del foro firmatosi Barrister, l’uso di un linguaggio forbito e colmo di termini tecnico giuridico non giustifica assolutamente l’utilizzo delle ottanta voci previste dal Consiglio Nazionale Forense per la determinazione della Parcella, bensì, un vero Professionista, ancor prima di rispettare le regole di un codice deontologico appropriato, per essere definito Professionista con la P maiuscola, dovrebbe applicare e seguire prima di tutto l’unica voce di un unico codice etico, l'Onestà. Non si spiegherebbero altrimenti le critiche generalistiche seguite inappropriatamente a tutta la categoria, cui io medesimo ne faccio parte.
 
 
#9 avv 2010-11-17 20:39
***comunque, aveva ragione quell'anziano avvocato quando disse al suo giovane collega: "ricordati sempre che il tuo peggior nemico è il cliente!"
 
 
#8 x 2010-11-17 19:43
x il giurista
.... per essere meticolosi e pignoli, allungate i tempi e le Parcelle.
Vi consiglio di rivolgervi da un Giudice di Pace
 
 
#7 augusto cernò 2010-11-17 18:26
se si potesse fare a meno di avvocati e medici forse si vivrebbe meglio.Ho pagato all'avv.*** di bari ben 6.000 euro e sono ancora in attesa della fattura.Che faccio chiamo la tributaria?.....
 
 
#6 Il Giurista 2010-11-17 17:20
Ci mancava solo la crociata contro gli avvocati, ora siamo a posto! *** Molti ignorano, nel senso che sono proprio ignoranti, che se le parti si conciliano, spesso è per la competenza e la professionalità degli avvocati. Fa molto comodo farsi patrocinare da un avvocato, fare la voce grossa, mettere nelle mani di tali professionisti i propri interessi significa tradurre giuridicamente le proprie posizioni. Tutto ciò non è facile, comporta uno studio approfondito e meticoloso! Morale della favola, senza gli avvocati sarebbe proprio una giungla e credo proprio che siano soldi ben spesi!
 
 
#5 arres 2010-11-17 15:55
brutta razza gli avvocati, la loro poco onesta' d'animo la si evince anche in quei paroloni freddi che usano per rispondere a chiunque
 
 
#4 itto ogami 2010-11-17 15:52
X esperienza personale, vogliono tutto loro, meglio rivolgersi ad un GIUDICE di PACE.
 
 
#3 fast 2010-11-17 14:58
..per non parlare dei geometri...
 
 
#2 up 2010-11-17 12:49
la giustizia non funziona e perciò a volte anche la semplice minaccia di ricorrere agli avvocati è sufficiente a calmare gli animi
bisogna farsene una ragione
e pagare
 
 
#1 Barrister 2010-11-17 11:19
Cara Redazione, non potete pubblicare articoli dal contenuto così generico, approssimativo e privo degli approfondimenti che si renderebbero necessari nel caso in cui si decida di profondersi in inveterate contestazioni rivolte ad una categoria e non già nei confronti di un singolo professionista. *** Nello specifico: la "povera" pensionata ben avrebbe potuto trattare direttamente con i propri contraddittori la questione. Invece si è rivolta ad un professionista per ottenere il supporto tecnico del difensore che essa stessa riteneva necessario o quanto meno utile per la salvaguardia dei propri interessi. L'intervento del professionista e la forza "persuasiva" dell'instaurato giudizio ha indotto le parti a ricercare una soluzione transattiva che contemperasse i rispettivi interessi e che preservasse tutti dagli esiti di una sentenza che avrebbe potuto scontentare una delle parti, ovvero tutti i contendenti. Rispetto a tale manifestazione di volontà, le parti non possono ritenere di escogitare autonome soluzioni che "dimentichino" coloro i quali con la propria attività hanno facilitato la ricerca dell'accordo. Quanto, poi, all'ammontare del corrispettivo chiesto dal legale, per quale motivo non avete pubblicato il valore della controversia avviata dalla "povera" pensionata in base al quale è stato parametrato l'importo chiesto dal suo difensore? Eviteremmo in tal modo critiche aprioristiche verso una categoria di professionisti i cui componenti che non possono in alcun modo consentire che si esprimano valutazioni non circostanziate come appare evidente dalla lettura dell'articolo. L'esistenza di comportamenti deprecabili ad opera di singoli appartenenti alla categoria non può essere disconosciuta ma ciò non legittima critiche tanto generalistiche.
 

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