Giovedì 21 Marzo 2019
   
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PERICOLO ANISAKIS SULLE TAVOLE DI POLIGNANO

Anisakis

Arriva anche da noi la larva mortale contenuta nel pesce azzurro.

ATTENZIONE AL PESCE CRUDO


Scoperto caso di anisakitosi anche a Polignano a Mare, nel nostro pescato, precisamente in una busta di “alici fresche”, acquistato da una nostra compaesana. La donna per fortuna sta bene.

Il nome ANISAKIS, nome difficilmente pronunciabile e ancora, purtroppo, quasi del tutto sconosciuto, è una piccola larva annidata nel ventre della maggior parte del pesce azzurro “crudo”.

Le specie più a rischio sono alici, sardine, tonno e sgombri, ma altrettanto, pericolose, possono essere altre specie di pesce azzurro.

Apparentemente innocuo e non facilmente visibile ad occhio nudo, questo “serpentello” in miniatura di colore biancastro, se anisakis-polignanoingerito da un essere umano, può provocare, nelle migliori delle ipotesi, mal di stomaco, crampi addominali, vomito e nausea.

Purtroppo questi sintomi, possono sfociare anche in vere e proprie “tragedie”.

Attaccando le mucose del nostro intestino con grande capacità perforante, può addirittura creare una parassitosi acuta o cronica.

Le forme peggiori possono portare da malattie infiammatorie e ulcerose a possibili reazioni allergiche, ma nei casi limite, l’asportazione dell'anisakis richiede molto spesso l'intervento chirurgico, per eliminare la parte dell'intestino invasa dai parassiti.

Fino a qualche tempo fa della larva in questione, non si sapeva nulla, ma per i pochi telespettatori, fortunati, nell’aver preso visione di (solo!) due servizi d’informazione trasmesse in onda sulla tv nazionale, il caso è venuto a galla!

Ovviamente, lo scetticismo, è una reazione normalissima in questi casi, ma noi, come cittadini di mare, dovremmo essere molto più attenti.

Non è il caso di fare dell’allarmismo, perché una circolare del ministero della sanità risalente al 1992, ancora in vigore, obbliga chi somministra pesce crudo o in salamoia ad utilizzare pesce congelato o a sottoporre a congelamento preventivo il pesce fresco da somministrare crudo, e addirittura al sequestro della partita infestata. Infatti l'anisakis e le sue larve muoiono se sottoposti a congelamento nell’arco di una giornata.

La stessa circolare inoltre, si impegna a far rispettare l’obbligo del controllo visivo, da parte di organi competenti e degli stessi esercenti.

Purtroppo, però, il solito furbetto di turno, reduce dal mancato controllo di organi competenti e a parer mio, incosciente, ci propina la vendita del suddetto parassita.

Nulla di che preoccuparsi comunque, basta solo seguire semplici accorgimenti:

- evitare il consumo di pesce crudo, se non preventivamente congelato;

- evitare il consumo di pesce marinato o in salamoia;

- se acquistato pesce crudo, congelarlo è d’obbligo per almeno 5 giorni in congelatori casalinghi;

- favorire pesce crudo di medie/grandi dimensioni preventivamente eviscerato.

Non da meno, potrebbe essere il semplice informarsi, domandando ai proprietari di locali che somministrano pesce crudo, se lo stesso è stato congelato!

Ovvio, invitiamo i cittadini a segnalare eventuali casi ad organi competenti!

Detto questo, BUON APPETTITO e OCCHIO AL PARASSITA!

 

Commenti  

 
#6 giuseppeL. 2010-11-15 16:08
Io ne ho trovata una sull'ultima alice marinata del mio piatto, a Roma, pesce comprato da una nota catena di supermercati... fortuna che prima di arrivare alla bocca ho visto qualcosa che si muoveva, ma le altre alici? chissà se c'era qualcosa su!!! Comunque non ho avuto problemi di salute.
 
 
#5 luca bue nero 2010-11-14 18:28
meh, io l'ho sperimentato su me stesso questo Anisakis e devo dire che non lo augurerei neanche a chi nomina senatore il proprio cavallo o la propria igenista dentale. sintomi corollari furono uno svenimento ad un comizio di Vendola (era il giorno conclusivo della campagna elettorale e sembravo uno di quei fan invasati che svengono quando passa Carmelo Zappulla) e un litigio dovuto al nervosismo per non aver dormito in cui accusai il mio anziano rivale (nell'occasione segretario di un seggio elettorale) di avere bevuto troppo Amaro Lucano. Nel complesso, a posteriori, direi di avre passato due tre giorni veramente intensi e quindi viva le Alici Marinate e l'Anisakis, abbasso le profialassi di qualsiasi tipo e gli igenismi come dire "Io mi lavo i denti tutti i giorni tre volte e dopo i pasti".
Ma va là che i miei anticorpi devono essere svegli(conoscono ormai Anisakis, Micosi e malattie veneree subtropicali) e non rilassati da anni di inattività (e risparmio anche di spazzolini usurati e dentifricio).
ho detto.
 
 
#4 occhio 2010-11-14 13:15
guardate il servizio delle iene...
sul sito della mediaset
 
 
#3 MARIKA 2010-11-13 14:10
ma che dici... ;-) guarda che questo verme può anche creare seri problemi...alcuni soggetti sono anche ricorsi all'intervento chirurgico...
 
 
#2 u pesc è buuun 2010-11-13 09:24
ma quale mortale?? non siate catastrofici. l'anisakis che si sviluppa sui pesci della nostra area può dare al massimo problemi gastrointestinali e solo se ingerito con del pesce crudo. quindi se capita di mangiarlo, ripeto crudo, può dare qualche piccolo disturbo...come dopo un panzerotto in qualche pessima rosticceria!!! :-*
 
 
#1 Pauraaaa 2010-11-12 15:35
oddio che paura :cry: è un parassita mortale... io sono andato di corpo per più giorni. Forse divido lo stomaco con lo sgradito ospite? Anisakis chi puòòòòò
 

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