Giovedì 14 Novembre 2019
   
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CORTEO A POLIGNANO CONTRO LA GELMINI

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PARLA UNO STUDENTE DELL'ALBERGHIERO

'Stiamo ancora aspettando le lavagne'

A sorpresa, un gruppo nutrito di giovani studenti polignanesi dell’alberghiero, si sono dati appuntamento all’ingresso dell’istituto scolastico nuovo di zecca, in zona C2 a Polignano.

Angelo, un tipo temerario e deciso, è il vero leader dell’Onda contro la Riforma della Gelmini, che da Polignano, alle 11 circa di ieri mattina, si è poi mescolata nelle acque agitate del corteo di Bari.

Protestiamo pure noi contro la riforma - racconta Angelo in esclusiva a Polignanoweb - siamo contro i tagli ai fondi dello Stato, contro la riduzione degli orari e le classi troppo affollate”.

Prima di prendere il treno alla volta del capolugo barese, i nostri futuri operatori del turismo hanno stazionato davanti al palazzo della C2, poi hanno presidiato la sede centrale dell’istituto di via Sturzo, quindi nuovamente alla C2, infine hanno agitato lo striscione davanti all’ingresso a Palazzo di Città, richiamando più volte il nome del sindaco che però era in visita al pronto soccorso con Gigantelli, per ricevere dal primo cittadino solidarietà e appoggio al corteo.gelmini-manifestazione-polignano

'ASPETTIAMO LE LAVAGNE' - “A Bari – racconta Angelo – ci siamo unita all’onda. Abbiamo esposto le nostre ragioni al vicepreside prof. Pasquale L’Abbate. L’anno scorso ricordo che già le aule erano superaffollate. Noi eravamo 28 ragazzi stipati in un’aula della C2, ingestibile soprattutto per i docenti. Per quanto riguarda le aule nella C2 l’anno scorso mancavano i banchi e le sedie, ora stiamo aspettano le lavagne”.

Per Polignano, una sfilata di protesta popolare e non guidata da sigle e partiti è una rarità assoluta. Potrebbe creare qualche precedente, smuovere le acque e risvegliare le coscienze. Per chi ha abbandonato i megafoni, chi abituato a rimuginare in silenzio contro malumori che da tempo si respirano in città; questi ragazzi potrebbero fare da apripista a una nuova stagione. Staremo a vedere.

L'ONDA A BARI - Le cronache hanno stilato un primo bilancio delle manifestazioni di ieri. Solo a Bari, come nelle principali città italiane, hanno protestato migliaia di studenti. Una carovana infinita, interrotta da striscioni colorati e pacifici ha raggiunto l’Università del capoluogo attorno alle ore 12.

Tra loro erano riconoscibili pure i nostri ragazzi, con la prima fila avvolta in un lenzuolo bianco e l'imperativo scritto a caratteri rossi, cubitali: “Cambiare”.

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Commenti  

 
#9 Azzurro 2010-10-17 22:13
Sconsolato....per giunta professore.
Sono molto deluso del tuo commento.
Sei i ragazzi si comoportano in malo modo, è anche colpa di qualcuno, che si è impegnato ad educarli ed a sostenerli rendendoli partecipi in qualsiasi situatuzione sia scolastica che di vita.
Se coloro non ci riescono......gli consiglio allora di cambiare mestiere
 
 
#8 cittadino 2010-10-17 04:50
caro sconsolato , i ragazzi demotivati, i bulli e maleducati li trovi in tutte le scuole anche nei LICEI, la differenza sai qual'è ? che almeno qst ragazzi sanno già cosa è il sacrificio. molti di loro lavorano , non si può assolutamente generalizzare, ci sono ragazzi che studiano e si impegnano con le loro forze, ragazzi che da soli si pagano abbonamenti e libri. Non è possibile difendere il comportamento dello stato nei confronti della scuola PUBBLICA.
IO penso una cosa : 2 sono le cose + importanti per la vita sociale e la crescita del pianeta 1) la sanità 2) la scuola e ricerca , tagliando su questi settori UNO STATO E PRONTO A MORIRE.
 
 
#7 residente 2010-10-14 19:42
non sono daccordo con "sconsolato" ma non concordo neanche con quanti protestano oggi ma non hanno mai protestato nel passato pur sapendo che la scuola italiana era "alle pezze".
Quanti insegnanti di ruolo meriterebbero di essere "cacciati a calci nel didietro" dal proprio ruolo? Ma in Italia guai a toccare i "diritti acquisiti degli "statali"! Certo la gelmini sta sbagliando perchè nella sua "riforma" ha tagliato soprattutto sui più deboli (precari, disabili ed insegnanti di sostegno) invece di cominciare a mettere in discussione i meccanismi contorti che regolano i provveditorati e le competenze dirigenziali dei presidi.
 
 
#6 depresso per sconsolato 2010-10-12 21:59
Sconsolato..."MA che siamo in un film di alberto Sordi?" anche io studio in un istituto alberghiero e nn mi considero simile a coloro che LEI dipinge per diavoli;semmai mi considero offeso.Comunque la ringrazio per questa ennesima prova di luoghi comuni e peconcetti che rendono,NOI RAGAZZI DEGLI ISTITUTI ALBERGHIERI,non felici ma FIERI di avere professori che parlino solo a ragion veduta. Ringrazio cmq tutti coloro che hanno spezzato una lancia a favore dell'istituto al posto di remare contro (scelta degna di biasimo)
 
 
#5 The emo boy 2010-10-12 18:49
Voi dateci un'istituto k funzioni e cn docenti capaci (xk i docenti capaci si possono contare su di una mano) e poi vedra cm funzioneranno i ragazzi... si fidi sconsolato... e poi se ha qualcosa in contrario sa dove puo trovare me e gli altri.... ;-)
 
 
#4 Niki il navigatore 2010-10-12 00:06
Sono daccordo con "......" prima di giudicare bisogna farsi un esame di coscienza!! Inoltre voglio aggiungere una cosa:" la Gelmini è stata bocciata più di una volta... ed è questo l'esempio da dare a noi studenti?? Molti politici sono ignoranti e non sanno neanche come organizzarsi per il bene del paese.... e allora cosa pretendono da noi??
 
 
#3 ...... 2010-10-11 22:27
Vorrei rispondere al primo commento....frequento l'alberghiero e nn ho mai visto o sentito la presenza di topi e poi impossibile far erogare estintori, data la loro assenza, e poi ci potrebbe essere una percentuale di studenti demotivati ma stia ben tranquilla che ci sono ragazzi che nel settore turistico vedono investire il loro futuro, perciò mi faccia un favore prima di giudicare dei ragazzi si faccia un esame di coscienza!!!!!!
 
 
#2 x sconsolato 2010-10-10 06:52
insegno anch'io all'alberghiero, per cui ritengo di poter dire che i nostri a differenza di molti altri si sforzano di studiare anche se con pochi mezzi e con famiglie non in grado di sostenerli adeguatamente,sempre più spesso lavorano, sono pazienti da ormai 5 anni in condizioni disagiate, non protestano a fini politici, vogliono una scuola che funzioni davvero - il collega saprà che gli istituti alberghieri sono stati fortemente penalizzati dalla riforma - hanno bisogno di laboratori, strutture al passo con i tempi ed anche ... docenti motivati e preparati. ad maiora ragazzi
 
 
#1 sconsolato 2010-10-09 18:41
Vorrei dire solo una cosa a questi alunni...pochi sono quelli che vanno a scuola davvero per imparare, altri invece non aspettano altro che fare sciopero ed inventarsi qualcosa per non andare a scuola.
Si, potrebbero mancare le lavagne, aule affollate, ma chi ha voglia di imparare e studiare si arrangia come può. Molti alunni sono arroganti, bulli, e incitano a scioperi, allagano le aule, mettono topi da cavia negli istituti, estintori erogati a vuoto....questi sono gli alunni?Io oggi insegno proprio in un istituto alberghiero e noto molta maleducazione tra gli alunni, pochi sono quelli che si impegnano!!
STUDIATE!!!!!!!
 

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