Sabato 19 Gennaio 2019
   
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LA LETTERA E IL DIBATTITO SU GROTTA RONDINELLE

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FA DISCUTERE LA RICHIESTA DI RECINZIONE E SOPRALLUOGO INVIATA DA PEDONE

 

Sulla vicenda di Grotta Rondinelle e Chiar di Luna c’è un contenzioso destinato a trascinarsi inevitabilmente in tribunale. Capitolo a parte merita la vicenda di Grotta delle Rondinelle. Il braccio di ferro tra l’architetto Ferdinando Pedone da un lato (proprietario della particella 1074, che include appunto l’ingresso da terra all’interno della grotta marina) e il Comune dall’altro, potrebbe aprire scenari inaspettati.

Nel momento clou della battaglia legale cominciata nel 2009, Pedone spiazza tutti quanti inviando al Comune, Ufficio Tecnico, Capitaneria e Soprintendenza una lettera protocollata il 13 settembre 2010, solo 4 giorni dopo la conferenza stampa e le prime segnalazioni di presunti crolli (vedi foto in apertura scattata il 9 settembre 2010).

Pedone chiede un sopralluogo, l’immediato transennamento dell’area e rimozione del materiale di riporto “in qualità - scrive l’architetto - di proprietario della particella 1074 in cui insiste la “Grotta della Rondinella”, considerate le precarie condizioni statiche della stessa, come risultanti dalla relazione geologica e verifica di stabilità redatta dal geologo Pasquale Pirulli, su incarico del sottoscritto”.

Nella lettera si paventa il pericolo crolli “considerato che allo stato attuale - prosegue la nota ufficiale - l’intera area e l’accesso alla grotta sono completamente accessibili da persone e autovetture”. Nella lettera si allega la citata relazione geologica e verifica di stabilità.

In questi giorni, la notizia della lettera ha tenuto banco soprattutto negli uffici comunali di Polignano. Vale la pena ricordare che l'arch. Pedone ha acquistato la particella dai vecchi proprietari, ossia dalla famiglia Carone, il 15 giugno del 2009. Il Comune, già nel 2004, intraprese una battaglia legale (tuttora in corso) per contestare gli atti notarili, le autocertificazioni e le proprietà della famiglia Carone e, nel caso della grotta, per far prevalere il diritto all’uso pubblico dell’intera area, a prescindere dal diritto di proprietà privata.

Del caso se ne sta occupando l’avvocato Roselli, rappresentante legale del comune di Polignano. Il contenzioso è ancora nella fase preliminare delle indagini. Sono stati sentiti diversi testimoni. Per Chiar di Luna è stato aperto un fascicolo, dicevamo prima, nel lontano 2004, affidato all’avvocato Matarrese. Tra i testimoni ascoltati è spuntato il nome di Enzo Marzionne, noto attivista e ambientalista conversanese, frequentatore della nostra costa già in tempi non sospetti.

Nel 2006, dopo l’operazione di svendita dell'area portuale, Marzione si fa promotore di una vera campagna di sensibilizzazione contro il porto turistico, poi, improvvisamente e stranamente abbandonata, senza un'apparente motivo: Marzionne abbandonerà i megafoni proprio in concomitanza con l’ufficialità della sua candidatura alle comunali di Conversano.

I TIMORI A PALAZZO DI CITTA' - Il comune teme che la lettera di Pedone possa rivelarsi un cavallo di Troia e che la recinzione invocata sia il primo passo verso la chiusura dell’ingresso nella grotta e la definitiva inclusione dell’intera area di accesso al mare, nella proprietà privata.

Non abbiamo informazioni dettagliate. Sappiamo solo che Ferdinando Pedone ha già consegnato una bozza di progetto, il quale prevede l’allargamento della stradina comunale adiacente alla sua proprietà. In cambio, l'architetto vorrebbe segnare il territorio di sua proprietà includendo nella recinzione l’intera area e l’ingresso in grotta (particella 1074), chiudendola definitivamente al passaggio di auto e mezzi.

Non possiamo esprimerci sulle reali intenzioni del progetto. Per una volta entreremo nel merito, coinvolgendo possibilmente tutte le parti in causa.

Commenti  

 
#5 katia 2014-08-03 17:40
Se anche la particella fosse stata acquisita dal sig.Pedone forse egli non sa che (arrivato frasco fresco a Polignano )da sempre la grotta (quindi da più di vent anni) è di utizzo pubblico.p.s.sig.Pedone ci può spiegare come riesce ad entrare nella grotta con un automezzo ?!? Ah ! Ho capito caricando l automezzo su una barca ah ah ah !!!
 
 
#4 i miserabili 2010-09-26 11:24
per esperienza diretta so che in questo paese si può fare tutto e il contrario di tutto, è una prassi ormai, bisogna sempre rivolgersi alla magistratura anche quando basterebbe un intervento serio e semplice e onesto, nelle loro facolta'(ma è chiedere troppo) del comune stesso .
 
 
#3 melinda gordon 2010-09-25 23:06
Iniziate a fargli abbassare quelle pareti, che sono uno sconcio e turbano la vista di chi vuole vedere il mare. Mi risulta che altri vorrebbero fare gli stessi ....stroncateli sul nascere....
 
 
#2 panzer 2010-09-25 20:42
vedremo come finirà la causa.comunque il comune può sempre espropiare lazona adducendo motivi di pubblica utilità.vogliamo essere paese turistico.non si possono diminuire ancor di più gli accessi al mare.gli amministratori e ora che mostrino gli attributi.
 
 
#1 up 2010-09-25 12:20
essere proprietari , cosa comunque da dimostrare visti i tanti dubbi sulla titolarità degli atti posti in essere , non significa poter fare tutto cio' che si vuole , ci sono leggi regolamenti e consuetudini che vanno comunque rispettati.
 

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