Venerdì 19 Luglio 2019
   
Text Size

FALCO 'PECCHIAIOLO' A POLIGNANO: FOTO E VIDEO

falco-polignano-faunistico-bitetto

E' IL FALCO GOLOSO: il miele è il suo dessert preferito


 

Nelle immagini esclusive, un rarissimo esemplare di falcone che è stato ritrovato ieri sera sui tetti di una abitazione in zona Grotta Palazzese. Becco e artigli a punta acuminata, apertura alare del diametro di oltre un metro, lo splendido rapace ha trovato ricovero per una notte nella sede del comando di Polizia Municipale di Polignano.

Stamani il falco, dopo i controlli del veterinario, ha trovato ricovero presso il Centro osservatorio faunistico regionale di Bitetto. Dal Comando della PM confermano che il rapace è stato identificato come falco della specie 'Pecchiaiolo' ed è in buone condizioni fisiche. Il falco pecchiaiolo è conosciuto per il suo menu: oltre a insetti, uova, rettili, non disdegna soprattutto il miele, suo dessert preferito. L'ARTICOLO CONTINUA IN BASSO ALLA FOTOGALLERY

 

Il falco è il protagonista assoluto di leggende e miti dell’antica tradizione pugliese. Nel gergo popolare salentino si chiama ‘castarieddhru’, a Polignano ‘castarill’, la cui accezione terminologica ha ispirato nome e logo del centro culturale polignanese ‘U castarill’.

Alcune memorie ricordano che nel passato, neanche troppo lontano, anche a Polignano non erano poi così rari gli incontri con questo esemplare di uccello; prima che la costa venisse presa d’assalto da turisti, predatori e affaristi del mattone. 'U castarill' nidificava lungo la litoranea sud della riviera, a Pozzovivo, dove più volte i pescatori hanno avvistato alcuni esemplari.falco-federico-II

Sempre in Puglia, re Federico II amava farsi ritrarre accanto a questi esemplari e praticava la falconeria; addestrava falchi e uccelli rapaci a Castel del Monte. Scrisse anche un libro, un manuale sull'arte della falconeria, il De arte venandi cum avibus ("L'arte della caccia con gli uccelli"), di cui molte copie illustrate nel XIII e XIV secolo ancora oggi sopravvivono. (foto a destra e in basso)

Nella nostra regione non si segnalano altre presenze. Sono uccelli rarissimi, i cui flussi migratori si spingono sempre più verso nord, verso il loro habitat naturale.

federico-arte-venariaSEGNALAZIONI E CONSIGLI UTILI - Ricordiamo che l’osservatorio faunistico regionale di Bitetto è aperto al pubblico e alle visite scolastiche. In particolare, restano a disposizione dei visitatori il Centro di recupero dei rapaci in difficoltà, il Percorso ecologico guidato alla scoperta dell’avifauna, la Sala proiezioni ed il Museo ornitologico.

Se trovate un volatile ferito o in difficoltà, una volta raccolto, portatelo al vicino Comando di Polizia Municipale o direttamente all’Osservatorio faunistico, in via Generale Palmiotto, 43, dove l'infermeria è sempre aperta.

Per info contattare il numero 080 9920283

INDICAZIONI PER IL PRIMO SOCCORSO - Procuratevi una scatola di cartone di dimensioni adeguate (poco più grandi dell'uccello in questione) e per favorire l'aerazione praticate dei fori sulla parte alta della scatola.
Sul fondo della scatola sistemate dei fogli di giornale. Importante: non utilizzare gabbiette o trasportini per gatti. Per mammiferi molto giovani è sufficiente una scatola di cartone imbottita con fogli di carta assorbente da cucina o fogli di giornale. Per mammiferi adulti occorrono contenitori più resistenti.

 

VI MOSTRIAMO UN VIDEO CON DANZA DI FALCHI PECCHIAIOLI E NONA SINFONIA DI BEETHOVEN

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI