Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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RIFIUTI: SI VA VERSO LO STATO DI EMERGENZA

provincia

DOMANI MATTINA SIT-IN DI PROTESTA DAVANTI AL TAR DI BARI

Schittulli e i comuni dell'Ato tentano una soluzione: Polignano ancora assente, fa l' "orecchio del mercante" e aspetta


A scatenare la dichiarazione dell’assessore regionale Lorenzo Nicastro, secondo cui da noi non esiste una vera emergenza rifiuti, è stata la conferenza stampa svoltasi lunedì mattina nel palazzo della Provincia di Bari, organizzata dal Presidente Schittuli per fare il punto della situazione.

Il Presidente e l’assessore provinciale Barchetti non hanno usato mezzi termini nel dichiarare lo stato d’emergenza per il bacino Bari 4 e Bari 5 (il nostro, che comprende anche il comune di Polignano. Nella discarica Martucci finiscono i nostri rifiuti e tutti quelli dei 21 comuni del bacino Bari 5) e nel rimarcare il fallimento del piano rifiuti, che non è stato in grado di far raggiungere ai vari Ato (ambiti territoriali ottimali) l’autosufficienza dello smaltimento dei rifiuti e, tantomeno, di “chiudere il ciclo” predisponendo gli opportuni impianti di trasformazione in energia del rifiuto (i famosi termovalorizzatori), come previsto dell’articolo 182 del decreto legislativo 152 del 2006.

Presenti alla conferenza anche il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio (Presidente dell'Ato Ba 5) e il collega molese Stefano Diperna che hanno criticato aspramente l’operato del Presidente Vendola: “Nel luglio del 2009, il governatore fece arrivare in questo nostro sito anche i rifiuti provenienti dal Salento. Ora che la questione è nostra, Vendola non può dichiarare che non ci sono soldi per effettuare il trasporto fuori provincia e non può in nessun modo imporre alla nostra provincia di sopraelevare la discarica come ha fatto lo scorso 4 agosto. Discarica che la stessa regione aveva dichiarato esaurita in tre precedenti circostanze, salvo poi autorizzarne lo smaltimento in regime di proroga”.

“L’unica cosa che può fare Vendola – ha proseguito Lovascio – è dare l’avvio in esercizio straordinario dell’impianto per il Cdr che è completato in contrada Martucci, nel frattempo che si concluda la causa giudiziaria fra il consorzio pugliese Cogeam e il Consorzio Laziale Rifiuti (Co.La.Ri ) che ha ricevuto qualche mese fa la sentenza favorevole alla gestione dell’impianto dal Consiglio di Stato”.

LE DICHIARAZIONI DEI DUE SINDACI – “Ci sono 4 condizioni per riportare alla normalità il ciclo rifiuti nei 21 comuni del sud est barese : avviare la gestione straordinaria dell’impianto di produzione del Cdr , individuare un termovalorizzatore nel quale smaltire le nostre ecoballe, quando si esaurisce la volumetria di contrada Martucci, individuare una discarica fuori bacino dove trasportare i rifiuti fuori provincia facendosi carico delle spese di trasporto.”

Questo, secondo Lovascio e Diperna, sarebbe l’unico modo per “evitare che i rifiuti invadano le nostre strade”.

I due sindaci hanno criticato aspramente l’operato del presidente Vendola: “Nel luglio del 2009, il governatore fece arrivare in questo nostro sito anche i rifiuti provenienti dal Salento. Ora che la questione è nostra, Vendola non può dichiarare che non ci sono soldi per effettuare il trasporto fuori provincia e non può in nessun modo imporre alla nostra provincia di sopraelevare la discarica come ha fatto lo scorso 4 agosto. Discarica che la stessa regione aveva dichiarato esaurita in tre precedenti circostanze, salvo poi autorizzarne lo smaltimento in regime di proroga.”

“L’unica cosa che può fare Vendola - ha proseguito Lovascio - è dare l’avvio in esercizio straordinario dell’impianto per il Cdr che è completato in contrada Martucci, nel frattempo che si concluda la causa giudiziaria fra il consorzio pugliese Cogeam e il consorzio laziale rifiuti ( il Co. la. Ri ) che ha ricevuto qualche mese fa la sentenza favorevole alla gestione dell’impianto dal Consiglio di Stato.”

Il presidente Schittulli spera di aver sollecitato la regione Puglia affinché fornisca valide risposte e che siano rassicuranti per i cittadini.

23 SETTEMBRE PROTESTE A BARI - Intano, giovedì 23 settembre le associazioni ambientaliste presidieranno in una manifestazione (la terza del mese) l’ingresso del Tribunale Amministrativo Regionale di Bari, in piazza Massari.

Come avevamo precedentemente pronosticato, la situazione dei rifiuti nella nostra provincia si fa realmente grave. Ormai non sembra più utopistico prevedere che i rifiuti, o eco balle, o lingotti d’oro - come li si vuol chiamare – possano essere trasportati o al nord o addirittura in Germania, dove verrebbero smaltiti con costi elevatissimi per tutta la popolazione.

VEDI ANCHE LOMELO E LA PROPOSTA DI 'CONSIGLIO INTERCOMUNALE'

 

 

Commenti  

 
#2 residente 2010-09-24 13:01
Purtroppo viviamo in un mondo (ricordiamoci che il problema dei rifiuti è mondiale) che basa la propria aconomia sul "consumo"!!!
Gli incentivi vengono dati il funzione del "consumo".
Si cerca di far ripartire l'economia incentivando i "consumi".
Se non ci sono "consumi" l'economia si blocca!!!
chissà se in mondo sarà in grado di "riciclarsi"
 
 
#1 up 2010-09-22 22:08
produrre - usare - buttar via - questa è il modello di sviluppo che siamo stati capaci di creare e la spazzatura ci seppellirà se non decideremo subito se è meglio riciclare o "termovalorizzare"
 

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