Lunedì 15 Luglio 2019
   
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STAZIONE-HOTEL L'ABBATE IN TAXI A 20 €

polignano-spiaggia

TURISMO: ALLA FABBRICA E' TEMPO DI BILANCI

'L'Estasi polignanese il più grande flop'


“L’estate 2010 è ormai archiviata, è tempo di bilanci, di capire cos’è davvero successo in Puglia e nella nostra Polignano.” Lo scrive Giambattista Giuliani in un post pubblicato sul sito ufficiale de La Fabbrica di Nichi di Polignano, da titolo emblematico: “Stagione turistica 2010, il buco con la ciambella intorno”. La ciambella sarebbe la Puglia, regione segnata da un trend economico positivo nel settore turistico, mentre il buco, l’eccezione, saremmo noi, ridente cittadina e perla della provincia di Bari.

“A livello regionale sembra essere confermato un trend ampiamente positivo - osserva Giuliani nel corso della sua ampia riflessione - per i dati ufficiali occorrerà aspettare ancora qualche mese,  ma persiste un crescente interesse nei confronti della nostra regione. La corposa crescita di presenze fatta registrare negli anni 2008 e 2009, dovrebbe essere confermata anche per il 2010.

PIU' STRANIERI ANCHE DA NOI - "Aumenta la quota di stranieri - prosegue - anche se ancora molto bassa rispetto alle altre regioni italiane, d’altro canto, la Puglia è al primo posto tra le preferenze degli italiani.”

TAXI DRIVER - Intanto, l’aumento del flusso di stranieri è stato confermato anche da gran parte dei titolari di b&b e albergatori polignanesi a colloquio dall’assessore nella famosa riunione di mercoledì 8. In quella occasione, alcuni operatori tuttavia segnalarono i soliti problemi legati ai servizi che mancano, all'organizzazione e all’offerta turistica. Tanto per fare un esempio, scopriamo che una turista ha dovuto sborsare 20 euro di taxi per raggiungere l’hotel L’Abbate dalla stazione ferroviaria, distante forse a meno di un chilometro.

Ora tralasciando la ciambella, della quale Giambattista Giuliani fornisce ulteriori dettagli, passiamo direttamente al buco.

“Se questa è la ciambella, ahimé Polignano a Mare è il buco, la perla dell’adriatico, il posto in assoluto più bello della regione e anche quello che meno di altri è riuscito ad accodarsi al treno dello sviluppo turistico.

Il paese è praticamente fermo da 15 anni - scrive Giuliani - ci si trascina a piccoli passi nella giusta direzione in alcuni settori e allo stesso tempo si corre velocemente indietro in altri.

Tra le note positive và annoverato il crescente interesse anche per la nostra cittadina, con estrema lentezza e difficoltà si sta cercando di offrire un minimo di servizi assenti fino a poco tempo fa.palazzo_comunale

E’ stato finalmente attivato un ufficio turistico, anche se non ne condivido l’affidamento a un’agenzia privata, il ruolo di promozione turistica dovrebbe essere del comune. L’amministrazione dovrebbe evitare di fare assunzioni di figure inutili e obsolete e magari mettere in organico figure professionali funzionali allo sviluppo turistico che si proclama di voler inseguire.

Sono stati attivati i bagni pubblici, anche se non sono segnalati e hanno orari di apertura insufficienti.

Anche la classe imprenditoriale tenta un lento risveglio, l’offerta di posti letto si sta ampliando, così come quella di servizi, gite, escursioni, ecc…

Da contraltare a queste piccole iniziative di privati volenterosi c’è l’operato del pubblico. La macchina amministrativa non solo non incentiva le attività commerciali, ma spesso le ostacola e le osteggia. Personalismi e favoritismi sono la regola, un imprenditore serio non ha regole certe a cui attenersi, è tutto ad personam. Ci sono attività commerciali che non ottengono la licenza per un l’assenza di servizi adeguati e altre che invece vengono aperte addirittura senza bagno.

La gestione di alcuni settori da parte dei dirigenti comunali è assolutamente fallimentare, ciò inevitabilmente scoraggia gli investimenti.

Il settore più criticato, quasi sempre giustamente, è quello della polizia municipale.

Polignano a Mare è senza dubbio uno dei paesi meno disciplinati, con meno regole e di conseguenza quello che più di altri dà una pessima immagine di sé ai turisti.

Il traffico è caotico, le zone pedonali inesistenti, circolare a piedi è difficile, con un passeggino o per un disabile è praticamente impossibile.

Con la pedonalizzazione del ponte Lama Monachile, Centro storico e Via Tritone - prosegue nel post Giambattista Giuliani - si realizzerebbe una zona pedonale enorme, panoramica, unica, che ci renderebbe davvero attraenti alle masse di visitatori.

La realtà vede un paese soffocato dalle auto, vigili urbani impotenti, mal organizzati e mal gestiti. Si tollerano parcheggi improbabili, lo spazio riservato alle moto è perennemente occupato dalle auto, con il risultato che le due ruote vengono parcheggiate in giro per le piazze e addirittura nel centro storico.

Tutto questo ha la responsabilità politica del Sindaco, che si è rifiutato di nominare un assessore competente e ha così scelto di dare copertura a questo scempio.

La scelta politica di non investire sul turismo è palese, come al solito i fondi a disposizione sono pochissimi e vengono stanziati in colpevole ritardo a causa di un bilancio approvato sul filo di lana.

estasi_polignanese-dettaglio“L’Estasi” polignanese è stata il più grande flop degli ultimi 15 anni, qualche evento di buon livello ma poco pubblicizzato che non ha avuto riscontro di pubblico, tante serate inguardabili che si sono rivelate controproducenti per la stessa immagine del paese tipo “la Notte di Mimì”, la “serata discoteca in piazza” o lo “pseudo premio alla cultura”.

La peggiore rassegna estiva è coincisa con la prima curata da un direttore artistico, che a mio parere ha poche responsabilità. Risulta evidente infatti come le varie rassegne non siano attribuibili al direttore artistico, ma che ci sia stato un vero e proprio assalto alla diligenza da parte dei singoli consiglieri di maggioranza. Molti di loro hanno messo il cappello politico su alcune manifestazioni, per farle organizzare ad amici, o affinché fossero di gradimento del proprio elettorato, non dei turisti o del sistema economico del paese, ma di chi gli porta i voti.

L’immobilismo di questo Paese dal punto di vista turistico – conclude Giuliani - coincide con la longeva carriera politica di tanti personaggi, in troppi siedono a palazzo di città da troppo tempo. Inutile cercare risposte da chi non le ha date fin’ora, inutile augurarsi che il prossimo Sindaco sia un buon Sindaco. Non è di questo quello di cui abbiamo bisogno, ma di un salto culturale e generazionale di almeno 20 anni.”

 


Commenti  

 
#17 Gordian. 2010-09-28 02:16
Come immaginavo...siamo solo in tre!
Poveri noi...chissà quali "barzellette" si ripeteranno la prossima estate...
 
 
#16 Giuseppe Difino 2010-09-25 21:05
Non sono d'accordo con quanto descritto circa il flop.
 
 
#15 giuliani giambattista 2010-09-22 12:47
giusto per precisare che il sottoscritto non ha mai avuto la tessera del PD e non ha mai partecipato a nessuna riunione di quel partito. Ritengo il caso Tri.com scandaloso e sono contrario al porto turistico a Polignano...
 
 
#14 LA VERITA 2010-09-22 01:34
"Se questa è la ciambella, ahimé Polignano a Mare è il buco, la perla dell’adriatico, il posto in assoluto più bello della regione e anche quello che meno di altri è riuscito ad accodarsi al treno dello sviluppo turistico".

Dire che Polignano sia il posto in assoluto più bello della Puglia è una bestemmia al Cielo. Invito a una bella passeggiata nel Salento dove ci sono paesi che di Polignano non sanno proprio che farsene (ex: Castro Marina). Con tutto il rispetto, Polignano è bella, ma non esageriamo. Detto da un polignanese.
 
 
#13 Emo 2010-09-21 20:43
Mi spiace che Giambattista abbia scelto di aderire a SEL, un insieme di vecchi volti e di giovani nati vecchi, che si accaparrano un simbolo senza crederci, ma come "tifosi" di Vendola e perchè sanno che il nome tirerà voti, e loro peseranno di più nei ricatti politici. Caro Giambattista, il tuo posto è nel PD, così come eri candidato nei DS. Una tua presenza nel PD di darebbe maggiore visibilità e ti permetterebbe un posto e una voce maggiore.
 
 
#12 Cittadinanza Attiva 2010-09-21 01:02
"Ci vuole un salto culturale e generazionale di 20 anni" Caro giambattista, Di giorgio e tu, eravate nel P.D. in compagnia di giovani -Cons. Com.li e non solo- ed i risultati si son visti, trasformismi e trasformisti in quantità! Con i capolavori della "Tricom e del Porto" che ancora aspettano risposte! Le vostre (Sel) e le loro (gli altri responsabili). Molti di quei giovani, non tutti, sono tornati tartufescamente alle loro cose! Per il resto, senza una precisa idea di utilizzo e tutela del territorio costiero, Polignano sarà sempre al palo dell'improvvisazione del fare. Metodo pericoloso e distruttivo per la costa e le grotte. Pertanto, un convegno ad hoc aiuterebbe il paese intero a decidere il da farsi. Circa le attività di alcuni furbi (nel caso i tassisti) non trascurerei le lamentele di molti turisti circa i prezzi dei B&b (c'é un accordo fra loro?). Pisa, 4 persone 80 euro in pieno centro! Trani, 2 persone 40 euro in centro! Polignano, 2 persone, da 70 euro in sù! La crescita culturale e comportamentale non ha distinzioni anagrafiche e sociali. L'amministrazione Bovino di tutto ciò non se ne interessa visti i conflitti di interessi di alcuni di loro!
 
 
#11 Il RIVESO 2010-09-18 23:10
Basta guardare a chi hanno rilasciato la licenza......
Un giorno, seduto ad un panchina sotto l'Arco Marchesale, il ben noto titolare della licenza, in un discorso tra amici si vantava di aver accompagnato due turisti a Conversano non per la via più breve, ma addirittura da Triggianello...per non parlare poi di quanto gli aveva spillato?!?!?!
A questo punto, ben vengano i tassisti forestieri.
********.
 
 
#10 jo 2010-09-18 16:23
Giambattista for president...
 
 
#9 Iris 2010-09-18 01:55
Un riassunto perfetto di quello che succede a Polignano...Bravo Giambattista!!!
 
 
#8 x Giò ed altri 2010-09-17 22:05
Si, però dovrai ammettere che chi va in vacanza in genere chiede "servizi per di-vertirsi" e uso il termine in senso etimologico...i turisti vivono il posto visitato sempre come qualcosa di "esterno" di "altro" e di "nuovo" rispetto a se stessi, non potranno mai guardare un luogo con gli occhi di chi risiede. Intendo dire che cisono degli "standards", chiamamoli così, che bisogna garantire in una località turistica, e parlo dell'Italia intesa come meta turistica..perchè chi sceglie la Mongolia, faccio per dire, sa che dovrà dormire nella steppa. Forse è proprio l'identità culurale il vero problema. Polignano è stretta nel "limbo" di una tradizione agraria in un borgo marinaro, che è assieme il suo fascino e la sua condanna. Intendo dire che c'è una mentalità ibrida che impedisce il salto di qualità, come in Corsica per rendere l'idea...ma è solo la mia opinione, attenzione!
 
 
#7 residente 2010-09-17 18:49
Per "xGiò" credo che il bravo Giò abbia voluto dire che polignano deve crearsi una propria identità turistica partendo dalla propria cultura...
Poi bisogna distinguere la domanda di servizi dalla domanda di "divertimenti" che oggi mi sembra di capire i più confondono!
 
 
#6 x Giò 2010-09-17 16:15
Sono daccordo solo parzialmente, perchè anche il turismo, quando assume una valenza economica volta a produrre ricchezza, deve necessariamente soggiacere alle regole del mercato e quindi all'incontro tra "domanda e offerta"...anche i Turisti con la maiuscola i servizi li chiedono eccome e la loro domanda andrebbe soddisfatta, certo in maniera sostenibile per l'ambiente...cosa non facile, dappertutto e non solo a Polignano! se però l'offerta si limita a proporre il "paese così com'è" resta una bella cartolina che ammiri facendo una passeggiata, magari il set di un film..ma nulla più
 
 
#5 Gio 2010-09-17 13:41
Non si può che essere d'accordo con Gianbattista. Egli fa un'analisi attenta di cio che è accaduto quest'estate nel nostro paese. Ma attenzione: non guardiamo il dito se questo indica la luna! Sig. "Gordian" la sua frase "Per iniziare a fare turismo, bisogna ascoltare e soddisfare di più i turisti ed un pò meno i polignanesi" implica una visione del Turismo molto diversa da quella del sottoscritto. Nei molti viaggi da me fatti non ho cercato mai di soddisfare, nei luoghi visitati, i "miei bisogni"! Nei paesi visitati si cerca di scoprire e conoscere costumi, luoghi, sapori autoctoni, insomma le "altre culture" che, insieme alla nostra, ci permettono di "crescere". Il turista che a Polignano cerca e pretende la spiaggia riminese ha semplicemente sbagliato meta!!! Se vogliamo attrarre Turisti (il maiuscolo non è casuale) dovremmo valorizzare le nostre peculiarità restando autentici e non trasformare Polignano in un "parco giochi" o "villaggio turistico" che dir si voglia. Polignano ha una costa meravigliosamente selvaggia. "Valorizzarla" con "qualche" infrastruttura di fatto la impoverisce sotto il profilo ambientale. Polignano non potrà mai fare concorrenza alle spiagge gallipoline!!! Dobbiamo inventarci un'altra "offerta". Puntare su altro tipo di Turismo. Credo che questo sia il dramma di Polignano: vogliamo essere paese turistico senza sapere cosa sia il turismo. E come se volessimo scrivere senza aver prima imparato a leggere. Sosteniamo e valorizziamo quello che Polignano è: un paese bellissimo così com'è. Anzi: com'era!
 
 
#4 slyver 2010-09-17 11:12
Una analisi perfetta - condivisibile. Partiamo da queste considerazioni per cominciare un percorso che serva a ricostruire questo paese.
 
 
#3 Gordian. 2010-09-17 04:10
Sono daccordo anch'io, è una perfetta sintesi della realtà polignanese anche se quello che leggo può essere solo l'inizio di qualcosa, ciò significa che allo stato attuale siamo enormemente frenati da questa mentalità.
Per iniziare a fare turismo, bisogna ascoltare e soddisfare di più i turisti ed un pò meno i polignanesi.
X Giambattista: E' tutto vero ciò che scrivi, anch' io la penso come te ma posso anche dirti che siamo in pochi a vedere così "lontano".
Inviterei gli utenti di questo giornale a smentire nel caso ci fosse qualcuno che condivide questo pensiero, quantomeno ci rendiamo conto della gente che ci circonda.
 
 
#2 carlo de luca 2010-09-17 00:48
Per quello che vale, io condivido tutto quanto ben espresso dal sig. Giuliani, soprattutto il significativo riferimento "al salto culturale e generazionale di almento vent'anni". Ovviamente il tema merita di essere ancora implementato di tanti altri spunti, oltre quelli, pregevoli, già espressi. Ma credo che molti, come il sig. Giuliani, cominciano ad incamminarsi verso la direzione migliore: cambiare mentalità e classe dirigente.
 
 
#1 lettore1 2010-09-16 16:28
A Polignano è stata concessa una licenza per l'esercizio dell'attività di tassista? se è così, vuol dire che saranno state approvate le tariffe. Domanda: da chi?
 

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