TURISMO: ALLA FABBRICA E' TEMPO DI BILANCI
'L'Estasi polignanese il più grande flop'
“L’estate 2010 è ormai archiviata, è tempo di bilanci, di capire cos’è davvero successo in Puglia e nella nostra Polignano.” Lo scrive Giambattista Giuliani in un post pubblicato sul sito ufficiale de La Fabbrica di Nichi di Polignano, da titolo emblematico: “Stagione turistica 2010, il buco con la ciambella intorno”. La ciambella sarebbe la Puglia, regione segnata da un trend economico positivo nel settore turistico, mentre il buco, l’eccezione, saremmo noi, ridente cittadina e perla della provincia di Bari.
“A livello regionale sembra essere confermato un trend ampiamente positivo - osserva Giuliani nel corso della sua ampia riflessione - per i dati ufficiali occorrerà aspettare ancora qualche mese, ma persiste un crescente interesse nei confronti della nostra regione. La corposa crescita di presenze fatta registrare negli anni 2008 e 2009, dovrebbe essere confermata anche per il 2010.
PIU' STRANIERI ANCHE DA NOI - "Aumenta la quota di stranieri - prosegue - anche se ancora molto bassa rispetto alle altre regioni italiane, d’altro canto, la Puglia è al primo posto tra le preferenze degli italiani.”
TAXI DRIVER - Intanto, l’aumento del flusso di stranieri è stato confermato anche da gran parte dei titolari di b&b e albergatori polignanesi a colloquio dall’assessore nella famosa riunione di mercoledì 8. In quella occasione, alcuni operatori tuttavia segnalarono i soliti problemi legati ai servizi che mancano, all'organizzazione e all’offerta turistica. Tanto per fare un esempio, scopriamo che una turista ha dovuto sborsare 20 euro di taxi per raggiungere l’hotel L’Abbate dalla stazione ferroviaria, distante forse a meno di un chilometro.
Ora tralasciando la ciambella, della quale Giambattista Giuliani fornisce ulteriori dettagli, passiamo direttamente al buco.
“Se questa è la ciambella, ahimé Polignano a Mare è il buco, la perla dell’adriatico, il posto in assoluto più bello della regione e anche quello che meno di altri è riuscito ad accodarsi al treno dello sviluppo turistico.
Il paese è praticamente fermo da 15 anni - scrive Giuliani - ci si trascina a piccoli passi nella giusta direzione in alcuni settori e allo stesso tempo si corre velocemente indietro in altri.
Tra le note positive và annoverato il crescente interesse anche per la nostra cittadina, con estrema lentezza e difficoltà si sta cercando di offrire un minimo di servizi assenti fino a poco tempo fa.
E’ stato finalmente attivato un ufficio turistico, anche se non ne condivido l’affidamento a un’agenzia privata, il ruolo di promozione turistica dovrebbe essere del comune. L’amministrazione dovrebbe evitare di fare assunzioni di figure inutili e obsolete e magari mettere in organico figure professionali funzionali allo sviluppo turistico che si proclama di voler inseguire.
Sono stati attivati i bagni pubblici, anche se non sono segnalati e hanno orari di apertura insufficienti.
Anche la classe imprenditoriale tenta un lento risveglio, l’offerta di posti letto si sta ampliando, così come quella di servizi, gite, escursioni, ecc…
Da contraltare a queste piccole iniziative di privati volenterosi c’è l’operato del pubblico. La macchina amministrativa non solo non incentiva le attività commerciali, ma spesso le ostacola e le osteggia. Personalismi e favoritismi sono la regola, un imprenditore serio non ha regole certe a cui attenersi, è tutto ad personam. Ci sono attività commerciali che non ottengono la licenza per un l’assenza di servizi adeguati e altre che invece vengono aperte addirittura senza bagno.
La gestione di alcuni settori da parte dei dirigenti comunali è assolutamente fallimentare, ciò inevitabilmente scoraggia gli investimenti.
Il settore più criticato, quasi sempre giustamente, è quello della polizia municipale.
Polignano a Mare è senza dubbio uno dei paesi meno disciplinati, con meno regole e di conseguenza quello che più di altri dà una pessima immagine di sé ai turisti.
Il traffico è caotico, le zone pedonali inesistenti, circolare a piedi è difficile, con un passeggino o per un disabile è praticamente impossibile.
Con la pedonalizzazione del ponte Lama Monachile, Centro storico e Via Tritone - prosegue nel post Giambattista Giuliani - si realizzerebbe una zona pedonale enorme, panoramica, unica, che ci renderebbe davvero attraenti alle masse di visitatori.
La realtà vede un paese soffocato dalle auto, vigili urbani impotenti, mal organizzati e mal gestiti. Si tollerano parcheggi improbabili, lo spazio riservato alle moto è perennemente occupato dalle auto, con il risultato che le due ruote vengono parcheggiate in giro per le piazze e addirittura nel centro storico.
Tutto questo ha la responsabilità politica del Sindaco, che si è rifiutato di nominare un assessore competente e ha così scelto di dare copertura a questo scempio.
La scelta politica di non investire sul turismo è palese, come al solito i fondi a disposizione sono pochissimi e vengono stanziati in colpevole ritardo a causa di un bilancio approvato sul filo di lana.
“L’Estasi” polignanese è stata il più grande flop degli ultimi 15 anni, qualche evento di buon livello ma poco pubblicizzato che non ha avuto riscontro di pubblico, tante serate inguardabili che si sono rivelate controproducenti per la stessa immagine del paese tipo “la Notte di Mimì”, la “serata discoteca in piazza” o lo “pseudo premio alla cultura”.
La peggiore rassegna estiva è coincisa con la prima curata da un direttore artistico, che a mio parere ha poche responsabilità. Risulta evidente infatti come le varie rassegne non siano attribuibili al direttore artistico, ma che ci sia stato un vero e proprio assalto alla diligenza da parte dei singoli consiglieri di maggioranza. Molti di loro hanno messo il cappello politico su alcune manifestazioni, per farle organizzare ad amici, o affinché fossero di gradimento del proprio elettorato, non dei turisti o del sistema economico del paese, ma di chi gli porta i voti.
L’immobilismo di questo Paese dal punto di vista turistico – conclude Giuliani - coincide con la longeva carriera politica di tanti personaggi, in troppi siedono a palazzo di città da troppo tempo. Inutile cercare risposte da chi non le ha date fin’ora, inutile augurarsi che il prossimo Sindaco sia un buon Sindaco. Non è di questo quello di cui abbiamo bisogno, ma di un salto culturale e generazionale di almeno 20 anni.”
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Bravo Nicola, finalmente un articolo degno di nota, qua... - Quando il nuovo museo Pas...
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Commenti
Poveri noi...chissà quali "barzellette" si ripeteranno la prossima estate...
Dire che Polignano sia il posto in assoluto più bello della Puglia è una bestemmia al Cielo. Invito a una bella passeggiata nel Salento dove ci sono paesi che di Polignano non sanno proprio che farsene (ex: Castro Marina). Con tutto il rispetto, Polignano è bella, ma non esageriamo. Detto da un polignanese.
Un giorno, seduto ad un panchina sotto l'Arco Marchesale, il ben noto titolare della licenza, in un discorso tra amici si vantava di aver accompagnato due turisti a Conversano non per la via più breve, ma addirittura da Triggianello...per non parlare poi di quanto gli aveva spillato?!?!?!
A questo punto, ben vengano i tassisti forestieri.
********.
Poi bisogna distinguere la domanda di servizi dalla domanda di "divertimenti" che oggi mi sembra di capire i più confondono!
Per iniziare a fare turismo, bisogna ascoltare e soddisfare di più i turisti ed un pò meno i polignanesi.
X Giambattista: E' tutto vero ciò che scrivi, anch' io la penso come te ma posso anche dirti che siamo in pochi a vedere così "lontano".
Inviterei gli utenti di questo giornale a smentire nel caso ci fosse qualcuno che condivide questo pensiero, quantomeno ci rendiamo conto della gente che ci circonda.