Sabato 19 Gennaio 2019
   
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CENTRALE NUCLEARE A MOLA: LA LEGGE

centrali

E’ notizia di qualche giorno fa, ma datata agosto, che il governo ha “lavorato” per aggirare l’ostacolo Regioni, in gran parte contrarie alla reintroduzione dell’energia nucleare, fino ad approvare una legge (la 129 del 13 agosto 2010) che di fatto esautora le Regioni di ogni potere decisionale in merito. Ricordiamo che tra i 12 siti scelti (vedi cartina in basso), c'è anche Mola di Bari, a pochissimi chilometri di distanza dalla nostra Polignano, località inserite in un ampio bacino di interesse turistico, culturale e ambientale.

LA REGIONE IMPUGNERA' LA LEGGE - Ieri, intanto, dopo l'annuncio di Vendola, la Regione Puglia ha avviato la procedura per impugnare la legge n. 129 del 13 agosto 2010 nella parte in cui prevede un meccanismo di intesa con le Regioni interessate dagli insediamenti nucleari che appare eludere non solo il diritto degli enti territoriali all’autodeterminazione nelle scelte strategiche per il proprio territorio, ma anche il giudicato della Corte Costituzionale che, in una recente sentenza, ha ribadito “la necessità di una piena condivisione con i territori interessati all’individuazione di eventuali siti”.


losappio

LOSAPPIO (Sel): "Il governo vuole commissariare le Regioni"

"A quanto pare - ha dichiarato Michele Losappio, presidente del gruppo Sel in consiglio regionale - l’opzione nucleare non trova consenso in nessuna regione italiana, comprese quelle a guida Pdl o Lega. Solo così e con la volontà di aggirare la sentenza delle Corte Costituzionale 215/010 si spiega la legge 129 del 13 agosto con la quale si è voluto sancire il potere del Consiglio dei Ministri “in caso di mancato raggiungimento dell’intesa con una Regione di dichiarare l’urgenza e la indifferibilità” dell’impianto e di nominare uno o più commissari” dotati di “poteri straordinari anche di sostituzione e di deroga” alle autorità ed alle leggi."

Questa procedura - sostiene la legge - viene consentita “per tutti gli interventi urgenti ed indifferibili connessi alla trasmissione, alla distribuzione ed alla produzione di energia e delle fonti energetiche che rivestono carattere strategico nazionale” che “possono contemplare anche il coinvolgimento di soggetti privati” e perciò oltre che per il nucleare anche per altri tipi di centrale, per elettrodotti e altre opere.

In altri termini lì dove il Governo individuerà “particolari ragioni di urgenza” si sostituirà con emissari alle Regioni ed alle Autonomie locali mentre sono benvenute le multinazionali ed i grandi gruppi industriali.

"Non c’è che dire - allarga le braccia Losappio - un bell’esempio del federalismo che agita a bandiera della modernizzazione!

Fa dunque bene l’Assessore Nicastro a denunciare questa operazione, a metà fra il raggiro e l’aggressione, ed a impegnare la Regione a tutela delle proprie funzioni e prerogative".



Ecco le immagini che riferiscono i 12 siti scelti in tutta l'Italia. Uno anche in Puglia, a Mola di Bari.

Per le grandi centrali.
grandi

Per i piccoli siti.

piccole
E voi polignanesi, siete pronti a questa presenza? Da un lato, qualcuno parla di maggiori opportunità di lavoro, dall'altro, si temono disastri come la storia insegna. Cosa ne pensate a riguardo?

Commenti  

 
#13 caro Diego 2010-09-30 14:43
Caro diego,
a parte il fatto che a meno che le Alpi non abbiano ceduto, l'Italia non mi risulta un'isola da come tu dici, ma una PENisola. Sempre che stai parlando della Puglia, e non di Sicilia o Sardegna, o isole Tremiti che siano.

Visto che credi che le energie pulite non bastano (e intanto bastano per il fabbisogno della Puglia sola) ti rimando a questo link dove c'è un esempio bello e chiaro: http://www.fainotizia.it/2006/08/23/le-energie-rinnovabili-bastano-lo-dice-l-instituto-de-investigaciones-tecnologicas

Illusi non lo siamo, non ci saremmo battutti contro il Nucleare.
P.S. Parlando cosi, hai ammesso che il Nucleare non è dannoso quanto il petrolio. Ti rimando a questo pezzo di Wikipedia, se non ne sei a conoscenza http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Černobyl'

Saluti,
Il Moralizzatore.
 
 
#12 leo 2010-09-30 14:14
all'amico Diego che parla del nucleare in termini di "cosa positiva ed innovativa" e, sopratutto, si lancia in affermazioni prive di fondamento sulle rinnovabili e sul loro apporto al fabbisogno energetico nazionale consiglio di aggiornarsi. Per facilitargli il compito riporto l'ultima news del GSE (www.gse.it): "Gse, nel 2009 dalle rinnovabili il 21% dell'elettricità (29 Settembre 2010) Il Gestore dei servizi elettrici (GSE) ha presentato "Il bilancio elettrico italiano del 2009" dal quale emerge che le fonti rinnovabili hanno soddisfatto il 21% del fabbisogno elettrico nazionale."
Questi sono fatti. Le teorie partono da questi, meglio lasciarle a chi ha argomenti per sostenerle.


p.s.: si starebbe tutti un pò meglio ognuno facesse, magari sempre meglio, il proprio mestiere.

saluti
 
 
#11 diego 2010-09-30 03:32
penso sia una cosa positiva e innovativa, oltre a crare posti di lavoro e reddito sul territorio fornirà energia a basso costo per tutta l'isola, chi crede che le energie "pulite" siano tali è un credulone oltre che ignorante in materia, gli illusi sull'argomento sono in maggioranza, ma l'unica altrnativa certa al petrolio è il nucleare prima se ne fà una ragione prima si comincia a entrare nel futuro.
p.s. avete presente che nel Golfo del Messico il petrolio ha inondato tutte le coste ed è oltre un mese che fuoriesce, avete presente il disasto ambientale che comporta, immaginate se fosse così sulle coste dell'Isola. tanto vale usare il Nucleare a questo punto la scelta è tra un inquinamento certo (petrolio) e quello potenziale (nucleare) visto che l'eolica e solare non producono energia sufficente ed economica
 
 
#10 forestiero 2010-09-18 01:13
mola o durazzo per il rischio non cambia niente.
 
 
#9 uppa 2010-09-15 20:46
è chiaro che non ci sara' nessuna centrale a mola a pochi passi dal capoluogo e vabbè da polignano, perchè si spera che almeno in questo ci sarebbe una sollevazione generale, anche di sindaci dello stesso colore di chi propone tali scempi, ovviamente si spera, ma con alcuni sindaci che si nascondono sempre come gli struzzi non si puo' mai sapere....
 
 
#8 residente 2010-09-15 18:08
Caro nathan hai ragione noi, semplici elettori, contiamo ormai come il due di picche al gioco della briscola...ma attendo con ansia le prossime votazioni se non succede qualcosa di serio prima...
 
 
#7 Nathan Never 2010-09-15 14:12
Il referendum, come ogni referendum, non diceva no al nucleare ma aboliva una legge. Ciò non toglie, e non sto dicendo che sia giusto o meno anche se ho una mia idea in riguardo, che si possa fare un'altra legge diversa da quella, che verrà abrogata probabilmente via referendum. I referendum non sono sentenze divine, altrimenti sul conflitto di interessi di Berlusconi non se ne dovrebbe più parlare e i sindacati non dovrebbero più prendere i soldi dalle buste paga, giusto per citare gli ultimi referendum andati in porto.
 
 
#6 residente 2010-09-15 12:45
il problema della centrale a mola piuttosto che a termoli o a scansano ionico non è tanto di luogo quanto di democrazia...qui si dimentica che c'è stato un referendum che ha sancito il no al nucleare!!!
 
 
#5 up 2010-09-15 11:03
Mola forse no , è troppo vicina a Bari , vedo piuttosto il pericolo per il territorio che va da Monopoli verso Brindisi .
 
 
#4 Pippobbauto 2010-09-15 04:44
Io penso che noi dobbiamo cercare di dare una risposta seria e concreta su come intendiamo produrre ricchezza, o puntiamo sul turismo (ma seriamente) oppure in alternativa ci piazzeranno centrali nucleari dappertutto!
In un'unica parola: dobbiamo imparare a... l a v o r a r e!
Basta con queste furbate da italiani del sud!
La verità è che qui piace a tutti il dolce far niente dalla mattina alla sera e se ci piazzano una centrale nucleare anche a Polignano, non hanno poi tutti i torti.
 
 
#3 Gio 2010-09-15 02:14
Un solo commento: liberiamoci al più presto di questo governo truffaldino e guidato da "furbetti". Pardon da FURBONI!!!!!
 
 
#2 Enzo TEOFILO 2010-09-15 01:00
Supponendo di cominciare a costruirle il 2 gennaio 2011, quando entreranno in funzione? Quanto costeranno? Quanto costa oggi il combustibile: URANIO ARRICCHITO? Quanto costerà tra 10 anni? Quanta disponibilità esiste in natura di URANIO? Da chi lo importeremo? Dove stoccare le scorie, per quanto tempo e con quali costi? E' sicuro che chi ha triplicato i costi della ricostruzione, solo iniziata dell'Abruzzo post terremoto, non ci metta le mani?
Io mi farei i pannelli solari..... poi vediamo.....
 
 
#1 Paulicelli 2010-09-14 20:36
http://www.youtube.com/watch?v=uSaDSPzgDUI
 

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