Venerdì 22 Marzo 2019
   
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STORIA E SEGRETI DI POLIGNANO, NUOVO ARCHIVIO: VIDEO

archivio-storia-polignano

Sulla 'scena del delitto' ci sono i testimoni. La vicesindaco Beatrice De Donato, l'ex sindaco Gianni L'Abbate, Ispettore della Sovrintendenza di Bari per i Beni Culturali, il dirigente Nicola Paladino. C'è anche la misteriosa casa del custode, uno scantinato tetro e buio. Oggi, finalmente si tenta di ricostruire l'identikit della storia di Polignano.

Così, ieri mattina, seicento scatole con all'interno parte dei documenti e atti amministrativi del nostro paese, sono state trasferite dalla casa del custode della scuola media, al nuovo archivio che le ospiterà, ubicato nella zona C2. I documenti ripercorrono un ampio intervallo di tempo che va dal 1800 circa al 1970.

Nelle riprese video che vi mostriamo, gli operai trasportano con delicatezza le scatole, una alla volta. Purtroppo, gran parte di quegli atti storici e amministrativi sono andati distrutti. Contengonoarchivio-polignano storie e scheletri della storia amministrativa di questo paese. In alcuni casi sono stati fatti sparire volontariamente, o peggio, utilizzati come carta combustibile nel folle dramma della guerra e della carestia del primo Novecento. Altri, ancora, sono custoditi nelle teche private, con l'auspicio che oggi vengano finalmente restituiti alla comunità.

Nella casa del custode i documenti erano ammassati senza un ordine apparente, e impossibili da consultare. In passato non sono mai stati considerati come una risorsa storica. Lo stesso prof. Vito L'Abbate di Conversano, in un passaggio poi ripreso dallo storico Carlo De Luca ne "Il ponte sul burrone", si è dovuto arrendere di fronte al fatto che a Polignano non si potevano consultare gli archivi comunali.

Nel 1960 i documenti furono trasferiti nella vecchia sede del Municipio a Palazzo S. Giuseppe. Poi nelle 'botteghe oscure' di viale Rimembranza, quindi ammassati nei locali di via Dante. Proprio qui, nei piani bassi e nei sotterranei umidi del Palazzo dove risiede la politica che conta, sono stati oggetto di un incendio e di vari allagamenti.

IL FINANZIAMENTO REGIONALE - Nel 2004, grazie a Gianni L'Abbate, il comune di Polignano accede a un finanziamento ragionale. Si procede alla catalogazione dei documenti stipati in oltre seicento scatole.

Nel archivio-storico-polignano-paladino2009 Beatrice De Donato si insedia in giunta e in uno dei suoi primi consigli comunali, e in una intervista rilasciata a Polignanoweb, fa una promessa: vuole trasferire il contenuto delle scatole in un nuovo archivio storico ben attrezzato e organizzato nei locali della C2. Per questo, la vicesindaco ha dedicato un capitolo di spesa in bilancio.

Ora bisognerà proseguire nel lavoro di lettura e ricerca dei documenti recuperabili. Un compito che gli storici locali (Gianni Colagrande, Tonino De Filippis, Peppino De Laurentis, Carlo De Luca, Gianni Talenti) svolgono già da tempo, riscontrando spesso ostacoli e ostilità contro questa ardua e nobile opera di verità.

Commenti  

 
#5 Cittadinanza Attiva 2010-09-13 18:20
Se ricordare le responsabilità politico-amministrative di alcuni, ad altri(?)sembrano "propaganda", amen! Noi rimaniamo della nostra opinione.
 
 
#4 semplice cittadino 2010-09-13 13:07
Brava Beatrice De Donato, "detto - fatto" questo è un esempio di buona amministrazione e così dovrebbe essere sempre, ogni giorno, per il bene di una comunità...ci vuole preparazione e una giusta dose di ostinazione per essere bravi amministratori..perchè a fare "politica" oggi giorno sono bravi tutti!
PS. Se mi posso permettere: Cittadinanza Attiva i Suoi interventi da essere critica costruttiva -a favore dei cittadini- sfociano sempre più spesso in polemica fine a se stessa, per non dire "propaganda"!
 
 
#3 Cittadinanza Attiva 2010-09-12 14:12
Caro C.dL., ovviamente diamo la nostra disponibilità a dare una mano, insieme a te e con altri amici scopriremmo cose molto interessanti! Quello che desta sospetti in questa operazione amministrativa e la pompa magna e la vana gloria di alcuni, che, pur avendo un passato politico-amministrativo (questo archivio avrebbero dovuto e potuto farlo in passato) oggi vogliono far passare le loro regresse responsabilità "in cavalleria", grazie all'eccitazione dei disinformati! Per un archivio Comunale, che, ci auguriamo vada avanti, parte a Settembre del 2010! Tanto, c'è sempre qualche "anonimo" che si esalta e distribuisce meriti e demeriti! Siamo vostri amici, ma sopratutto lo siamo della verità "STORICA" e cronologica. NOBLESSE OBLIGE.
 
 
#2 bello e dannato 2010-09-11 19:40
il video è agghiacciante, ma la casa che si vede dovrebbe essere quella nella scuola media dove una volta risiedeva il custode?...ma è agibile?..per me bisognerebbe demolirla e riutilizzare lo spazio per le attivtà della scuola. E' splendido vedere qualcuno fare qualcosa che riguarda tutti e che potrebbe riservare sorprese, complimenti al vice sindaco....almeno lei sembra che in questo comune esisti rispetto a tanti soloni della politica e consiglieri inesistenti. Buon lavoro agli storici ma forse sarebbe meglio maneggiare quei ducumenti con accortezza e serietà da professionisti del settore e magari con l'ausilio delle forze dell'ordine visto che non si conosce il contenuto. Bella pagina del nostro paese...se ne vedono così poche !
 
 
#1 carlo de luca 2010-09-11 19:35
Finalmente l'archivio accessibile? Questa è veramente una gran bella notizia! Mi auguro che ci si possa "sporcare" le mani quanto prima nella consultazione delle carte d'epoca in cui sono racchiuse le speranze, le aspettative, le sofferenze, la storia e soprattutto l'anima di diverse generazioni di polignanesi. Per quanto mi riguarda mi "candido" volentieri, beninteso come LSU a tempo pieno e in via del tutto spontanea, a collaborare per la rapida sistemazione e catalogazione dei documenti residuati, ovviamente alle dipendenze e secondo le direttive dell'assessore al ramo, se appena lo stesso consentisse tale "doverosa" mia disponibilità. E sono certo che tale "dovere" potrebbe essere presto condiviso da altri "vecchi" appassionati di storia locale come me.
 

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