Sulla 'scena del delitto' ci sono i testimoni. La vicesindaco Beatrice De Donato, l'ex sindaco Gianni L'Abbate, Ispettore della Sovrintendenza di Bari per i Beni Culturali, il dirigente Nicola Paladino. C'è anche la misteriosa casa del custode, uno scantinato tetro e buio. Oggi, finalmente si tenta di ricostruire l'identikit della storia di Polignano.
Così, ieri mattina, seicento scatole con all'interno parte dei documenti e atti amministrativi del nostro paese, sono state trasferite dalla casa del custode della scuola media, al nuovo archivio che le ospiterà, ubicato nella zona C2. I documenti ripercorrono un ampio intervallo di tempo che va dal 1800 circa al 1970.
Nelle riprese video che vi mostriamo, gli operai trasportano con delicatezza le scatole, una alla volta. Purtroppo, gran parte di quegli atti storici e amministrativi sono andati distrutti. Contengono
storie e scheletri della storia amministrativa di questo paese. In alcuni casi sono stati fatti sparire volontariamente, o peggio, utilizzati come carta combustibile nel folle dramma della guerra e della carestia del primo Novecento. Altri, ancora, sono custoditi nelle teche private, con l'auspicio che oggi vengano finalmente restituiti alla comunità.
Nella casa del custode i documenti erano ammassati senza un ordine apparente, e impossibili da consultare. In passato non sono mai stati considerati come una risorsa storica. Lo stesso prof. Vito L'Abbate di Conversano, in un passaggio poi ripreso dallo storico Carlo De Luca ne "Il ponte sul burrone", si è dovuto arrendere di fronte al fatto che a Polignano non si potevano consultare gli archivi comunali.
Nel 1960 i documenti furono trasferiti nella vecchia sede del Municipio a Palazzo S. Giuseppe. Poi nelle 'botteghe oscure' di viale Rimembranza, quindi ammassati nei locali di via Dante. Proprio qui, nei piani bassi e nei sotterranei umidi del Palazzo dove risiede la politica che conta, sono stati oggetto di un incendio e di vari allagamenti.
IL FINANZIAMENTO REGIONALE - Nel 2004, grazie a Gianni L'Abbate, il comune di Polignano accede a un finanziamento ragionale. Si procede alla catalogazione dei documenti stipati in oltre seicento scatole.
Nel
2009 Beatrice De Donato si insedia in giunta e in uno dei suoi primi consigli comunali, e in una intervista rilasciata a Polignanoweb, fa una promessa: vuole trasferire il contenuto delle scatole in un nuovo archivio storico ben attrezzato e organizzato nei locali della C2. Per questo, la vicesindaco ha dedicato un capitolo di spesa in bilancio.
Ora bisognerà proseguire nel lavoro di lettura e ricerca dei documenti recuperabili. Un compito che gli storici locali (Gianni Colagrande, Tonino De Filippis, Peppino De Laurentis, Carlo De Luca, Gianni Talenti) svolgono già da tempo, riscontrando spesso ostacoli e ostilità contro questa ardua e nobile opera di verità.
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oracolo ha ragione!!!! ma quel personaggio ha fatto sol... - Festa Juve a Polignano: '...
Gentile Nicola, forse lei non sarà un grande appassiona... - Quando il nuovo museo Pas...
Bravo Nicola, finalmente un articolo degno di nota, qua... - Quando il nuovo museo Pas...
Giusto per correttezza è giusto informare i visitatori ... - Quando il nuovo museo Pas...
ma non c'ero all'inaugurazione raffazzonata preelettora... - Discarica: trovato amiant...
se si fosse creato un organo speciale per il recupero d... - Festa Juve a Polignano: '...
io invece vedo tutt altro vedo un gesto positivo in que... - Discarica: trovato amiant...
nessuno si è chiesto come mai il signor Lestingi sapess... - Festa Juve a Polignano: '...
onore e riconoscenza eterna a quei militi che volenti o... - Discarica: trovato amiant...
sono un ...non POLIGNANESE ma qualcuno mi ha messo al c...
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PS. Se mi posso permettere: Cittadinanza Attiva i Suoi interventi da essere critica costruttiva -a favore dei cittadini- sfociano sempre più spesso in polemica fine a se stessa, per non dire "propaganda"!