Giovedì 24 Gennaio 2019
   
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RUGGIERO CI RICASCA: NO ALPITOUR? AHI AHI AHI

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L'ASSESSORE PROPONE AGLI ALBERGATORI UN CATALOGO PATROCINATO DAL COMUNE PER IL TTG DI RIMINI

Chi invece non aderisce è fuori catalogo

 

Il confine tra gestione della cosa pubblica e cosa privata non c’è. L’assessore al Turismo e Arredo Urbano, Mimmo Ruggiero, continua a confondere (consapevolmente?) i due livelli.

Mercoledì sera, con la complicità di Vito Di Gravina (responsabile della Seci Consulting, ditta privata che gestisce l’Info Point pubblico di Polignano), ha invitato i rappresentanti di bed & breakfast e hotel di Polignano. Incontro tenutosi in un luogo pubblico, al Comando di Polizia Muncipale, dove peraltro è stato invitato un solo organo di stampa, per non dare troppo alla penna di giornalisti scomodi. Quali gesta starà compiendo il nostro supereroe tecnico per trincerarsi nel silenzio?

All’incontro, Ruggiero e Di Gravina hanno tracciato assieme agli operatori turistici un bilancio dell’estate. Poi hanno tirato fuori dal cilindro una proposta, un po’ come fanno le abili venditrici di aspirapolveri. Prima c’è il momento conviviale del dolce e dell’aperitivo. Poi si passa all’illustrazione dei prodotti e dei singoli pezzi. E solo alla fine, costi e modalità di pagamento degli stessi.mimmo_ruggiero

LA PROPOSTA - La proposta presentata da Ruggiero e Di Gravina sarebbe quella di convincere b&b e hotel a partecipare insieme, piuttosto che singolarmente, alla fiera TTG di Rimini dal 22 al 24 ottobre 2010 (diversa dalla Bit di Milano).

Gli albergatori che aderiranno alla proposta, benché contribuenti attivi della nostra comunità, dovranno poi sborsare un contributo spesa per acquistare lo spazio in un catalogo da presentare in fiera. Oltretutto, il catalogo è patrocinato dall'ente pubblico comune di Polignano. Inoltre, nel pacchetto ‘all inclusive’, oltre al catalogo, la struttura ricettiva aderente avrà lo spazio in un touchscreen elettronico da esporre nello stand. La spesa dovrebbe ammontare all’incirca sulle 10mila euro, inclusi i costi per la stampa del catalogo.

Al contrario, gli alberghi e b&b che non aderiscono a questa proposta di iniziativa privata, anche se pagano le tasse e quindi il patrocinio comunale, anche se contribuiscono all'economia e all'immagine della città, restano in pratica fuori… catalogo. La possibilità di includere ristoranti è stata stranamente respinta.

Naturalmente più operatori turistici aderiscono all’iniziativa, tanto sarà meglio per loro, perché potranno dividere il budget complessivo riducendo i costi per quota singola di partecipazione. Il touchscreen e il servizio sms lo metterebbe a disposizione la Seci Consulting.

‘SFRUTTARE IL BRAND DI POLIGNANO’ - C’è un passaggio del soliloquio di Ruggiero degno di nota. Ve ne rendiamo subito conto. “Il comune non vuole fare lui il prodotto - ha di-gravina-secidichiarato - ma entra in un discorso collaborativo. Dare il patrocinio, il contributo. Però a noi interessa che su questo ci sia il massimo coinvolgimento. Cioè, che il catalogo venga fatto da noi. Venga istituito un gruppo di lavoro, si va a scegliere eventualmente una importante aziende di comunicazione che possa svolgere un lavoro di ottima qualità prezzo. Un prodotto che deve promuovere il territorio…”.

Durante la ‘dimostrazione dei prodotti’, le parole ‘territorio’, 'patrocinio' e 'comune di Polignano’ ricorrevano con una frequenza quasi ossessiva. Si andava avanti nella discussione con considerazioni del tipo: “Se non si va in questo catalogo, allora è stupido partecipare alla fiera”. “Più si è, meglio è”. “Una presenza alla fiera di Rimini che il territorio non ha mai avuto oggi può essere una bella prospettiva di lavoro.”

Anche Di Gravina ha spiegato che “la cosa importante è continuare a sfruttare il brand Polignano. Perché presentarsi (in fiera, ndr) da soli, con il proprio nome, non ha senso. Sfruttiamo questo nome. Cerchiamo di partecipare. Le iscrizioni per andare sul catalogo terminano il 10 settembre (oggi, ndr), perché non andare sul catalogo... E’ meglio non partecipare.”

“E’ opportuno oltre a portare il nome di Polignano, creare un catalogo unico... Tutti avranno le stesse chance di vendere i propri prodotti. Occorrerà una hostess che minimo parli tre lingue. Esclusi i costi del catalogo, che andremmo a definire poi con una tipografia possibilmente locale, siamo sui 6500 euro più iva, detraibile. Non mi sembra una spesa eccessiva – ha osservato Di Gravina – verrebbero 300-500 euro cadauno (a seconda di quante strutture ricettive aderiscono, ndr). Per avere un impatto più forte porteremmo anche un touchscreen.”

Il Touchscreen ha un’interfaccia grafica come un comune palmare e, stando all’idea dei due imprenditori, metterebbe in circolo anche le foto di Polignano. Come per il catalogo, si utilizza il bene pubblico quale mezzo per finalità privatistiche e iniziative private.

“Facciamoci una programmazione dei week end - ha concluso Di Gravina - con vendemmia, raccolta olive, per convincere tutti quanti a venire nella nostra località in questi periodi. Fermarsi due tre giorni e poi venire a ritirare le bottiglie del vino, l’olio… possiamo imbottigliare con le etichette personalizzate. Il marchio che dobbiamo sfruttare dovrà essere Polignano… Ci possiamo inventare un giochino come abbiamo fatto per il Casinò di Venezia. Chi vince ha un week end o una giornata a Polignano.”

 

Commenti  

 
#8 Gio 2010-09-11 05:14
Solo per fare chiarezza mi pongo e vi pongo due domande:
1) il depliant è stato commissionato dagli operatori turistici che chiedono al Comune solo il patrocinio?
2) il depliant è prodotto dal Comune che per abbattere i costi chiede agli operatori turistici di acquistare spazi pubblicitari su di esso ?
Se la risposta è affermativa al primo interrogativo è ovvio che sul depliant siano presenti solo gli operatori turistici che si sono organizzati per la promozione delle loro aziende.
Se invece la risposta è affermativa al secondo interrogativo le considerazioni sono di tutt’altro tenore.
Il Comune DEVE promuovere il paese nella sua interezza, dovrebbe cioè realizzare materiale pubblicitario che tenga conto di tutti gli operatori economici e culturali presenti sull’intero territorio; l’operazione “turismo” non si esaurisce promuovendo solo posti letto, affitta camere e ristoratori… (ma come si fa a farlo capire ad un assessore “tecnico” che è tecnico proprio nel settore immobiliare?).
Ovviamente una operazione del genere richiederebbe una brochure complessa e articolata; e non è detto che sia efficiente sotto il profilo della fruibilità immediata.
Per questo motivo l’Ente Comunale dovrebbe limitarsi a produrre solo materiale “istituzionale” che utilizzi il suo nome, il suo brand, per promuovere se stesso. Solo se sarà capace di farlo con serietà e competenza Polignano saprà farsi apprezzare nel mondo.
Così come, se vogliamo che il “turista” continui ad essere accolto con disponibilità e cortesia, e non sia visto solo come “disturbatore” bisognerà trovare un modo di distribuire i vantaggi prodotti dal “paese turistico” tra tutti i residenti; poiché tutti i residenti sono parte del paese.
Sul fatto che il Comune abbia costituito un'Agenzia di Pubblicità all'interno dei vari Assessorati anziché affidare CON TRASPARENZA incarichi a professionisti, da coinvolto in prima persona, stendo un velo "peloso"...
Scusate la lunghezza ma quando ci vuole ci vuole!!!
 
 
#7 Utente77 2010-09-10 19:17
In realtà dovrebbe essere un'iniziativa dei privati (che invece vogliono il piatto bello e pronto), per la quale il comune spende il suo BRAND che in questo momento storico è trainante rispetto a qualsiasi singola impresa privata che si presenti ad un evento così imponente come il TTG, in maniera autonoma.
Il Comune non ha evidentemente i fondi necessari per presenziare alla fiera come ente pubblico e si fa promotore dell'iniziativa cercando il sostegno delle imprese che abbiano voglia di esporsi e farsi conoscere a livello internazionale ma che a loro volta ritengono l'investimento sproporzionato per le loro finanze (parliamo di almeno 6.000,00, senza considerare le spese di vitto e alloggio per tutta la durata della rassegna fieristica).
In questa maniera si da visibilità a Polignano che non deve più mancare a queste vetrine principali e di riflesso anche a coloro che vogliono investire in promozione.
E' qualunquista dire che questa iniziativa privilegia solo qualcuno, nella fattispecie, chi finanzia, perchè intanto questi ultimi pagano e se vogliamo, forniscono un servizio anche a quelle attività che pur non pagando saranno in qualche modo presenti attraverso la propaganda del Paese in cui esse operano.
Saluti.
Antonio Sardano
 
 
#6 residente 2010-09-10 19:01
amico lettore1 non cadiamo nell'errore di criminalizzare tutto...altrimenti si fa il gioco di chi dice "tutti colpevoli=tutti innocenti" o anche "tutto sbagliato=tutto giusto".
In questo caso non trovo nulla di strano nel cercare di promuovere il territorio con "la sponsorizzazione" delle strutture che più si avantaggiano da tale promozione!
Trovo più scandaloso il fatto che si cerchi di promuovere il territorio senza una pianificazione "strutturale"...
Mi spiego meglio...già senza "promozione" il territorio è invaso con seri problemi per i residenti...con la promozione cosa accadrà???
trovo scandaloso il fatto che il nostro assessore da una posizione di "vantaggio" parli a suoi concorrenti di mercato!
Trovo scandaloso il fatto che a me sia stata aumentata la TARSU e che in estate il mio comune sia una latrina!
Quindi non mi fossilizzerei sul chi paga le spese delle Brocure, penserei più:
a pungolare l'amministrazione sul miglioramento della vivibilità per i residenti;
a pungolare l'amministrazione sul come poter trovare dei fondi per dare a molte persone meno abbienti (anziani che abitano "garage" al piano strada...a polignano c'è ne sono tanti) o a tante neo famiglie una situazione abitativa a prezzi più "reali";
Ecco...trovo assurdo discutere, o meglio fossilizzarci sulla discussione, del brand di Polignano con i problemi che "gli elettori" tutti hanno e per i quali non mi sembra che si stia pensando a contributi traordinari.
 
 
#5 A Gamba Tesa 2010-09-10 17:52
e quale sarebbe il "brand Polignano":
gelati e focacce, parcheggio libero, balli di gruppo e sagre di cafoni?
ma per piacere!
 
 
#4 lettore1 2010-09-10 15:03
Il problema, caro residente, è sempre il solito: l'uso del danaro pubblico. L'Amministrazione dovrebbe/potrebbe concedere il proprio patrocinio esclusivamente a quelle manifestazioni o, come nel nostro caso, pubblicazioni generali ed astratte, intendendo con tale definizione mutuata dalla legge, quelle pubblicazioni che, ancorchè organizzate o redatte da privati, forniscano notizie circa la generalità delle strutture ricettive presenti sul territorio. Tale sarebbe il catalogo che avesse come fine quello di dare risalto a tutte le strutture. Nel caso specifico, invece, pare di capire che si tratta di una pubblicazione edita da un privato il quale vende spazi pubblicitari alle strutture interessate. Rispetto a questo genere di pubblicazione, ritengo che il patrocinio dell'amministrazione dovrebbe essere negato.
 
 
#3 kappa 2010-09-10 12:29
Ma soprattutto...che è la Seci Consulting? Chi questo Di Gravina per dire Citazione:
Facciamoci una programmazione dei week end - ha concluso Di Gravina - con vendemmia, raccolta olive, per convincere tutti quanti a venire nella nostra località in questi periodi. Fermarsi due tre giorni e poi venire a ritirare le bottiglie del vino, l’olio… possiamo imbottigliare con le etichette personalizzate.
?
E' il nuovo candidato alla carica di Assessore al Turismo? Ho messo apposta le parole salienti in grassetto. La "nostra località"? Ma da dove è venuto? E' di Polignano? E' un consulente del Comune? Scelto da chi e quando?
 
 
#2 residente 2010-09-10 11:59
Non sono d'accordo con la redazione!!!
cosa significa:"Al contrario, gli alberghi e b&b che non aderiscono a questa proposta di iniziativa privata, anche se pagano le tasse e quindi il patrocinio comunale, anche se contribuiscono all'economia e all'immagine della città, restano in pratica fuori… catalogo"...allora anche io voglio la mia fotografia sul catalogo visto che contribuisco con il mio lavoro e le mie tasse (che non c'entrano nulla con il turismo) all'economia della città!!!
In questo caso ritengo che l'iniziativa sia meritevole di attenzione se non altro per dare una regia alle varie attività di questo settore...
Concordo con l'articolista sulla sensazione di gestione della cosa pubblica come privata!...effettivamente l'assessore sembra avere una visione di polignano tipo villaggio turistico con se stesso nelle veci de "il capovillaggio"!!!
 
 
#1 mattonell 2010-09-10 06:28
salve, questo è il risultato di tanti anni di uso di funghi allucinogeni, si ottiene la consapevolezza di poter dire tutto quello ke si vuole. tanto ( pensa lui ) se mi hanno messo qua, non è che loro stanno messi tanto meglio di me.:P;-);-) io cambio paese !!!!!!!!
 

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