Venerdì 19 Luglio 2019
   
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TEST AMMISSIONE: IL RACCONTO E LA PROPOSTA DI DE DONATO

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Al test di ammissione per Medicina anche domande su Miss Italia e il Grande Fratello

 

Francesco De Donato, studente polignanese, racconta a Repubblica di Bari l’odissea dei test di ammissioni alla Facoltà di Medicina de La Sapienza di Roma. Una lotteria, un terno al lotto che, dopo la prima fumata nera, diventa una sfida personale. Oltre 7mila candidati per 784 posti. Francesco ci riprova per la seconda volta, perché ha le idee chiare: “So che potrei essere un ottimo medico!”.

Sullo sfondo un continuo rincorrersi, da giorni, di storie e articoli di giornale. “Controlli severi e quiz bizzarri” - titola il quotidiano Repubblica. “Test di medicina e domande inutili” - denuncia il Corriere della Sera.

Dopo la sbornia iniziale, tg e giornali online danno notizia di domande assurde ai test di ammissione che con la medicina poco hanno a che fare. Più che medicina, sembrano test da chirurgia estetica applicata allo spettacolo. Ai quiz domande su Miss Italia e l’origine del grande fratello. Due esempi: “Chi era la Miss Italia del 1992?”. “A quale film si ispira il Grande Fratello?”. E via delirando.

Intanto, sul sito Studenti.it fioccano le prime segnalazioni su presunte irregolarità. Il popolo dei precari e aspiranti medici gradisce il metodo dei controlli, una vera task force di vigilanti scelti e con gli occhi puntati sui concorrenti, ma a quelle domande su Miss Italia e il grande fratello proprio non si poteva rispondere.

IL RACCONTO DI FRANCESCO - “Una penna nera in mano, cellulare rigorosamente spento e silenzio. Poi l'attesa di un'ora e mezza prima dell'apertura delle buste. Il resto è stata tutta una questione di crocette. "Non posso arrendermi, devo riprovarci". È questo che ho pensato – racconta lo studente polignanese Francesco De Donato a Laura Mari di Repubblica - quando due giorni fa ho preso il treno da Polignano a Mare, in provincia di Bari, per venire a Roma a sostenere il test di accesso alla facoltà di Medicina dell'università La Sapienza e ora, a poche ore dalla fine del quiz, mi rendo conto che era giusto riprovarci. Il secondo e ultimo tentativo dopo la delusione dello scorso anno, quando all'università di Bologna ho sostenuto il test di Medicina e non l'ho superato per aver sbagliato le domande di cultura generale. E così, a distanza di un anno passato tra i banchi della facoltà di Farmacia di Parma (dove mi sono iscritto per rabbia, più che per convinzione) ho deciso di ritentare nella Capitale. Prima all'università privata Cattolica, dove ho fatto il test di Medicina martedì, poi ieri alla Sapienza e oggi a Odontoiatria, sempre nel primo ateneo capitolino.”

I CONTROLLI AL METAL DETECTOR - Francesco De Donato, così come altri studenti, sembra gradire i controlli. “Serissimi e accurati - prosegue nel racconto - I candidati venivano fatti entrare nell'aula uno per uno, solo dopo aver mostrato documento, cedolino di iscrizione, aver firmato il foglio della presenza e lasciato zaino e borse in un angolo dell'aula, lontano dai banchi. Insomma, ho avuto la speranza che forse, nonostante quello che si dice, una possibilità di accesso ad una facoltà tanto elitaria quanto ambita forse c'è anche per chi non ha cognomi altisonanti né conoscenze importanti. Siamo stati divisi in base alla data di nascita.

Non più di un centinaio di candidati distribuiti in uno stanzone che poteva contenerne almeno il doppio. Tra ognuno di noi c'erano almeno tre posti di distanza, rendendo impossibile qualsiasi scambio di risposte. Eravamo controllati a vista da almeno cinque persone che per i 120 minuti del test hanno sorvegliato con attenzione ogni nostro movimento. Vietato girarsi o alzare lo sguardo, persino andare in bagno non era consentito. Insomma, sull'apparato organizzativo e di vigilanza non ho niente da eccepire. A dimostrazione che, se si vuole, anche in Italia siamo in grado di garantire la correttezza dei test pubblici.”

IL QUIZ E LE DOMANDE - Il sistema dei quiz lascia perplessi. “Ottanta domande su biologia, chimica e matematica, certo, ma anche su sinonimi e contrari, storia, arte e letteratura a cui rispondere in un minuto e mezzo. È così che si vogliono continuare a scegliere i futuri medici di questo Paese?” - si domanda lo studente, che lancia una proposta:

LA PROPOSTA DI FRANCESCO - “Mi domando invece, se non sarebbe meglio garantire a tutti, senza alcuna prova, l'accesso al primo anno della facoltà di Medicina. Al secondo, invece, si potrebbe fare una scrematura, una sorta di "selezione naturale", controllando chi ha sostenuto gli esami, con che voti e facendo solo a quel punto un test. Forse così si eviterebbero ricorsi, brogli e, soprattutto, la delusione degli esclusi. E di chi, magari, come me sogna da sempre di fare il medico, in particolare l'oncologo pediatrico. Ma se anche questa volta non avrò passato il test, sceglierò un'altra strada: fisica. Ma so che potrei essere un ottimo medico.”

Il coro di proteste dei rettori di Roma, Bologna e Milano non è affatto incoraggiante: “Questa prova d’ammissione non è detto che premierà i migliori”. Per l’Udu, i test sono una “roulette russa contro il diritto allo studio”.

 

Commenti  

 
#7 Andrea 2010-09-13 23:15
Aspettate! questo articolo è una farsa. Innanzitutto la domanda sul grande fratello non era così ma presupponeva la conoscenza di un noto romanzo di orwell che si studia in quinta liceo e la domanda su miss Italia non c'era proprio quindi non inventiamoci balle
 
 
#6 Nathan Never 2010-09-09 14:22
esatto Ignoranti (non voleva essere un'offesa, ti sei firmato così)... però molti pensano che il GF è tratto da "The Truman Show" (anch'egli pesantemente in debito con 1984).
 
 
#5 Ignoranti 2010-09-08 19:59
è un romanzo famoso di Orwell.. Non si intende il grande fratello di canale 5.. 1984 il romanzo si chiama se non sbaglio
 
 
#4 scritto il 7 settebre 2010 alle ore 12.53 2010-09-07 15:59
ragazzi condivido pienamente tutto quello che avete scritto... e capisco profondamente la vostra delusione... comunque sono convinta che sia piu' facile cambiare nazione, imparare una nuova lingua, studiare medicina in inglese, magari in spagnolo, piuttosto ke restare in italia e sperare di passare il test magari x la terza volta!!!
 
 
#3 Nathan Never 2010-09-04 18:53
Mi vien da ridere pensando che chi passerà il test automaticamente diventa futuro medico di questo paese, come lascia intendere l'intervista. La parola giusta è "potenziale", che è largamente ridimensionata dalle % di laureati, che nel 2008 sono stati solo 18... se il numero chiuso è rimasto grossomodo invariato (non sono riuscito a recuperarlo) si parla di meno del 10% degli iscritti: mi sembra davvero poco per scrivere "È così che si vogliono continuare a scegliere i futuri medici di questo Paese?" non credete?
 
 
#2 studentessa 2010-09-04 13:01
Condivido pienamente la proposta di De Donato, proprio perchè anch'io a breve, mi sottoporrò per la seconda volta al test d'ammissione per le "professioni sanitarie", presso l'Università di Bari...Attendendomi all'esperienza dello scorso anno, posso confermare che sono veramente pochi gli studenti che riescono a superare il test in base alle capacità personali.La maggior parte sono figli di medici che si sottopongono alla prova per accontentare i propri genitori e riescono a superarla grazie alle raccomandazione...oppure si tratta di ragazzi che hanno avuto la fortuna di svolgere la prova in modo collettivo, grazie all'apporto culturale di ciascuno; dal momento che si tratta di test assurdi, dove è impossibile sapere tutto di tutto...
 
 
#1 residente 2010-09-03 18:10
il grande Albert Einstein diceva che gli esami non servono a nulla...ci pensa la vita a dare dei voti!
 

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