Mercoledì 27 Marzo 2019
   
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'A POLIGNANO SERVE UN CENTRO RACCOLTA DI SANGUE'

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Pasquale Pedote: 'L'unico ostacolo oggi è l'Asl che non investe su Polignano'

 

“A Polignano ci vorrebbe un centro raccolta di sangue”. Così il dottor Pasquale Domenico Pedote, presidente del gruppo Avis di Polignano, a margine della giornata della donazione del sangue.

Domenica mattina ben 38 donatori si sono presentati volontariamente al centro ambulatorio Vista Mare. Risultati incoraggianti se consideriamo il periodo estivo, le ferie e la bassa pressione del sangue a causa delle temperature ancora elevate. 30 i donatori effettivi con una sorpresa inaspettata: hanno donato il sangue anche alcuni turisti che trascorrono gli ultimi giorni di vacanza nella nostra città.

“Giornata ottima, soddisfatti. Turisti e polignanesi - spiega il presidente Avis - hanno mostrato grande sensibilità. Da noi si affacciano tanti soci e nuovi donatori. E’ Segno che l’associazione sta lavorando bene.”

A SETTEMBRE DONAZIONE DEL PLASMA - Intanto l’Avis sta organizzando per settembre una giornata per soli donatori di plasma, in collaborazione con l’equipe del centro trasfusionale di Monopoli. La donazione dura circa mezzora. In una mattinata si possono contare fino a 15 plasmoferesi. Avere una buona vena, una pressione decente e tanta volontà. Questi sono gli attributi di un donatore del plasma.

Il 15 ottobre e il 5 dicembre sono previste in calendario le due giornate di donazione del sangue in piazza Aldo Moro. “Sono momenti importanti - osserva Pedote - le giornate in piazza servono a sensibilizzare coloro che si approcciano alla donazione del sangue per la prima volta”.

A Polignano serve un centro di raccolta del sangue. Il presidente dell’Avis ai nostri microfoni - “Non dico un centro trasfusionale, ma un centro di raccolta è indispensabile. In vista del piano regionale di riordino sanitario improntato su un maggiore contenimento delle spese, un centro trasfusionale risulterebbe poco produttivo perché la nostra città non ha un bacino tale da giustificarne la presenza. Abbiamo una struttura sanitaria nel pronto soccorso e il centro di raccolta si potrebbe fare benissimo lì. Purtroppo nella sede dell’associazione non abbiamo un servizio igienico.”

'L'ASL NON INVESTE SU POLIGNANO' - Parlare di donazione del sangue, anche in piccole comunità come la nostra, non è più un tabù. L’Avis è presente sul territorio da oltre vent’anni. “Ricordo ancora i primi ragazzi di Polignano che venivano a donare di nascosto - si commuove il presidente - temevano che lo scoprissero i genitori. Ci chiedevano di non mandare le analisi del sangue a casa. Oggi non abbiamo più ostacoli. La nostra associazione ha lavorato tantissimo. L’unico ostacolo è l’Asl che non investe su Polignano. Secondo me, ripeto, dovrebbe aprire un centro di raccolta del sangue”.

Infine, il rapporto con la nuova associazione Fratres di Polignano. “Hanno voluto creare un gruppo loro - conclude Pedote - l’importante che si cresca nelle donazioni. L’importante che ci sia rispetto dei ruoli tra le associazioni. Certo, se si fossero avvicinati a noi ci avrebbe fatto solo piacere. Avrebbero raccolto una eredità storica e solida come la nostra”.

 

IL PLASMA E' VITA - “Il plasma - osservò la dottoressa Giannoccaro ai nostri microfoni qualche mese fa - è importante poiché esistono delle patologie per le quali si riscontrano dei difetti della coagulazione. In tali soggetti patologici non si producono determinate sostanze contenute nel plasma dei donatori sani. Il plasma è quindi una componente del sangue che contiene proteine, nutrienti, prodotti del metabolismo, ormoni. Il primo utilizzo del plasma è quello di sostituzione di questi fattori della coagulazione carente o impiegato per le patologie congenite. Il plasma è importante anche per quelle urgenze importanti, come nei grandi ustionati. In questi casi si registra una richiesta di plasma imponente. In genere, una quota viene conservata nelle banche del sangue per l’impiego diretto, per gravi emorragie, quando nei presidi ospedalieri non ci sono dei farmaci sostituivi. Le case farmaceutiche dal canto loro, utilizzano il plasma per estrarre i fattori della coagulazione carenti: l’albumina, prodotto di derivazione plasmatico, così come alcuni fattori della coagulazione (fattore nono), globuline. Il plasma viene impiegato per quelle patologie che determinano una grave perdita di sostanza, di siero oltre che di sangue.”.



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