Giovedì 24 Gennaio 2019
   
Text Size

FESTA VIP IN GROTTA CON FUOCHI E POLLARI OSPITE

niccol-pollari-grotta-palazzese

Sabato sera, al ristorante Grotta Palazzese di Polignano, si è consumato un megafestone vip con tanto di fuochi d’artificio sparati dal mare - come nella famosa festa riservata per gli stati generali della Nato del 19 maggio scorso - e poi cena di lusso con spille e confetti per le donne. Una festa organizzata all’ombra della suggestiva sala in grotta e lontana da occhi indiscreti di cittadini e giornalisti.

Una festa prematrimoniale, un addio al celibato molto speciale e un po’ particolare per Pierluca Bollettieri, maggiore della Guardia di Finanza che tra una settimana, il 4 settembre prossimo, convolerà a nozze. Il papà, Michele Bollettieri, ex dirigente Enel e giornalista, ha invitato esponenti politici di rilievo nazionale, giornalisti e autorità militari, accolti in piazza San Benedetto dalla banda delle majorettes di Polignano.

Citiamo solo alcuni nomi: da politici di destra come il senatore finiano Francesco Divella al collega di centrosinistra Nicola Latorre (Pd), passando per il centro di Pino Pisicchio (Alleanza per l’Italia). Il potere era rappresentato all’insegna della massima trasversalità. E ancora, volti della Rai, artisti come il jazzista Lino Patruno, il capo di Stato Maggiore della Finanza, Michele Adinolfi. Nella lista c’erano anche il regista pugliese Sergio Rubini e il ministro degli Esteri Franco Frattini, che hanno declinato l’invito.

Di cene riservate con alti esponenti a Polignano, in periodi politici caldi come questi, se ne ricordano tante. Una su tutte quella di D’Alema a Tuccino. All’epoca non c’era alcun matrimonio da festeggiare, era l’ultima cena prima dell’affaire porto turistico.

NICOLO' POLLARI TRA GLI INVITATI - Ma l’ospite d’eccezione di sabato sera è il generale della Guardia di Finanza Nicolò Pollari (in foto). Chiamato a dirigere il Sismi dal 2001 al 2006 dall’allora presidente del Consiglio Berlusconi, nel gennaio 2007 Pollari finisce sotto processo a Milano per il sequestro dell’imam egiziano Abu Omar. La vicenda passa subito alla storia come il primo caso in assoluto di processo aperto sulle extraordinary rendition.

Sulla vicenda Pollari ricorderete la requisitoria del 30 settembre 2009, quando il pubblico ministero Armando Spataro del Tribunale di Milano chiese per l’ex dirigente Sismi 13 anni di carcere e pene varianti dai 13 ai 10 anni per gli altri imputati (tra cui l'ex capo del controspionaggio militare italiano, Marco Mancini e 26 agenti della Cia coinvolti nel rapimento).

Il 4 novembre del 2009 si giungerà alla sentenza di primo grado. Il giudice, a sorpresa, deliberò il non luogo a procedere per Mancini e Pollari. Per gli altri imputati, invece furono emesse condanne da 8 anni a Robert Seldon Lady ai 3 anni per Pio Pompa e Luciano Seno, entrambi funzionari del Sismi. 5 anni agli agenti della Cia. La sentenza  riconobbe il risarcimento per l’imam di un milione di euro.

SEGRETO DI STATO - Il caso Omar fece tanto discutere proprio per la sentenza del giudice su Pollari e Mancini, assolti sulla scorta dell'articolo 202 del Codice di procedura penale. In altre parole il caso fu bollato per “l’esistenza del segreto di Stato”, applicato per la prima volta dal governo Prodi e poi confermato da Berlusconi.

All’epoca la difesa di Omar insorse poiché, secondo i pm, non vi sarebbe alcun “segreto di Stato riguardo notizie relative a un ‘fatto reato’, come, per l'appunto, il rapimento di Abu Omar.” “Gli imputati - dichiararono i pm - hanno fatto grave scempio del proprio dovere di fedeltà ai principi della democrazia”.

“Senza il segreto di Stato avrei dimostrato la mia innocenza”. Così commentò a caldo, all’uscita dal Tribunale, il generale Pollari.

I DOSSIER DI VIA NAZIONALE - Sei mesi dopo l’apertura del processo a Milano, Pio Pompa e Nicolò Pollari finiscono nuovamente nel registro degli indagati della Procura di Roma con l'accusa, questa volta, di peculato e possesso abusivo di informazioni riservate, nell’ambito della vicenda sulle presunte attività di dossieraggio illecito ed organizzazione di campagne di discredito a mezzo stampa contro presunti nemici del governo Berlusconi, tra cui esponenti del centrosinistra, magistrati italiani e stranieri, giornalisti.

Gli obiettivi del dossieraggio erano in larga parte persone ritenute "nemici" del centrodestra, spiati nel corso di quegli anni. Tra i nomi dei personaggi spiati e schedati tra i fascicoli segreti del dossier, anche Romano Prodi e Vincenzo Visco.

Anche in questo caso, nel 2009 è stato opposto il segreto di Stato alle indagini sull’archivio di dossier raccolti da Pollari in un ufficio riservato di via Nazionale a Roma.

 

VEDI ANCHE FOTO CENA DI LUSSO AUTORITA' NATO E FUOCHI DAL MARE

Commenti  

 
#4 Poveri noi, povera Italia! 2010-09-01 18:55
trovo strano che nessuno di voi abbia ancora sollevato dubbi sulla presenza del generale pollari. Quanta indifferenza eh! io sinceramente trovo preoccupante che certi politici e rappresentanti dello stato si accompagnino a personaggi come pollari che custodisce segreti di stato e mette in piedi dossier spiando rivali politici, proprio come si faceva ai tempi della guerra fredda in russia o nell'era fascista.

Se l'avessi incontrato io il Pollo-ari, gliene avrei chieste quattro: cosa nasconde intanto il dossier segretato? E poi perchè c'è il segreto di Stato se noi, che siamo lo Stato, non abbiamo deciso di segretare un bel nulla, visto che nemmeno conosciamo il contenuto dei dossier?

Che ci fanno autorità militari e politici, corpi di stato con ospiti così? Perchè a Polignano? Come mai i fuochi al largo della grotta?
Antonio
 
 
#3 roby 2010-09-01 17:46
caro Cittadinanza attiva perchè non fai i NOMI di chi ha le mani di CASTE e CRICCHE..............nel libro (se lo hai letto) ci sono.
O fai i nomi ........
Come al solito si predica bene e si razzola male.
abbi il coraggio di mettere nero su bianco una volta per tutte.
 
 
#2 bellini 2010-09-01 15:32
chiedere di prendere una posizione sulla questione spartimento e utilizzo ambiguo del paese , mi sembra una eresia, sarebbe come chiedere ad un interista di tifare milan....Bisogna pregare che il cambio di capitano avvenga quanto prima , cosi forse quando avverra'saremo ancora proprietari almeno delle nostre case.. forse. Ovviamente dell'opposizione non vale la pena parlarne.
 
 
#1 Cittadinanza attiva 2010-09-01 13:00
Quello che colpisce di questi eventi (serata NATO, Matrimonio ed inaccessibilità di un pezzo di costa, ultimamente atterraggio di elicotteri nei pressi di Grotta delle Rondini, Megafestone l'altra sera in G. Palazzese) è la paggeria e, peggio ancora, la latitanza con cui i rappresentanti delle istituzioni locali ce li fanno subire. Per essere chiari: possibile che si consumino e tutti autorizzati? Ad una persona mediamente normale sarebbe impossibile farsi scortare un matrimonio dai nostri vigili, dai carabinieri, ecc,! Oppure, far arrivare in paese gli invitati di una festa privata e riceverli, occupando una piazza pubblica, con la banda musicale? Nonchè far sfoggio di fuochi d'artificio (sparati da una barca ed è la seconda volta!) per tutto il paese? Al SINDACO BOVINO, che, solo ultimamente, pare preoccupato della possibile privatizzazone di Grotta delle Rondini, diciamo: Datti una mossa visto che Polignano in modo strisciante la stanno privatizzando in molti, grazie a chi fa finta di non vedere e non sentire! Ancora una volta: le opposizioni, gli intelletuali a vario titolo, vogliono preoccuparsi e dare una mano? Polignano è nelle mani di caste e cricche e non solo locali!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI